Applausi, grande forza emotiva e curiosità per un repertorio di musiche antiche eppure di non così usuale ascolto hanno accompagnato il concerto dell’Ensemble Basiani, Ensemble di Stato della Georgia, ospite del Piccolo Opera Festival nel duomo di Cormòns domenica 21 giugno, per la sezione “Canto dei Colli”, prezioso itinerario attraverso le musiche tradizionali Patrimonio immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.

L’Ensemble, ospite del festival in esclusiva regionale, ha proposto un repertorio di musiche polifoniche diffuse nella regione caucasica almeno dal IV secolo, che rivelano chiari legami con le liturgie sacre dei primi secoli del Cristianesimo, ma riprendono anche antichi rituali collettivi, essendo destinate ad accompagnare il lavoro agricolo, le feste, la condivisione di storie e miti da tramandare.

Dai canti liturgici per la festa di Santa Nino, evangelizzatrice della Georgia, alle storie della grande Regina Tamar, passando per melodie destinate a banchetti o danze, anche accompagnate da strumenti tradizionali quali il “panduri” (strumento a corde simile al liuto) e il “chiboni”, sorta di cornamusa del Caucaso, il pubblico è stato condotto attraverso un viaggio pieno di suggestioni, che dà conto anche dell’impegno dell’Ensemble non solo nell’affinare la scelta del repertorio e la prassi esecutiva, ma anche nella rigorosa ricerca sul campo, continuamente rivolta a conoscere e preservare una memoria che si tramanda soprattutto dalla tradizione orale. Un lavoro meticoloso che continua a mantenere vivo un ricco catalogo musicale, contribuendo in maniera attiva alla diversità culturale europea.

Info sul web: www.piccolofestival.org