Terzo appuntamento con gli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso edall’enologo Michele Bonelli. Giovedì 25 giugno, alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, Antonio Caprarica presenta Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente (Piemme), in dialogo con la scrittrice e giornalista Elisabetta Pozzetto.
Lo storico corrispondente Rai e profondo conoscitore del mondo anglosassone, dedica questo saggio a una delle personalità più controverse e influenti della politica contemporanea: Donald Trump. Amato o detestato, ammirato o criticato, il quarantacinquesimo e quarantasettesimo presidente degli Stati Uniti è una figura che difficilmente lascia indifferenti.
Dalle origini in una famiglia di immigrati tedeschi all’affermazione come immobiliarista e protagonista dell’élite newyorkese, fino alla conquista per due volte della Casa Bianca, la parabola di Trump rappresenta una straordinaria ascesa al potere. Ma a quale prezzo? The Donald forse non passerà alla storia come colui che «ha reso di nuovo grande l’America», ma certo un primato l’ha conquistato: nessun leader ha mai lastricato di tante bugie la propria via verso la vetta. Eppure, anche grazie alla sua diabolica abilità mediatica, nulla sembra scalfire la corazza che lo rende immune a qualsiasi attacco o passo falso. E lo stesso vale sul piano internazionale: capo dello Stato più potente del mondo, patria della libertà e della democrazia, calpesta gli ideali occidentali esaltando la violenza bruta e la legge del più forte, tratta amabilmente con dittatori e criminali di guerra, umilia le istituzioni, fa la voce grossa contro gli oppressi e, nonostante ciò, esige il Nobel per la pace e si vanta dei propri successi diplomatici. Ed è qui che sta la sua forza: nella capacità di manipolare la realtà a suo piacimento. Da questa considerazione parte Antonio Caprarica per tracciare un ritratto del tycoon e porre la domanda fondamentale: Donald Trump è un abile politico, l’unico che possa tenere testa ai leader delle altre potenze che governano il pianeta, Putin e Xi Jinping, o non è altro che un prepotente ciarlatano che ha costruito il proprio successo sulle macerie di ciò che ha distrutto, senza rimorsi né pietà?

Accompagnerà l’incontro, Capo Martino 2022 della Società Agricola Jermann di Dolegna del Collio. Prodotto da uve bianche del Friuli Venezia Giulia, è un vino dal colore giallo paglierino, con un corredo olfattivo finissimo e articolato, che svela raffinate suggestioni di mentuccia, basilico ed erbe officinali. Seguono il coriandolo, il cardamomo e uno squisito intreccio di kiwi e fiori di glicine. Sorso di gran classe, in cui mineralità e freschezza sono perfettamente fuse, a orchestrare un’avvolgenza voluttuosa e appagante. Si congeda con interminabili richiami speziati e floreali.
All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autore.
Gli Incontri con l’autore e con il vino 2026 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (stage di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Hotel Marina Uno, Banca360FVG, CiviBank, Ramberti, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Applicatori società cooperativa, Ceda Impianti, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Esternogiorno, Superflex – CBR Tendaggi, T.KOM, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.