Trieste Contemporanea e il Centro Studi Miela Reina presentano una selezione inedita di quadri, sculture, disegni, scritti e documenti dell’artista triestina, traendone il titolo direttamente da Miela Reina.

È un inizio di indagine sul legame tra gli oggetti-simbolo (vere e proprie icone ricorrenti come, ad esempio, le forbici) e le parole (e i molti inserti testuali) nell’originale vocabolario visivo dell’artista. Il cuore dell’allestimento è costituito da opere fondamentali dell’ultima produzione dell’artista, tra cui tre acrilici su tavola del 1971 (Quasi solo da leggere, Quasi solo da scrivere, Da gettar via) che possono essere considerati in questo senso un vero manifesto della ricerca multimediale e concettuale di Miela Reina.

L’inaugurazione avrà un saluto di Anna Bálványos, conservatrice al Ludwig Múzeum–Museum of Contemporary Art di Budapest e una prolusione della studiosa di letteratura italiana Marina Beer.

Tra gli eventi previsti nella serata, anche la première del film in stop motion Narrate narrate! dedicato all’artista dalla giovane videomaker polacca Monika Chaberka, attualmente in residenza Erasmus+ a Trieste Contemporanea.

La mostra resterà aperta fino al 28 agosto (ingresso libero, da martedì a sabato 17 – 20).