IL CARSO SI RACCONTA AI PIÙ GIOVANI: UN LIBRO E UN GIOCO PER SCOPRIRE LA BIODIVERSITÀ TRANSFRONTALIERA
Il futuro del Carso passa anche attraverso lo sguardo dei più giovani. È questo uno dei messaggi più significativi emersi dal simposio conclusivo del progetto Kras4Us per la conservazione della biodiversità e l’identità del Carso, nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia, che si è svolto nei giorni scorsi al Centro Congressi del Parco delle Grotte di Škocjan- San Canziano, a Matavun. All’incontro hanno partecipato tutti i partner progettuali: Sara Zupan, Martin Lužnik e Kevin Rečnik per l’Università del Litorale, capofila del progetto, Domen Stanič di BirdLife Slovenia, Karjn Vodopivec del Parco delle Grotte di Škocjan e Aleš Pernarčič, direttore di GAL Carso – LAS Kras, che ha illustrato le prospettive future e la strategia elaborata a conclusione del progetto.
Tra gli esiti immediatamente fruibili figurano il libro bilingue “In Carso con Bianka” e un originale gioco Memory educativo, strumenti pensati per avvicinare bambini e ragazzi alla conoscenza del patrimonio naturale del Carso transfrontaliero e a una maggiore consapevolezza sul valore della sua biodiversità. Entrambi a firma di Barbara Bassi, con la traduzione in sloveno di Tanja Coretti, la cura redazionale di Martina Kafol e le illustrazioni di Chiara Sepin, libro e gioco saranno distribuiti gratuitamente nelle scuole italiane e slovene dell’area carsica.

Protagonista del racconto è Bianka, una giovane femmina di biancone, specie simbolo degli ecosistemi carsici, che accompagna i giovani lettori alla scoperta di lande, pascoli, boschi e stagni, raccontando habitat e specie oggetto delle attività di conservazione sviluppate nell’ambito del progetto. Il volume valorizza la dimensione culturale e linguistica condivisa nel territorio attraverso un piccolo vocabolario bilingue dedicato al Carso. A completare il percorso il gioco Memory propone dodici specie rappresentative della flora e della fauna carsica associate ai rispettivi nomi nelle due lingue.
Il simposio finale dei giorni scorsi ha rappresentato anche l’occasione per condividere i risultati di un percorso particolarmente incentrato su attività di ricerca e monitoraggio con particolare attenzione alla conservazione degli habitat aperti, al recupero degli stagni, alla valorizzazione del paesaggio a mosaico e alla prevenzione del rischio incendi.
Accanto ai partner di progetto erano presenti istituzioni, tecnici, studiosi e stakeholder locali che hanno contribuito alle attività di Kras4Us. Gli interventi hanno evidenziato come la tutela della biodiversità richieda una visione condivisa tra Italia e Slovenia, capace di coniugare conservazione ambientale, prevenzione dei rischi climatici, valorizzazione del paesaggio e coinvolgimento delle comunità locali.
Un passaggio che conferma l’eredità più importante lasciata da Kras4Us è la una rete di collaborazioni, competenze e buone pratiche che potrà continuare a sostenere la gestione sostenibile del Carso: un patrimonio naturale e culturale che non ha confini a dividerlo.