Venerdì 3 luglio al Cinema Teatro Sociale di Gemona del Friuli l’assemblea annuale di Legacoop Fvg. Al centro il futuro delle aree montane, a cinquant’anni dal terremoto del 1976

Il movimento cooperativo associato a Legacoop Fvg si dà appuntamento a Gemona del Friuli per riflettere sulle sfide del presente e sulle prospettive del futuro. Venerdì 3 luglio il Cinema Teatro Sociale ospiterà infatti l’assemblea annuale dell’associazione di categoria che raccoglie le più grandi cooperative della regione. Principale appuntamento istituzionale e momento di confronto che riunirà associate, istituzioni, amministratori, rappresentanti del mondo economico e accademico attorno al tema “Montagne da vivere: prendersi cura, rigenerare e costruire“.

Un luogo scelto non a caso

La scelta di Gemona come sede dell’assemblea non è casuale. Proprio quest’anno ricorre infatti il cinquantesimo anniversario del terremoto che colpì il Friuli, con il gemonese tra le aree più duramente segnate dal sisma. Una ricorrenza che richiama il valore della ricostruzione, della solidarietà e della capacità delle comunità di ripartire insieme: principi che appartengono da sempre anche al mondo cooperativo e che trovano nella montagna uno dei contesti in cui continuano a esprimere tutta la loro attualità.

L’appuntamento rappresenta uno dei principali momenti di incontro e di confronto di Legacoop Fvg. Attraverso centinaia di cooperative attive nei più diversi settori, Legacoop Fvg rappresenta infatti un sistema capace di generare occupazione, innovazione e valore sociale, contribuendo in modo concreto alla crescita e alla coesione delle comunità del territorio.

“La scelta di Gemona – spiega la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – porta con sé riflessioni e stimoli. Un luogo che è diventato il simbolo di riscatto e di una rinascita che sembrava impossibile e che ci ricorda la forza di una comunità quando si riscopre collettivo. Una consapevolezza che è alla base della cooperazione che noi rappresentiamo, nata per trovare risposte in contesti spesso difficili e offrire le migliori condizioni possibili di lavoro ai propri soci e socie. Valori che ritroviamo nelle storie di molte cooperative, di un movimento che ha radici  profonde in quelle montagne che abbiamo voluto mettere al centro della tavola rotonda e che ci restituisce una capacità di sconfinare, di superare quei confini e limiti geografici, culturali e sociali per guardare oltre e sperimentare con coraggio alla ricerca di un bene collettivo”.

Il programma

L’assemblea prenderà il via alle 15 con gli adempimenti riservati alle delegate e ai delegati e la presentazione delle nuove adesioni al sistema cooperativo regionale. Seguiranno, alle 16, i saluti istituzionali del sindaco di Gemona del Friuli, Roberto Revelant, e la relazione della presidente Michela Vogrig.

Momento centrale della giornata sarà, la tavola rotonda “Montagne da vivere: prendersi cura, rigenerare e costruire”, moderata dal condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini. Il confronto vedrà la partecipazione del presidente nazionale dell’ Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani (Uncem), Marco Bussone, dello storico economico dell’Università di Udine, Andrea Cafarelli, del presidente della cooperativa Pluriservizi Valcanale, Giuseppe Di Vora, della presidente della cooperativa Cramars, Stefania Marcoccio, dell’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Protezione civile, Riccardo Riccardi, e della stessa Michela Vogrig.

L’obiettivo sarà quello di mettere a confronto esperienze, competenze e visioni per individuare nuove strategie di sviluppo delle aree montane, valorizzando il ruolo della cooperazione come strumento di innovazione, inclusione e presidio dei territori più fragili.

I lavori si concluderanno alle 18.30 con un momento conviviale, occasione per proseguire il confronto tra cooperative, istituzioni e stakeholder del territorio.