La presentazione ha visto l’intervento dei partner istituzionali
Il progetto, promosso dalla cooperativa sociale Lybra e finanziato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, presenta il bilancio del primo anno di attività: una rete regionale di 15 partner, 4 spazi di ascolto psicologico, laboratori, educativa di strada e interventi integrati per costruire relazioni di fiducia e promuovere il benessere psicologico degli adolescenti, andando incontro ai ragazzi nei loro spazi o creando nuovi luoghi in cui possano sentirsi davvero a casa.
Gli adolescenti raramente bussano alla porta di un servizio. Più spesso li si incontra nei corridoi di una scuola, in un parco, durante un laboratorio, in una comunità, lungo una strada. Per questo, il primo anno di Your Place è stato soprattutto un esercizio di prossimità: costruire relazioni prima ancora che interventi, creare fiducia prima ancora che risposte.
Guidato da Lybra, il progetto ha dato vita a una rete composta da 15 partner distribuiti sul territorio regionale: enti del Terzo Settore, scuole, enti di formazione, fattorie sociali, servizi sanitari, amministrazioni locali e comunità educative. Una rete che ha coinvolto 2 Ambiti territoriali, 1 Azienda sanitaria, 1 Centro di Salute Mentale, 2 Comuni, 3 presìdi educativi, una scuola secondaria di primo grado, due scuole secondarie professionali e due comunità per Minori stranieri non accompagnati (MSNA). Un sistema capace di mettere in comune competenze, esperienze e risorse per costruire risposte integrate ai bisogni degli adolescenti.
Nel corso del primo anno sono stati attivati 4 spazi di ascolto psicologico, affiancati da 3 laboratori dedicati agli adolescenti, 2 percorsi teatrali, 2 tirocini, interventi di educativa di strada, attività nei contesti scolastici e comunitari e percorsi di sostegno rivolti alle famiglie, con il coinvolgimento di 3 gruppi di genitori. Complessivamente sono stati 60 i ragazzi raggiunti, agganciati o presi in carico, alcuni dei quali hanno beneficiato di interventi integrati e personalizzati che hanno coinvolto più servizi e professionalità.
Uno degli elementi distintivi del progetto è stato il lavoro sulle competenze dei professionisti. Sono stati coinvolti 30 operatori in 2 percorsi formativi, per un totale di 28 ore di formazione, di cui 16 ore accreditate ECM, affrontando temi come la salute mentale, l’identità di genere, le dipendenze, l’etnopsicologia, i disturbi alimentari, le life skills e l’educativa di strada. Un investimento che ha rafforzato la capacità della rete di leggere i bisogni emergenti e costruire risposte condivise.
Dietro ogni attività c’è stato un importante lavoro di coordinamento e supervisione. L’equipe multidisciplinare, composta da 7 psicologi e psicoterapeuti, 3 educatori, 2 supervisori, 1 psichiatra, 2 mediatori linguistico-culturali, 1 pedagogista, 5 docenti e 4 formatori, ha lavorato in stretta connessione attraverso 12 riunioni di coordinamento, 12 riunioni di equipe e un percorso stabile di supervisione clinica e metodologica.
Ma il valore di questo primo anno non si misura soltanto nei numeri. Si ritrova nella capacità di costruire relazioni di fiducia, nella scelta di portare i servizi nei luoghi frequentati dai ragazzi, nella flessibilità degli interventi, nella continuità delle prese in carico e nella collaborazione tra realtà che, lavorando insieme, hanno dato vita a una vera comunità educante.
Le esperienze raccontate in questo report mostrano che il benessere psicologico degli adolescenti nasce dall’incontro tra ascolto, competenze e presenza sul territorio. Perché, come ci ha confermato questo primo anno di progetto, spesso sono proprio gli adolescenti a indicarci la direzione da intraprendere: ci invitano a entrare nei loro spazi, a condividere il loro tempo e a costruire con loro percorsi di crescita autentici.
Questo report racconta il primo capitolo di un cammino che proseguirà fino al 2028. Un percorso che conferma una convinzione semplice ma decisiva: quando una rete di persone e organizzazioni lavora insieme, il benessere degli adolescenti diventa una responsabilità condivisa e una possibilità
concreta.
Dichiarazioni delle presenze istituzionali:
Dott.ssa Roberta Milocco, presidente LYBRA, società cooperativa sociale-Onlus: “Your Place” ha rappresentato per noi una sfida importante, avviata nel 2023 con la presentazione del nostro progetto e continuata nei due anni successivi impegnati nella sua valutazione e rimodulazione. Una volta chiuso questo processo abbiamo coinvolto il Comune di Trieste e l’Asugi, partner con cui collaboriamo quotidianamente e che hanno subito compreso le potenzialità di questa sfida e risposto con il nostro stesso entusiasmo.
Il partenariato costruito attorno al progetto è ampio e articolato, sia per il numero dei soggetti coinvolti sia per la loro diversa natura. Proprio questa ricchezza e complessità ha consentito di qualificare ulteriormente le numerose azioni previste, favorendo un’integrazione virtuosa tra risorse pubbliche e private. Un modello di collaborazione che riteniamo possa rappresentare un riferimento anche per iniziative future.
Dott. Stefano Chicco, direttore del Servizio Sociale del Comune di Trieste, ha portato i saluti dell’assessore alle politiche sociali Massimo Tognolli. “Sono intervenuto in questa occasione per vedere in faccia il motore pulsante del welfare cittadino. Questi progetti, questi laboratori, rappresentano un’occasione unica per sperimentare delle pratiche da restituire alla città in risposta ai suoi bisogni”.
Dott. Giulio Antonini, direttore socio-sanitario di ASUGI: “È importante essere presenti oggi. Il benessere psicologico degli adolescenti rappresenta una priorità per il nostro sistema di welfare e il rapporto con il Terzo settore è fondamentale per affrontare questa sfida. State svolgendo un lavoro di grande valore: attraverso queste iniziative rafforziamo le modalità di collaborazione, accresciamo la capacità di progettare in modo innovativo e di attivare nuove risorse a favore della comunità”.
Dott.ssa Alessia Norcio, responsabile del Servizio Salute mentale Giovani di ASUGI: “Quello con Your Place è stato un incontro fortunato, nato già nella fase di progettazione del percorso. Fin dall’inizio abbiamo individuato un terreno comune tra ente pubblico e privato sociale, fondato su principi come integrazione, sinergia e coprogettazione. La vera sfida è stata trasformare queste parole in azioni concrete, costruendo un modello di collaborazione autentico. Un ulteriore obiettivo è stato quello di lavorare fianco a fianco, valorizzando le rispettive competenze senza sovrapposizioni né invasioni dei diversi ambiti di pertinenza. Un equilibrio che ha permesso di offrire ai ragazzi risposte più efficaci e coordinate.
Il progetto ha preso avvio in contesti non istituzionali, luoghi capaci di favorire l’incontro e la relazione con un target particolarmente delicato come quello adolescenziale. In questo lavoro, infatti, la relazione rappresenta l’elemento centrale: è un legame che richiede tempo per essere costruito. Gli adolescenti hanno bisogno di conoscere chi hanno di fronte, di comprenderne il ruolo e le intenzioni, prima di potersi fidare. È proprio su questa fiducia, coltivata con continuità nel corso dell’ultimo anno, che si è sviluppato il valore più significativo dell’intero percorso psico-educativo”.
Dott.ssa Annalisa Castellano, Responsabile di PO ufficio di direzione, programmazione e controllo del Comune di Trieste: “Oggi è importante essere presenti a questa iniziativa. Creare spazi di ascolto dove ragazzi e genitori possano sentirsi sicuri è anche il nostro compito, per cui avremo ampiamente modo di collaborare”.
Dott.ssa Silvia Pontin, referente Lybra del progetto Your Place: “Nel corso di quest’anno il progetto ha affrontato una sfida significativa: coniugare gli interventi di prevenzione con un numero crescente di situazioni che hanno richiesto vere e proprie prese in carico degli adolescenti, rispondendo a bisogni sempre più complessi ed emergenti.
La complessità organizzativa e operativa dell’iniziativa ha richiesto un costante coordinamento tra tutti i partner coinvolti, accompagnato da un’attenta attività di monitoraggio e rendicontazione, sia sul piano tecnico che su quello economico.
L’intero percorso è stato sviluppato su solide basi scientifiche, attraverso l’applicazione di protocolli e metodologie validate e grazie a una supervisione psicologica continuativa, a garanzia della qualità degli interventi.
Un ulteriore punto di forza è stato la costituzione di gruppi di lavoro altamente qualificati, che hanno assicurato continuità e coerenza alle attività nei territori di Trieste, Tarcento, Tricesimo, Udine e del Basso Isontino, consolidando una rete di collaborazione stabile e competente a favore degli adolescenti e delle loro comunità”.
I partner del progetto Your Place, di cui LYBRA cooperativa sociale Onlus è capofila, sono:
Acli Provinciali di Trieste Aps
Aps Turchina
Centro Padovano di Terapia della Famiglia Cptf
Centro per la Giustizia Minorile per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano (Regione Trentino Alto Adige)
Ciofs FP FVG – Centro Iialiano Opere Femminili Salesiane
Circolo Acli – US Acli “Mons. F. Plet” APS ASD
Codess FVG cooperativa sociale Onlus
Comitato Regionale dell’ENFAP FVG
Fattoria Didattica e Sociale Seminole
IRS Istituto Ricerca Sociale (ruolo valutativo)
Istituto Comprensivo ai Campi Elisi
Teatro degli Sterpi APS
Televita Spa
Unione Sportiva Acli APS – Comitato provinciale di Trieste
Zadružni Center za Socialno Dejavnost – Socialna Zadruga
Per ulteriori informazioni: 347 1499723 (dott.ssa Silvia Pontin)