Il festival transfrontaliero di danza contemporanea dal 14 al 18 ottobre 2026

12 spettacoli, 5 prime nazionali, una prima assoluta e un’anteprima, 7 eventi site specific, e 4 workshop distribuiti in 14 spazi fra teatri, sale e location esclusive ed originali, per un festival che muoverà 104 artisti provenienti da Italia, Francia, Slovenia, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Croazia, Repubblica Ceca, Germania, Serbia. Questi i numeri della settima edizione di VISAVI’ Gorizia Dance Festival, il cui programma è stato svelato dal direttore artistico di ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale Walter Mramor e dalla coordinatrice del progetto Sara Pastorcich. Accanto a loro le istituzioni fondamentali sostenitrici di questo festival transfrontaliero unico nel suo genere.

Gorizia (Italia) e Nova Gorica (Slovenia), dopo la straordinaria edizione della Capitale della Cultura europea, continuano a danzare insieme al Visavì Gorizia Dance Festival  che si svilupperà dal 14 al 18 ottobre 2026 e che è ideato da ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale, in partenariato con i Comuni di Gorizia, Cormons e Gradisca d’Isonzo, nonché con il Teatro Nazionale Sloveno SNG di Nova Gorica e il network di operatori della danza Pan Adria (Slovenia, Croazia, Italia) e con il supporto di Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia e Fondazione CaRiGo.

Anche quest’anno il programma del Visavì Gorizia Dance Festival si presenta all’insegna dell’internazionalità e vedrà alcuni lavori firmati dai maggiori coreografi di oggi, come Ohad Naharin, Sidi Larbi Cherkaoui o il collettivo francese LA(HORDE) alla guida del Ballet National de Marseille; non mancheranno poi gli ormai tradizionali workshop (anche in scuole del territorio) e progetti, come Visavì Academy Stage e VisavìExperimental Contest.

Vediamo i protagonisti: gli artisti e le compagnie ospiti provengono, oltre che dall’Italia (Equilibrio Dinamico Dance Company, Giacomo Luci, Roberta Racis, Michele Ermini) e dalla Slovenia (MN Dance Company), anche dalla Croazia (Balletto del Teatro Nazionale Croato), dalla Serbia (Balletto del Teatro Nazionale Serbo) e dalla Repubblica Ceca (Yana Reutova). A sottolineare ulteriormente l’abbraccio interculturale, la presenza della Compagnie Gipsy Raw, con sede in Francia, che si auto descrive come “compagnia franco-italiana”, mentre una serata dedicata all’incontro tra la scena artistica contemporanea africana e quella europea, il Progetto BAMBÙ di Roberto Castello e promosso da ALDES, presenta un trittico di assoli firmati e interpretati da coreografe provenienti dalla Nigeria (Linda Sarki Johnson), dalla Repubblica Democratica del Congo (StéphanieMwamba) e dal Kenya (Diana Odhiambo).

Una gustosa novità dell’edizione 2026 del Visavì Gorizia Dance Festival, è il focus particolare sul rapporto con il territorio, nella fattispecie il Collio (in friulano Cuei, in sloveno GoriškaBrda) tra Italia (provincia di Gorizia) e Slovenia. In questa prospettiva si inserisce il progetto Visavì Discovery Tour che trasformerà il territorio stesso in uno spazio performativo e di condivisioneun percorso in autobus attraverserà il Collio italiano e sloveno, con tappe in alcune cantine vinicole per degustare vini e cibi tradizionali e assistere a musiche jazz e “assaggi” di danza, grazie alla collaborazione con il Festival Jazz&Wine di Controtempo. Per quanti volessero accedere a tutti gli eventi, una novità di quest’anno sarà lo speciale pass per una vera e propria full immersion nella danza.