Protagonisti sono i Benandanti. Il progetto sostenuto da ARLeF e Regione F-VG è stato presentato all’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti

Sono i Benandanti, figure benevole e al tempo stesso controverse, affiancati da coloro che li sostengono nella lotta contro forze oscure, i protagonisti del nuovo gioco di ruolo da tavolo in friulano realizzato da F.Lu.S. Foro Ludico Spilimberghese APS, grazie al contributo di ARLeF, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il sostegno di Banca 360 FVG. L’associazione F.Lu.S. ha voluto così celebrare il proprio ventennale, con un progetto profondamente legato al territorio e alla sua lingua, che si concretizza in un invito a entrare nelle storie del passato. Il linguaggio del gioco, oltre a essere strumento culturale e sociale, diventa così una modalità efficace per avvicinare i giovani alla conoscenza delle proprie radici. Noctes Temporæ (Notti di Tempora – Il gioco di ruolo sui Benandanti), questo il nome del gioco, è stato presentato all’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, da Simone Pasquin vice presidente di F.Lu.S., che ha scritto il regolamento del gioco, e Franco Sarcinelli coordinatore del progetto, assieme al presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino e al direttore dell’Agenzia, William Cisilino. 

«Con questa iniziativa troviamo una nuova opportunità per diffondere la cultura e l’identità friulana e promuovere il friulano. In questo caso lo facciamo in un modo assolutamente innovativo, mai testato prima, con un gioco di ruolo. Sicuramente andremo a coinvolgere dei target che fino adesso, con ARLeF, non avevamo mai raggiunto. Ancora una volta complimenti all’Agenzia», ha dichiarato l’assessore regionale alle Autonomie, Pierpaolo Roberti.

«Giocare in friulano significa usare la lingua, trasmetterla e farla crescere, perché una lingua viva si parla, si ascolta e si condivide, soprattutto nel quotidiano. Il gioco è senz’altro fra le esperienze che meglio riescono a unire generazioni diverse, stimolare la creatività e creare occasioni di incontro. Con Noctes Temporæ tutto questo avviene in friulano, che diventa il vero protagonista dell’esperienza. Per questo desidero ringraziare l’associazione F.Lu.S. Foro Ludico Spilimberghese. Grazie a un lungo lavoro condiviso, ha dato vita a un progetto che porterà nelle case dei friulani non solo la loro lingua, ma anche un prezioso patrimonio di storia, tradizioni e credenze popolari», ha sottolineato Eros Cisilino presidente dell’ARLeF. 

«La sfida più affascinante di Noctes Temporæ è far rivivere, attraverso il gioco, vicende realmente accadute in Friuli, permettendo ai giocatori di immergersi in quella realtà storica. In questi vent’anni abbiamo collaborato con molti enti e associazioni per creare esperienze ludiche sul territorio; questa volta, invece, abbiamo voluto raccontare noi stessi, realizzando un gioco che rappresentasse la nostra essenza. Si tratta di un lavoro corale, nato dal contributo di tutta l’associazione e di realtà simili alla nostra, presenti sul territorio», ha fatto sapere in una nota Pierangelo Spagnolo, presidente F.Lu.S. Foro Ludico Spilimberghese APS, ringraziando la Regione Fvg, l’ARLeF e Banca 360 per aver sostenuto il progetto. Il gioco è già disponibile e continuerà il suo percorso di divulgazione nelle biblioteche, nelle ludoteche e in occasione di alcuni incontri pubblici in programma nei prossimi mesi.

Noctes Temporæ – illustrato da Francesco Bisaro, i cui contenuti storici sono stati curati da Paolo Paron, con le traduzioni in friulano di Claudio Romanzin e la consulenza linguistica dell’ARLeF – è pensato per coinvolgere piccoli gruppi di giocatori (da 3 a 5, dai 14 anni in su). I partecipanti sono invitati a intraprendere il ruolo di uno dei protagonisti della storia e, attraverso le loro scelte, possono creare racconti di fantasia. Il mondo in cui si svolgono le avventure è ispirato al Friuli rinascimentale: una terra di confine e di passaggio, crocevia di popoli, lingue e credenze. Dopo secoli di dominio spirituale e temporale del Patriarcato di Aquileia, il territorio è sotto l’influenza della Repubblica di Venezia, ma resta esposto alle pressioni dell’Impero Asburgico e ai venti della Riforma protestante.

Ogni avventura di “Noctes Temporæ” consiste nel narrare ciò che accade ai protagonisti e le loro azioni attraverso una sequenza di scene, che compongono il racconto delle loro imprese nel fronteggiare la minaccia dell’antagonista. I racconti possono essere affrontati in un’unica giocata (una serata di gioco della durata di 3-4 ore) o suddivisi in più incontri brevi, chiamati sessioni. Ogni racconto è una vicenda a sé stante, ma può essere interessante proseguire con nuove avventure usando gli stessi personaggi, facendo evolvere il loro carattere e la loro storia personale, e interpretando gli effetti delle straordinarie esperienze vissute negli incontri precedenti. 

Per maggiori info: www.noctestemporae.it | [email protected] | [email protected]