Il macchinario di ultima generazione, acquistato con 1,4 milioni di fondi regionali, sostituisce l’apparecchiatura precedentemente in utilizzo
Entra in funzione, nella Radiologia oncologica del CRO di Aviano, la nuova risonanza magnetica da 1,5 Tesla, acquisita grazie a un finanziamento regionale di circa 1,4 milioni di euro. Si tratta di un macchinario di ultima generazione, ancora più preciso, efficace e in grado di offrire nuove e migliori opportunità di cura ai pazienti.

L’apparecchiatura – che ha sostituito la precedente e va ad affiancare la seconda risonanza magnetica da 3 Tesla – garantisce un’elevata risoluzione e precisione diagnostica, fornendo un’eccellente qualità delle immagini per tutti i distretti corporei (neurologico, muscolo-scheletrico e oncologico). Inoltre, l’integrazione con l’intelligenza artificiale permette di accelerare i tempi di acquisizione. L’apertura di 70 centimetri (rispetto ai classici 60) e il tunnel più corto offrono più spazio, riducendo sensibilmente il senso di ansia e oppressione dei pazienti; infine, grazie all’isolamento acustico, il livello di rumore durante l’esame è fortemente ridotto.
I lavori di adeguamento dei locali e messa in esercizio del macchinario sono stati completati in circa sette mesi, come da cronoprogramma. Particolare attenzione è stata posta anche all’umanizzazione dell’ambiente, con l’installazione di pannelli retroilluminati con sfondi studiati appositamente per rendere più piacevole la permanenza all’interno della stanza durante l’esecuzione dell’esame.