Un’estate di fiabe con il lieto fine: è quella progettata dal cartellone estivo La strada dei libri passa da…, la rassegna itinerante promossa da LeggiAMO 0-18 FVG con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione Centrale della Cultura, per la cura artistica di Damatrà onlus. Un programma diffuso e capillare che arriva ad ogni latitudine del Friuli Venezia Gulia: mercoledì 22 luglio, alle 17.30 appuntamento a Tavagnacco, nel Parco di Adegliacco – area Binutti, dove sarà di scena – a 70 anni esatti dalla prima pubblicazione- il prezioso scrigno delle Fiabe Italiane di Italo Calvino: la preziosa oralità del racconto popolare ci restituirà misteri, magia, ironia, creature incredibili e un repertorio di storie fantastiche, avvincenti, divertenti. Dove alla fine, naturalmente, vissero tutti felici e contenti … anche il lupo! LeggiAMO 0-18 FVG è il progetto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che promuove attivamente la lettura tra bambine e bambini, ragazze e ragazzi fin dalla nascita, con un’azione continuativa e sinergica che mette a sistema gli interventi consolidati negli anni e sostiene il lavoro di rete tra partner. La tappa di Tavagnacco rientra nel progetto Bibliovagando, e l’incontro dedicato a Calvino sarà replicato nel giardino Sensoriale di San Martino al Tagliamento sabato 25 luglio alle 18, e nel cortile interno del Municipio di Cavasso Nuovo venerdì 7 agosto alle 18. L’ingresso è libero per tutti, info: leggiamofvg.it
L’evento dedicato alle Fiabe Italiane trasformerà il Parco di Adegliacco in un palcoscenico a cielo aperto: all’improvviso, tra i rami degli alberi sembrerà quasi di scorgere gambe lunghe di giganti rabbiosi, castelli assediati da sconfinati eserciti, bambine furbe, troppo golose e un po’ piagnucolose. Tra re, regine e principesse, topi, pesciolini d’oro e ovviamente lupi, i giovani lettori e lettrici saranno parte di un rito collettivo che profuma di erba e fantasia. Le Fiabe Italiane, pubblicate per la prima volta nel 1956, sono una raccolta monumentale di 200 fiabe provenienti da tutte le regioni d’Italia, tradotte dai vari dialetti in una lingua italiana limpida, moderna e accessibile. Prima del lavoro di Calvino, l’Italia non aveva una raccolta nazionale di fiabe paragonabile a quella dei Fratelli Grimm in Germania o di Perrault in Francia: Calvino ha passato anni a spulciare i documenti degli antropologi dell’Ottocento, selezionando le versioni più belle, vivaci e narrative per creare una vera e propria “enciclopedia della fantasia italiana”.