Torna pordenonelegge, dal 16 al 20 settembre 2026 conoltre 650 voci internazionali del nostro tempo, centinaia di eventi in 5 giorni e 45 sedi di incontro a Pordenone e in Friuli Venezia Giulia: da oggi, martedì 21 luglio, il programma della 27^ edizione della Festa del libro e della libertà è consultabile online, giorno per giorno, nella homepage del sito pordenonelegge.it. In un click sarà facilissimo verificare le autrici e gli autori in arrivo, dalla A di Kader Abdolah alla Z di Lorenzo Zazzeri, passando attraverso la H di Michel Houellebecq, la M di Laura Morante, la N di Eshkol Nevo, la R di Salman Rushdie, la S di Peter Sloterdijk. Tutti gli incontri del festival saranno proposti con ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti in sala.
Insieme al programma saranno online alcune importanti novità: pordenonelegge annuncia oggi che fra i protagonisti del festival, nella nuova Dissensio Arena, ci sarà anche Vera Politkovskaja, a 20 anni dall’assassinio della madre, la giornalista russa Anna Politkovskaja (7 ottobre 2006). Domenica 20 settembre, alle 15.30 incontrerà il pubblico della Festa del libro e della libertà, proprio nei giorni che precedono l’anniversario di un omicidio che ha scosso il mondo. Vera Polikovskaja sfoglierà a pordenonelegge il suo intenso memoir Una madre. La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja (Rizzoli), pagine nelle quali si intrecciano il dolore privato e il sacrificio pubblico, la vita e il lavoro giornalistico con l’inchiesta in Cecenia, sino alla tragica fine, il 7 ottobre 2006, quando Anna Politkovskajafu brutalmente freddata nell’androne del suo palazzo. La figlia Vera aveva allora 26 anni, oggi raccoglie la sua eredità per difendere la libertà di stampa. La scelta di ospitarla nella Dissensio Arena di pordenonelegge assume un significato preciso: «in un tempo ferito da conflitti e censure – spiega il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti – abbiamo il dovere di ricordare le figure di riferimento del giornalismo libero come Anna Politkovskaja, che ha sacrificato la propria vita per denunciare la violenza e la menzogna del potere. Portare la sua eredità intellettuale in questo nuovo spazio del festival significa ribadire che la cultura è un presidio attivo contro ogni oppressione, contro ogni censura. Gli scrittori di ogni latitudine del mondo, nell’Arena Dissensio, saranno la voce di chi oggi non l’ha più nel proprio Paese».

Inscritto nel programma generale di pordenonelegge, da giovedì 17 a domenica 20 settembre torna il cartellone Fuoricittà in 13 sedi del territorio: «è l’anima itinerante del festival – sottolinea il direttore artistico Gian Mario Villalta, con i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Un programma realizzato in stretta sinergia con le Amministrazioni comunali coinvolte, un viaggio in tredici tappe – attraverso teatri, ville e piazze del territorio – che quest’anno si snoderà lungo quattro intense giornate, spaziando dal noir alla saggistica d’attualità, dalle grandi saghe familiari alle riflessioni intime sulla società contemporanea».
Fuoricittà si apre giovedì 17 settembre con un doppio appuntamento in contemporanea alle 20:30. A Brugnera, nella cornice del Canevon di Villavarda, lo scienziato Silvio Garattini presenterà Non è mai troppo tardi. La salute è una scelta quotidiana, una guida pratica per demolire le fake news mediche e scegliere una longevità attiva a ogni età. Nello stesso orario, la Palestra Comunale di Morsano al Tagliamento ospiterà la scrittrice Viola Ardone con il suo Tanta ancora vita, una storia commovente che unisce la solitudine di un’anziana signora e il coraggio del piccolo Kostya, in fuga dalla guerra in Ucraina.
Si prosegue venerdì 18 settembre: alle 21:00 in Piazza Castello a Sesto al Reghena: protagonista sarà Daria Bignardi, sul filo rosso “La solitudine di tutti”, ispirato alla sua ultima riflessione Nostra solitudine. Muovendosi tra il reportage internazionale e il racconto personale, l’autrice scava in un isolamento che non è più solo intimo, ma si è trasformato in una vera epidemia sociale alimentata dai display dei nostri smartphone. Un viaggio terapeutico e originale che ribalta la prospettiva:la solitudine, se affrontata insieme, può diventare una cura. Sempre alle 21, alTeatro Pileodi Prata di Pordenone il testimone passerà a Marco Malvaldi, che firma un saggio legato alla più stretta attualità: Scimmia sapiens. Lettera a un adolescente sull’intelligenza artificiale, è un’indagine intorno all’IA condotta con metodo da scienziato e acume da detective, a partire dagli errori che l’Intelligenza Artificiale commette, dai suoi rischi e anche dalle sue possibilità. Rifuggendo da facili catastrofismi e ciechi entusiasmi, Malvaldi firma una lettera appassionata che è al tempo stesso un manuale di istruzioni dell’IA e una brillante rivendicazione della centralità dell’uomo.
Densa di appuntamenti la giornata di sabato 19 settembre, che si aprirà alle 17:00 al Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia, dove il noto psichiatra e saggista Vittorino Andreoli presenterà Brevi lezioni di resistenza. Per vivere nel mondo nuovo. Riflessioni agili, a volte scomode, sempre necessarie: parole che cercano di aprire spiragli, per imparare a vivere in un tempo che cambia più velocemente di noi. Un libro per chi non si accontenta di subire il mondo nuovo, ma vuole provare a comprenderlo.
Subito dopo, alle 18:00, tre eventi simultanei per Fuoricittà: a Porcia, in Piazza Remigi, lo scrittore Maurizio de Giovanni presenterà il noir crepuscolare L’ultima ora, ambientato in una Napoli stretta nella morsa degli anni di piombo. Al centro della storia un misterioso killer, implacabile come il ticchettio delle sue lancette, mentre le sorti dei protagonisti si incrociano in un conto alla rovescia mozzafiato.
Contemporaneamente, a Villa Brandolini d’Adda a Sacile, Csaba dalla Zorza racconterà Il tempo per un’altra vita. una delicata storia di rinascita ambientata in Provenza, A sessant’anni si può davvero ricominciare da capo? La risposta è sì, lasciandosi tutto alle spalle fra i profumi della campagna francese e una nuova quotidianità. Una storia delicata che celebra la libertà di cambiare vita a ogni età.
E al Centro dei Magredi Livio Poldini di San Quirino il giornalista Antonio Caprarica incontrerà il pubblico intorno ad American Bully, sfogliando le pagine del suo ultimo saggio Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente, una riflessione affilata e senza sconti sui retroscena politici dell’ascesa di Donald Trump.
La serata di sabato culminerà, alle 21.00 con due grandi eventi: Sala Consiliare Domenico De Benedet di Cordenons, Cristina Cassar Scalia terrà il pubblico con il fiato sospeso grazie a Delitto alle terme, la nuova indagine della vicequestore Vanina Guarrasi; Una rara pausa romantica va in fumo quando, nel cuore di Catania, spunta un cadavere semicarbonizzato. La vittima è un clochard e la pista mafiosa sembra fin troppo scontata: un nuovo caso tra poliziesco e ironia, dove il passato torna a scottare. E al Teatro Miotto di Spilimbergo, Stefania Auci ci proietterà nell’attesissimo prequel della sua saga: I Florio: le origini, ripercorre i sacrifici della celebre dinastia prima del grande successo palermitano, quando Paolo e Ignazio sono ancora ragazzi pronti a tutto pur di fuggire dalla miseria. Tra amori contrastati, sacrifici immensi e un’ambizione feroce, si gettano le basi di un impero leggendario. Un racconto epico e vibrante che svela i segreti e le ferite di una dinastia prima del grande successo.
Gran finale, domenica 20, settembre, alle 17:00 al Teatro Mascherini di Azzano Decimo dove è atteso il giornalista e autore Giuseppe Cruciani con il suo saggio energico e provocatorio, L’alphabeto di Cruciani: liberamente dalla A alla Z, un dizionario contro le ipocrisie della comunicazione italiana e il suo conformismo, dai tabù della sessualità ai paradossi del politicamente corretto. Per reclamare la libertà di pensiero contro i nuovi censori della società moderna.
Alle 18:00 ci si sposterà in piazzetta Stadtlohn di San Vito al Tagliamento per l’intervento dell’editorialista Antonio Polito, che a partire dal saggio La Carta di tutti smonterà le strumentalizzazioni ideologiche attorno alla Costituzione italiana. Un saggio graffiante che smonta un tabù della politica italiana, criticando la pretesa di una parte del Paese di possedere l’esclusiva morale sulla nostra legge fondamentale.
Infine, il sipario sul cartellone di Fuoricittà calerà ufficialmente alle 21:00 al Teatro Verdi di Maniago con Ilaria Tuti e il suo ultimo romanzo Ed è un poco la notte e un poco l’alba, una narrazione potente e coraggiosa capace di rintracciare una fragile fiammella di umanità nel fango della Seconda guerra mondiale in Carnia.. Quando i cosacchi invadono le montagne friulane, due mondi lontani e nemici sono costretti a una convivenza forzata. Proprio qui, nel buio della tragedia collettiva, si accende una fragile scintilla di inaspettata compassione.
Nel conto alla rovescia verso pordenonelegge 2026, l’evento di anteprima è in programma a Lignano Sabbiadoro mercoledì 26 agosto, alle 21.00 nella Biblioteca Comunale: appuntamento con la scrittrice Giulia Dal Mas, autrice de Il canto delle filatrici, un romanzo ambientato nel Friuli degli anni Venti, mentre il mondo attorno cambia e l’ascesa del fascismo stringe il futuro. Con Giulia Dal Mas dialogherà il curatore di pordenonelegge Alberto Garlini.
Pordenonelegge, Festa del libro e della libertà, è promosso dalla Fondazione Pordenonelegge.it presieduta da Michelangelo Agrusti, ed è a cura di Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, per il coordinamento organizzativo della Direttrice della Fondazione Michela Zin.