La cooperativa benefit di Udine conferma il proprio primato nazionale. Nel 2025 aumentano soci, comunità energetiche, potenza installata e risorse destinate a progetti di utilità pubblica
Le comunità energetiche non producono soltanto energia pulita. Possono anche generare nuove risorse economiche da reinvestire direttamente nei territori, sostenendo progetti sociali, ambientali ed educativi. È questo il modello sviluppato da Part-Energy, la cooperativa benefit di Udine associata a Legacoop Fvg, che continua a crescere su scala nazionale confermando un percorso nel quale la transizione energetica diventa anche uno strumento di sviluppo delle comunità locali.
I primi risultati sono già concreti. Sono infatti stati erogati i fondi sociali maturati nel 2024, pari a 46.400 euro, destinati a 26 iniziative di interesse collettivo, tra interventi a sostegno delle persone più fragili, progetti educativi e azioni dedicate alla tutela dell’ambiente.
“I numeri dimostrano che il modello cooperativo è uno strumento concreto per accompagnare la transizione energetica – commenta Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg –. Il valore generato dalle Comunità energetiche non si esaurisce nella produzione di energia rinnovabile, ma viene redistribuito ai territori sotto forma di opportunità, servizi e progetti che rafforzano investono e generano benessere per la collettività. È questa la forza della cooperazione: promuovere la partecipazione, creare valore condiviso e trasformare un beneficio economico in un patrimonio collettivo, a vantaggio delle persone e dei territori”.
Numeri in crescita
La crescita è destinata ad accelerare. Per il 2025 il fondo sociale stimato salirà infatti a 200 mila euro, con una previsione di crescita fino a 1 milione di euro nel 2027. Risorse che testimoniano come le Comunità Energetiche Rinnovabili possano diventare un motore di coesione sociale oltre che di sostenibilità ambientale.
Parallelamente continua a rafforzarsi anche la dimensione della rete. Nel 2026 Part-Energy conta oltre 5.000 soci, più di 6.600 utenze, 102 Comunità Energetiche Rinnovabili già operative e altre 360 in fase di attivazione in tutta Italia. La potenza complessivamente installata ha raggiunto 41 MWp, con l’obiettivo di superare i 300 MWp entro il 2027, anche grazie alle opportunità offerte dal PNRR. Sempre entro il 2026 saranno inoltre erogati 400 mila euro di incentivi ai primi 607 soci delle CER locali per l’energia condivisa nel 2025, cifra destinata a superare i 3 milioni di euro nel 2027 e i 6 milioni nel 2028 con l’ingresso dei nuovi aderenti.
La rete di Part-Energy interessa oggi 878 Comuni italiani, ma il piano di sviluppo punta a superare i 3.500 Comuni entro il 2027, consolidando quello che rappresenta uno dei più importanti progetti nazionali dedicati alle comunità energetiche.
“I fondi sociali rappresentano uno degli elementi più innovativi del nostro modello – aggiunge Mauro Guarini, vicepresidente di Part-Energy –. Ogni euro generato dall’energia condivisa contribuisce a costruire valore per le comunità che partecipano al progetto. La crescita registrata in questi anni, sia in termini di soci sia di territori coinvolti, ci conferma che sempre più amministrazioni, imprese e cittadini credono in una comunità energetica capace di produrre benefici ambientali, economici e sociali nello stesso momento”.