Musica a Villa Russiz vuole essere l’avvio di un percorso che intende aprire al Fondazione Villa Russiz a momenti culturali musicali, ma anche letterari e artistici in genere.
“Dopo la positiva esperienza del concerto di beneficenza realizzato dal noto bluesman Mike Sponza con la Jazz Punt Big Band with Chamber String Orchestra “Forma Musica” che ha creato un momento speciale tra blues, jazz e giovani talenti sul Collio goriziano, abbiamo – spiega il presidente della Fondazione, Antonio Paoletti – inteso assieme al consiglio di amministrazione di intraprendere questa nuova strada in cui l’arte possa essere abbinata anche al buon vino e alla cucina di eccellenza. In questo percorso saremo affiancati da Mike Sponza che farà da direttore artistico sul fonte musicale per proporre nei prossimi mesi ulteriori momenti di svago e approfondimento culturale. Ma lo faremo in un modo nuovo, coinvolgendo i musicisti, in questo caso, portandoli anche a raccontare la magia della musica ai nostri ragazzi di Casa Elvine, la nostra casa famiglia, per avvicinarli a questo mondo e contribuendo alla loro formazione e facendoli toccare con mano i percorsi che gli artisti che parteciperanno a Musica a Villa Russiz hanno compiuto nella loro vita. L’incontro tra il bluesman Sponza e l’orchestra giovanile slovena ha raccontano con le note e le parole la bontà della scelta di coinvolgere le ragazze i ragazzi con nuove opportunità”.
La serata con il bluesman Sponza è stata preceduta da un momento istituzionale con l’intervento di Ornella Lippi, componente del consiglio di amministrazione della Fondazione, che nel portare i saluti del presidente Paoletti ha inteso ringraziare tutti gli amici e i sostenitori della Fondazione che con il loro impegno consentono di offrire nuove opportunità all’interno dei percorsi di assistenza e formativi realizzati a Casa Elvine.
“Villa Russiz fa bene a tutti”, ha commentato Mike Sponza, “alle ragazze e ai ragazzi della casa famiglia innanzitutto, ma – ha proseguito – anche a chi ci arriva per la prima volta e poi ritorna sapendone la storia. Scoprire la realtà della Fondazione e poterla unire all’innegabile potere salvifico della musica può aggiungere un piccolo tassello al raggiungimento dell’obiettivo principale di sostenere l’infanzia fragile. Ringrazio tutto il team di Villa Russiz per questa opportunità”.