Nel 450° anniversario della morte del celebre pittore rinascimentale, Pieve di Cadore ospita la mostra “Tiziano e il paesaggio”. La Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi sostiene l’iniziativa e propone un itinerario tra le opere e i luoghi del maestro, alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico delle Dolomiti Bellunesi – The Mountains of Venice. Le iniziative per celebrare Tiziano vedono protagoniste l’arte, la gastronomia, il fumetto e l’apertura straordinaria dei luoghi tizianeschi a Pieve di Cadore, sua città natale.

Visitare la mostra “Tiziano e il paesaggio” in corso a Pieve di Cadore fino al 18 ottobre, significa entrare nel mondo del più grande interprete della pittura veneziana del Rinascimento. Un mondo legato alla sua terra d’origine, che conserva ancora oggi le tracce della sua presenza. Le Dolomiti Bellunesi custodiscono, infatti, un patrimonio di luoghi, opere e testimonianze legate a Tiziano Vecellio diffuso tra borghi, chiese, musei e paesaggi del Cadore.

Pieve di Cadore, statua di Tiziano

“La mostra ospitata nel Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore rappresenta il fiore all’occhiello dell’offerta turistico-culturale del territorio” spiega Matteo Da Deppo, direttore della Magnifica Comunità di Cadore. “Tre dipinti del Tiziano dialogano con una serie di incisioni e di visioni provenienti dai maggiori musei nazionali. Nella prima settimana di apertura abbiamo contato oltre mille visitatori, provenienti soprattutto dal nord Italia, con una buona affluenza di stranieri che si stupiscono della proposta e sono molto interessati al tema. Parallelamente, la mostra “Paesaggi cadorini negli acquerelli di Josiah Gilbert”, alla Casa di Tiziano fino al 18 ottobre, va a completare questa eccezionale proposta culturale delle Dolomiti Bellunesi.”

La mostra è sostenuta dal Fondo Grandi Eventi, coordinato dalla Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, che attraverso il marchio territoriale Dolomiti Bellunesi – The Mountains of Venice, promuove un’immagine unitaria della destinazione, integrando paesaggi dolomitici UNESCO, patrimonio culturale, attività outdoor, tradizioni e specialità enogastronomiche in un’offerta turistica da vivere durante tutto l’anno. «La mostra dedicata a Tiziano rappresenta pienamente la tipologia di progetto che il Fondo Grandi Eventi è chiamato a sostenere: un’iniziativa di elevato valore culturale, profondamente legata all’identità del territorio e capace, nello stesso tempo, di produrre attrattività e ricadute diffuse», dichiara Emanuela de ZannaPresidente del CDA della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi.

Nel cuore del centro storico di Pieve di Cadore, attorno a Piazza Tiziano, si concentra il principale nucleo dei luoghi tizianeschi: la Casa natale del maestro, la Casa di Tiziano l’Oratore, che ospita la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, sede storica del governo locale e del Museo Archeologico Cadorino (MARC), e la Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente, che custodisce la celebre Madonna con il Bambino tra i santi Tiziano e Andrea, tra le ultime opere realizzate dal pittore per la sua comunità d’origine. Una breve passeggiata attraverso una faggeta secolare conduce al Forte di Monte Ricco, fortificazione ottocentesca recuperata come spazio espositivo e culturale. Dall’altura si apre una veduta su Pieve di Cadore e sul paesaggio della terra natale di Tiziano.

Il fumetto dedicato a Tiziano per far conoscere il grande pittore a grandi e piccini

Da qui il viaggio può proseguire nei luoghi che la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore ha censito lungo l’itinerario vecelliano, con chiese e pievi disseminate in tutto il Cadore che conservano opere di Tiziano, della sua bottega o della famiglia Vecellio. Si tratta di un patrimonio poco conosciuto, ma di straordinario valore, dove arte, architettura religiosa e identità locale raccontano il profondo legame tra il maestro e la sua terra. Alcuni di questi luoghi ospitano fino al 26 settembre gli eventi dell’Estate Tizianesca, promossa dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore.  Oltre 35 appuntamenti tra conferenze, concerti, letture, laboratori e passeggiate nella natura in 20 località tra il Bellunese e altre località del Veneto.

“Il Consorzio Cadore Dolomiti ha scelto di sostenere con convinzione la mostra Tiziano e il paesaggio, consapevole del valore culturale e turistico che questo importante evento rappresenta per l’intero territorio. Il contributo si concretizza nella possibilità di acquistare i biglietti della mostra presso le strutture ricettive aderenti, facilitando così l’esperienza dei visitatori e nel coordinamento della ristorazione locale, chiamata a proporre menù ispirati al Sommo Pittore. Particolare attenzione è stata rivolta anche ai più piccoli, con la realizzazione di un fumetto dedicato a Tiziano, pensato per far conoscere alle nuove generazioni il più illustre “montanaro” del Cadore attraverso un linguaggio coinvolgente e accessibile”, dichiara Gildo Trevisan, presidente del Consorzio Cadore Dolomiti.

Il fumetto “Marco e Lea alla scoperta dei paesaggi del Tiziano” è stato creato per far conoscere il pittore rinascimentale a grandi e piccini con un linguaggio semplice e immediato, attraverso i canali social e nel formato cartaceo, con attività per i bambini, distribuito negli hotel. I personaggi sono nati dal dipartimento di Storia dell’arte dell’Institut Catholique de Paris e con la partecipazione di Kassandra Beroud, Apolline Casanova, Léa Cochu, Ambroisine Passerat de la Chapelle, disegni preparatori di Apolline Casanova e Marie-Eleonora Lechevrel, responsabile del progetto Laura de Fuccia, professoressa di storia dell’arte moderna.

Le tovagliette “A tavola con Tiziano” promuovono la mostra e danno la possibilità ai bambini di fare attività e giochi nei ristoranti del territorio, che offriranno un menù tizianesco con piatti ispirati ai colori e allo stile del pittore, affidandosi a una combinazione di colori vivaci, ricchi e intensi. Gli chef potranno riprodurre gli otto colori della “tavolozza culinaria di Tiziano” utilizzando specifici ingredienti, da tradurre in piatti che riflettono il suo stile e evocano il Rinascimento veneziano, con un richiamo alle spezie orientali (come cannella, zafferano, chiodi di garofano, pepe nero, zafferano), ai sapori agrodolci (aceto più zucchero o miele erano ovunque), alla frutta secca (mandorle, pinoli, pistacchi, fichi secchi, uvetta), al riso.

Pieve di Cadore ospiterà anche un nuovo intervento di arte pubblica contemporanea promosso dal Festival Clorofilla – Arti Pubbliche Condivise. L’artista Filicio (Marco Marinangeli) realizzerà dal vivo, a partire da lunedì 27 luglio, un murale permanente sulla facciata della nuova Sala Boulder, in Piazzale Martiri della Libertà, accompagnando la riqualificazione della piazza. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Festival Clorofilla, Casa dei Beni Comuni, Magnifica Comunità di Cadore e Comune di Pieve di Cadore, si inserisce nell’anno delle celebrazioni dedicate ai 450 anni dalla morte del maestro cadorino, proponendo un dialogo tra l’arte contemporanea e l’eredità di Tiziano. Nelle opere di Filicio, infatti, la natura diventa materia viva e in continua trasformazione, richiamando, con un linguaggio attuale, il rapporto del grande artista rinascimentale con il paesaggio.

La Notte Tizianesca in programma venerdì 7 agosto a partire dalle 17 a Pieve di Cadore offre la possibilità di visitare la mostra “Tiziano e il paesaggio”, il Museo Archeologico Cadorino (MARC), la casa-museo di Tiziano e la ⁠Galleria d’Arte Romano Tabacchi allo Spazio MCMA, eccezionalmente aperti fino a mezzanotte. Piazza Tiziano ospiterà, inoltre, laboratori, spettacoli e musica dal vivo. Davanti alla casa di Tiziano dalle 22 si svolgerà un concerto a lume di candela, mentre in piazza XX Settembre sosteranno i food truck. Bar e ristoranti di Pieve di Cadore proporranno piatti tizianeschi e offriranno DJ set in vari momenti della giornata.

Questo mosaico di iniziative dimostra come il rapporto tra Tiziano e il Cadore interessi il territorio più ampio delle Dolomiti Bellunesi, dove l’itinerario artistico si intreccia con il paesaggio e la sua eredità culturale. I boschi, le montagne, i torrenti e gli orizzonti dolomitici del Cadore costituiscono infatti lo scenario naturale nel quale Tiziano crebbe e che molti studiosi riconoscono come una delle matrici della sua straordinaria sensibilità per il paesaggio. Ma il suo retaggio comprende anche chiese, palazzi e tracce culturali che a 450 anni dalla sua morte continuano a ispirare la sua terra d’origine.

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