L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste, Massimo Tognolli, ha presentato questa mattina il progetto “Piazze vive”.
In conferenza stampa erano presenti il presidente del Consiglio comunale, Francesco di Paola Panteca, il direttore del Servizio Sociale comunale, Stefano Chicco, la responsabile dell’Ufficio Direzione Programmazione e Controllo dell’Ambito del Servizio Sociale, Annalisa Castellano, oltre ai rappresentanti delle circoscrizioni e dei soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto.
L’iniziativa mira a restituire alle piazze, ai giardini e agli spazi pubblici il loro ruolo di luoghi di incontro, relazione e crescita condivisa. Il nuovo progetto promosso dal Comune di Trieste all’interno delle attività di Habitat Microaree, grazie alla preziosa collaborazione delle cooperative La Quercia e Duemilauno, è pensato per riportare nei quartieri occasioni di cultura, gioco, partecipazione e socialità rivolte a bambini, adolescenti e famiglie.
La proposta nasce dalla consapevolezza che il disagio giovanile, l’isolamento delle famiglie e la povertà educativa rappresentano oggi alcune delle principali sfide sociali del territorio. Per questo il progetto sceglie di intervenire direttamente nei luoghi della quotidianità, trasformando piazze, giardini, ricreatori e altri spazi di comunità in ambienti aperti, accoglienti e inclusivi.

“Piazze vive” propone un ricco calendario di attività gratuite fino a settembre, con appendici autunnali, che include laboratori artistici e creativi, spettacoli teatrali, cinema all’aperto, musica, letture animate, visite ai musei, esperienze sportive e iniziative organizzate in collaborazione con le associazioni del territorio. Le attività coinvolgeranno diversi quartieri cittadini, tra cui Barriera-Cittavecchia, Gretta-Roiano e Valmaura-Borgo San Sergio.
Alla base del progetto c’è una convinzione chiara: la prevenzione si costruisce prima che emergano le situazioni di fragilità, creando opportunità quotidiane di incontro, partecipazione e crescita. Investire nelle relazioni significa rafforzare il senso di comunità e offrire ai più giovani contesti positivi nei quali sviluppare competenze, autonomia e fiducia.
“Piazze vive” rappresenta anche un modello di collaborazione tra cooperazione sociale, istituzioni e associazionismo locale. Il progetto infatti vede la partecipazione in rete di Centri educativi e di diverse associazioni, tra cui il Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini: ognuno con le proprie competenze, esperienze e risorse già presenti sul territorio, offrendo risposte condivise ai bisogni delle famiglie e contribuendo a rendere i quartieri sempre più vivi, partecipati e inclusivi.
Con “Piazze vive”, gli spazi pubblici tornano così ad essere non solo luoghi di passaggio, ma veri punti di riferimento per la comunità: luoghi dove incontrarsi, conoscersi, giocare, imparare e costruire insieme nuove relazioni.

“Il progetto Piazze vive – sottolinea l’assessore Massimo Tognolli – è un’iniziativa straordinaria nata per riqualificare i rioni di Trieste, partendo dal centro fino alle periferie. Il vero cuore di questo percorso non sono i luoghi o gli oggetti, ma le persone. Vogliamo mettere al centro le relazioni umane, promuovendo attività aggregative che facciano socializzare i cittadini e sappiano riscaldare la nostra comunità, con un’attenzione speciale rivolta alle famiglie, ai bambini e agli adolescenti.
Questo intervento – prosegue Tognolli – si basa su una splendida sinergia che vede uniti l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Trieste, Duemilauno Agenzia Sociale, Cooperativa La Quercia e Habitat Microaree. Un apporto determinante è arrivato dalle Circoscrizioni: nessun progetto può funzionare se calato dall’alto, ma deve essere partecipato da chi vive quotidianamente la realtà dei rioni. Più sapremo far vivere le nostre piazze, più le nostre piazze sapranno far vivere meglio tutti noi”.