Nel venticinquesimo anno di attività, AIAB FVG rinnova il proprio Consiglio direttivo e rilancia il proprio impegno per lo sviluppo dell’agricoltura biologica in Friuli Venezia Giulia, chiamata oggi ad affrontare sfide decisive come i cambiamenti climatici, il ricambio generazionale e la diffusione di una maggiore cultura dell’alimentazione, dell’agricoltura e delle ricadute sul territorio.
L’assemblea dei soci ha eletto il nuovo Consiglio direttivo, composto da figure che rappresentano competenze ed esperienze diverse, imprenditori, agricoltori, tecnici, trasformatori, allevatori, professionisti e operatori culturali: Massimo Santinelli, Umberto Midena, Gabriele Tavano, Raffaele Mocchiutti, Kaspar Nickles, Daniele Cocetta, Davide De Munari, Cristina Micheloni e Silvana Vassilli. Il Consiglio ha quindi nominato presidente Massimo Santinelli, affiancato dai vicepresidenti Umberto Midena e Cristina Micheloni.
«AIAB FVG è la casa del biologico friulano – dichiara il neo presidente Massimo Santinelli – In AIAB FVG ritrovo molto di ciò che mi ha guidato nella costruzione di Biolab, ovvero lungimiranza e capacità di guardare un bel po’ più in là, sia nel tempo, i decenni a venire, che nello spazio, non solo i mercati locali, che comunque rimangono un valore intrinseco al biologico. I temi di lavoro da cui partiamo sono sia culturali che colturali: informare i cittadini sui tanti buoni motivi per scegliere il biologico e sperimentare, valutare e diffondere tecniche capaci di migliorare ulteriormente le pratiche del biologico soprattutto in termini di resilienza climatica.”
Da 25 anni AIAB FVG è il punto di riferimento regionale per il biologico. Attraverso un gruppo di 15 collaboratori, l’associazione svolge attività di supporto tecnico alle aziende agricole, formazione, educazione alimentare nelle scuole, ricerca e innovazione, promozione delle filiere biologiche, aggregazione dei produttori, divulgazione e rappresentanza istituzionale a livello regionale, nazionale ed europeo.
Con il nuovo direttivo, AIAB FVG conferma la volontà di continuare a sostenere la crescita del biologico regionale, rafforzando il dialogo con istituzioni, imprese e cittadini e contribuendo alla diffusione di un modello agricolo capace di coniugare tutela dell’ambiente, qualità delle produzioni e benessere delle comunità.