Secondo il nuovo osservatorio Finsight di Bravo (2026), il debito medio rilevato tra oltre 14 mila posizioni analizzate supera i 30 mila euro nel Nord e nel Centro e sfiora i 30.000 euro nel Sud e nelle Isole. Lo scarto tra le macroaree è di appena il 3,2%. Se quindi tra Nord e Sud il divario è di poco più del 3%, tra Livorno e Vercelli supera invece gli 11 mila euro: è infatti a livello provinciale che emergono le differenze più significative.
Sul fronte del debito, il tradizionale divario tra Nord e Sud risulta molto meno marcato di quanto si possa immaginare. È quello che emerge dall’ultima analisi dell’Osservatorio Finsight di Bravo (https://bravofinance.it/), fintech leader in Europa nella gestione e liquidazione dei debiti, che ha analizzato 14.436 posizioni di clienti che si sono rivolti alla società per trovare una soluzione alla propria situazione debitoria1.
Secondo l’Osservatorio di Bravo, considerando esclusivamente i debiti derivanti da credito al consumo negoziabili dalla società, il debito medio rilevato tra le posizioni analizzate presenta valori molto simili nelle tre macroaree del Paese. Nel Nord Italia si attesta a 30.104 euro, nel Centro raggiunge i 30.025 euro, nel Sud si attesta a 29.169 euro mentre nelle Isole è pari a 29.968 euro. Tra il valore più elevato e quello più contenuto la differenza è di 935 euro, pari a circa il 3,2%.
“L’analisi evidenzia come, all’interno del campione osservato, gli importi medi del debito risultino molto simili tra Nord, Centro e Sud. Un dato che rende ancora più interessante approfondire il fenomeno è però a livello territoriale, dove emergono invece differenze più marcate tra le singole province” dichiara Federico Poo Esteban, Country Manager Commerciale di Bravo in Italia.
Le province italiane con i debiti medi più elevati
L’analisi provinciale evidenzia infatti una maggiore variabilità negli importi medi del debito rilevato tra i clienti Bravo: tra le province italiane che registrano i valori medi più elevati figurano Livorno, con un debito medio di 35.831 euro, seguita da Cremona (35.220 euro), Viterbo (35.000 euro), Campobasso (34.643 euro) e Pordenone (34.576 euro). Tutte presentano importi superiori ai 34.500 euro, oltre 4.000 euro in più rispetto alla media rilevata nelle tre macroaree.
All’estremo opposto si collocano invece Vercelli, con un debito medio di 24.663 euro, Foggia (25.655 euro), Ascoli Piceno (25.664 euro), Grosseto (25.818 euro) e Teramo (25.902 euro), tutte con valori inferiori ai 26 mila euro.
Nel complesso, tra la provincia con il valore medio più elevato e quella con il valore più contenuto si registra una differenza di oltre 11.000 euro, sensibilmente superiore allo scarto rilevato tra le tre macroaree geografiche. Inoltre, le province presenti ai due estremi della classifica appartengono sia al Nord sia al Centro e al Sud Italia, confermando come le differenze più evidenti emergano osservando il dettaglio provinciale.
“Il nostro osservatorio Finsight nasce con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione del fenomeno del sovraindebitamento attraverso l’analisi delle posizioni gestite da Bravo. La lettura dei dati su base territoriale permette di evidenziare differenze significative tra le province e di offrire una fotografia puntuale del campione analizzato” conclude Federico Poo Esteban.
Bravo
Bravo è una fintech specializzata nella negoziazione di debiti derivanti da credito al consumo. Con headquarter europeo a Madrid, oggi è un player internazionale nella gestione di situazioni legate al sovraindebitamento con oltre 15 anni di esperienza in sei Paesi tra Europa ed America Latina. Bravo ha supportato oltre 600.000 clienti in tutto il mondo (più 24.900 solo in Italia) offrendo soluzioni personalizzate per la gestione del debito, adattate alle effettive capacità economiche. Ha inoltre concluso più di 500.000 liquidazioni globali. Con sede italiana a Roma, Bravo ha gestito un portafoglio debitorio di oltre 172 milioni di euro. Sul mercato nazionale ha concluso più di 12.000 negoziazioni, contribuendo alla liquidazione di oltre 126 milioni di euro di debito, attraverso soluzioni personalizzate e sostenibili basate sulle reali capacità economiche dei clienti.
1 L’analisi prende in considerazione i debiti derivanti da credito al consumo che Bravo può negoziare, come prestiti personali, finanziamenti, scoperti di conto e carte di credito, escludendo invece forme di credito garantite, come i mutui ipotecari.