Il Coselag, Consorzio di Sviluppo Economico Locale dell’Area Giuliana, nell’ambito delle proprie finalità istituzionali di valorizzazione del patrimonio immobiliare e di promozione degli insediamenti produttivi, ha pubblicato un avviso aperto a manifestazioni di interesse da parte di operatori economici per la presentazione di proposte progettuali di completamento e utilizzo in locazione ad uso non abitativo di tutto o parte dell’edificio “c” del complesso industriale ex Olcese, di via del Follatoio.  

Il comprensorio è situato nella zona industriale di Trieste, precisamente tra via Flavia e via del Follatoio. La riqualificazione parziale dell’edificio C è stata avviata mediante il finanziamento previsto all’art. 86 della L.R. n. 3/2015 e il termine indicativo dei lavori è previsto per il mese di dicembre 2026.

La struttura è concepita come infrastruttura di supporto agli insediamenti produttivi compatibili con la destinazione d’uso prevista. Le manifestazioni di interesse (https://www.coselag.it/) devono essere inoltrate via pec al consorzio, seguendo le indicazioni pubblicate sul sito del Coselag, entro la mezzanotte del 15 settembre. 

L’avviso, si precisa, ha natura esclusivamente esplorativa, non costituisce offerta al pubblico, non comporta obblighi negoziali in capo al Consorzio, non determina la formazione di graduatorie e non attribuisce diritti di prelazione, opzione,  affidamento o aspettative giuridicamente tutelate. Ha l’obiettivo di individuare possibili soluzioni di completamento coerenti con le destinazioni d’uso ammesse ed è finalizzato esclusivamente alla raccolta di manifestazioni utili alla valutazione dell’interesse del mercato.

I lavori che interessano l’area fanno parte di un ampio progetto di conversione e rigenerazione del sito. Lo stabilimento nacque come parte del gruppo Cotonificio Olcese Veneziano, una delle maggiori aziende tessili italiane del secolo scorso. A Trieste l’impianto era dedicato principalmente alla filatura e alla lavorazione del cotone, sfruttando la posizione strategica del porto e i collegamenti ferroviari che rendevano agevole l’approvvigionamento delle materie prime e la distribuzione dei prodotti.

Per decenni la fabbrica fu una delle principali realtà industriali cittadine. Vi lavoravano centinaia di persone, in prevalenza donne impiegate nei reparti produttivi. Il complesso comprendeva: edifici per la produzione, magazzini, officine, uffici amministrativi e servizi per i dipendenti. Un comprensorio da 28mila metri quadrati.

A partire dagli anni Settanta e Ottanta il settore tessile italiano entrò in una profonda crisi, dovuta alla crescente concorrenza internazionale e ai cambiamenti del mercato. Anche il gruppo Olcese ridusse progressivamente la produzione fino alla cessazione delle attività nello stabilimento triestino.

Negli anni Novanta il gruppo fu riorganizzato e parte delle società confluirono nel Cotonificio Olcese Veneziano S.p.A., mentre gli immobili furono progressivamente alienati.

Dopo la chiusura il complesso rimase inutilizzato. Il degrado interessò progressivamente gli edifici, molti dei quali furono vandalizzati o invasi dalla vegetazione. Negli ultimi anni, con interventi di pulizia e sistemazione, è partito ufficialmente un nuovo percorso di riqualificazione del sito. 

Oggi l’ex Olcese rappresenta una delle testimonianze più significative della storia industriale di Trieste. Insieme ad altri complessi storici cittadini.