Tra sentieri panoramici, boschi e alta quota, cresce il desiderio di vacanze rigeneranti e un po’ solitarie. Attorno ai comprensori di Cortina Skiworld, una rete di itinerari – facilmente raggiungibili grazie agli impianti – permette di vivere le Dolomiti in una dimensione autentica, lenta e silenziosa

Con l’arrivo dell’autunno cambia il volto della montagna e cambia anche il modo di viverla. Quando le giornate si fanno più limpide, i boschi iniziano a tingersi di giallo e rosso e i sentieri tornano silenziosi, cresce il desiderio di un turismo più lento e rigenerante. 

È il fenomeno del quiet-cation, dalla fusione delle parole inglesi quiet e vacation, ed è il trend che sta ridefinendo le scelte di milioni di viaggiatori: sempre più persone scelgono infatti luoghi immersi nella natura, lontani dal rumore, per ritrovare tempo, silenzio e benessere.

Attorno ai comprensori di Cortina Skiworld, che racchiude le skiaree di Cortina d’Ampezzo, Auronzo-Misurina e San Vito di Cadore, si sviluppa una rete di sentieri panoramici e meno frequentati, facilmente raggiungibili grazie agli impianti di risalita, che permettono di vivere le Dolomiti in modo autentico e contemplativo, immersi nella magia del foliage, che attrae sempre di più chi è alla ricerca di fenomeni naturali, in grado di creare delle esperienze uniche e proprio per questo, si è trasformata in una vera e propriamotivazione per la scelta del viaggio.

Partendo dal centro di Cortina e prendendo la funivia Faloria-Cristallo, si possono raggiungere i 2.123 metri di quota del Monte Faloria per percorrere uno dei sentieri panoramici più apprezzati dell’area ampezzana: il Dolomieu, itinerario dedicato al geologo Déodat de Dolomieu, da cui le Dolomiti prendono il nome. Il percorso segue parte del sentiero CAI 212 sviluppandosi tra terrazze panoramiche e tratti rocciosi affacciati sulla valle d’Ampezzo, con una vista aperta su Becco di Mezzodì, Croda da Lago, Tofane e Pomagagnon. L’escursione può essere percorsa ad anello oppure proseguire verso Rio Gere passando sotto le pareti dei Tondi di Faloria. Per gli escursionisti più allenati è inoltre possibile collegarsi alla zona di Forcella Faloria e Capanna Tondi, raggiungendo quota 2.327 metri lungo itinerari più tecnici che attraversano ghiaioni e sentieri d’alta quota, con percorrenze variabili dalle 2 alle 4 ore a seconda delle varianti scelte.  

Panoramica e suggestiva è anche l’escursione che collega Ra Valles a Cortina attraversando alcuni degli scenari più spettacolari delle Tofane. Utilizzando la cabinovia Freccia nel Cielo e il secondo tronco della funivia Tofana si raggiunge Ra Valles, punto di partenza di un itinerario prevalentemente in discesa lungo circa 4 ore di cammino. Il sentiero segue inizialmente le piste da sci verso Forcella de Ra Valles, a quota 2.300 metri, per poi proseguire tra i pascoli di Ra Zestes e i boschi di Crepe de Cianderou fino a raggiungere il Lago Ghedina, piccolo lago alpino immerso nel bosco. Da qui il sentiero CAI 410 continua verso Cadin e il centro di Cortina, alternando tratti panoramici e zone ombreggiate. L’escursione presenta un dislivello negativo di circa 500 metri ed è particolarmente apprezzata per la varietà del paesaggio e per la possibilità di vivere le Tofane con un percorso accessibile ma estremamente scenografico.

Ai piedi delle Tofane, la seggiovia Piè Tofana–Duca d’Aosta conduce al punto di partenza del Sentiero dei Camosci (CAI 405), un itinerario escursionistico di media difficoltà che si sviluppa ai piedi delle Tofane fino a Piè Tofana. Il percorso attraversa ghiaioni, tratti boschivi e ambienti tipici dell’alta montagna, regalando ampie vedute sulla conca d’Ampezzo e offrendo, soprattutto in autunno, un’atmosfera più silenziosa e raccolta. Non è raro, lungo il cammino, osservare i camosci che popolano questi versanti e che hanno dato il nome all’itinerario. Dallo stesso punto di partenza è possibile scegliere anche un’esperienza diversa, ideale per chi desidera rallentare ulteriormente il passo. Il percorso naturalistico tra il Rifugio Duca d’Aosta e Pomedes accompagna infatti gli escursionisti alla scoperta dell’ambiente dolomitico attraverso pannelli dedicati alla geologia, alla flora e alla fauna delle Tofane. Un itinerario adatto anche alle famiglie che invita a osservare il paesaggio con uno sguardo nuovo, trasformando la camminata in un’occasione per conoscere più da vicino il patrimonio naturale delle Dolomiti.

Nel comprensorio del Monte Agudo, la seggiovia Malon-Monte Agudo ad Auronzo di Cadore permette di raggiungere rapidamente quota 1.573 metri, punto di partenza di alcune passeggiate panoramiche meno frequentate rispetto ai grandi itinerari delle Tre Cime. Tra queste, uno dei percorsi più piacevoli è l’itinerario che collega il Monte Agudo a Malga Maraia seguendo strade forestali e tratti dei sentieri CAI 110 e 125 attraverso pascoli alpini e boschi di larici. Il percorso si sviluppa con dislivelli contenuti lungo un itinerario di difficoltà escursionistica facile, particolarmente adatto anche a famiglie e camminatori non esperti, alternando tratti nel bosco a punti panoramici aperti sulle Marmarole, sul Cadore e sulle Tre Cime in lontananza. L’escursione può essere affrontata come traversata panoramica oppure come anello con rientro verso l’area del Monte Agudo, sviluppandosi complessivamente per circa 8 chilometri con tempi di percorrenza tra le 3 e le 4 ore. Una proposta ideale per vivere una dimensione più tranquilla e autentica della montagna dolomitica, lontano dai percorsi più frequentati dell’estate.

Nell’area delle Cinque Torri, la seggiovia Bai de Dones permette di raggiungere rapidamente il Rifugio Scoiattoli, a 2.255 metri. Da qui, per chi desidera una passeggiata breve e tranquilla, è possibile imboccare il sentiero CAI 440 e scendere in direzione di Pian dei Menìs. Lasciate alle spalle le Cinque Torri, il percorso perde gradualmente quota fino a entrare nel bosco di larici. La discesa, con un dislivello di circa 220-250 metri, richiede indicativamente 30-40 minuti e conduce al pianoro di Pian dei Menìs, a ridosso della strada del Passo Falzarego. Da qui si può proseguire senza attraversare la statale fino al parcheggio di Bai de Dones, tornando così al punto di partenza della seggiovia. Un itinerario semplice che permette di sfruttare l’impianto per la salita e rientrare a piedi attraverso il bosco, seguendo un percorso poco impegnativo e lontano dagli itinerari più frequentati dell’area.

Nel comprensorio Lagazuoi, la funivia che da Passo Falzarego conduce fino ai 2.732 metri del Rifugio Lagazuoi permette di accedere anche a itinerari meno battuti rispetto ai classici percorsi attorno alle gallerie della Grande Guerra. Tra questi, uno dei più interessanti è il sentiero CAI 20 che dalla stazione a monte della funivia si sviluppa in direzione di Forcella Salares attraversando l’alta quota del gruppo Lagazuoi-Fanes. Dopo un primo tratto panoramico sotto le pareti del Lagazuoi Grande, il percorso prosegue lungo ampi traversi tra ghiaioni dolomitici affacciati sulle Conturines, sull’alta Val Badia e sulle montagne del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies. A differenza dei sentieri più frequentati verso Scotoni, o le gallerie, l’ambiente qui diventa progressivamente più silenzioso e aperto. Raggiunta Forcella Salares, a quota superiore ai 2.200 metri, il percorso può proseguire verso l’altopiano di Fanes oppure rientrare verso il Lagazuoi seguendo itinerari ad anello in quota. L’escursione presenta una difficoltà escursionistica media, con tratti su fondo detritico e continui saliscendi panoramici, sviluppandosi complessivamente per circa 10-12 chilometri. Una proposta particolarmente adatta a escursionisti allenati che desiderano vivere il Lagazuoi attraverso sentieri alternativi e panoramicamente molto aperti.

Con queste proposte, Cortina Skiworld vuole far conoscere un volto inedito, inaspettatamente colorato, che sa regalare brevi break dopo la calda estate tra le vette e scoprire il suo autunno lungo sentieri meno battuti, senza perdere la comodità dell’utilizzo degli impianti di risalita e di qualche pausa in alcuni dei rifugi più accoglienti e suggestivi del mondo.

Prima di programmare un’escursione, è consigliabile verificare sempre il calendario di apertura degli impianti sul sito di Cortina Skiworld (www.skipasscortina.com). Con l’arrivo dell’autunno, infatti, gli impianti concluderanno progressivamente la stagione estiva per una breve pausa tecnica, in vista della riapertura per la stagione invernale.

La Cortina Skyline sarà operativa fino al 6 settembre. Fino al 13 settembre resteranno aperti la seggiovia Piè Tofana–Duca d’Aosta, la cabinovia Lacedel Socrepes, la seggiovia Fedare – Forcella Nuvolao e gli impianti di Auronzo. La funivia Faloria accompagnerà gli escursionisti fino al 20 settembre, così come il Cristallo con la seggiovia Rio Gere Son Forca, mentre fino al 27 settembre sarà possibile raggiungere Cima Tofana (3.244 metri) con la Freccia nel Cielo – attraverso i collegamenti Col Druscié, Ra Valles e Cima Tofana. La stagione proseguirà poi con la seggiovia Bai de Dones–5 Torri, in funzione fino all’11 ottobre e si concluderà il 18 ottobre con la funivia Lagazuoi, che consentirà ancora di raggiungere uno dei balconi panoramici più spettacolari delle Dolomiti nel pieno dei colori del foliage.

CORTINA SKIWORLD – il Consorzio Esercenti Impianti a Fune di Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore, Auronzo e Misurina riunisce otto società di impianti di risalita, distribuite in quattro destinazioni diverse. Un comprensorio sciistico che comprende 5 ski aree (Faloria – Cristallo, Tofana – 5 Torri – Lagazuoi, San Vito di Cadore, Auronzo, Misurina) con più di 70 piste da sci, di cui 13 nere, e 35 impianti. L’accessibilità e la sostenibilità rappresentano le missioni importanti per il Consorzio, che grazie alle società che rappresenta, rende la montagna aperta quasi undici mesi l’anno, accessibile a tutti.