Dal 22 al 25 ottobre torna Jazz & Wine of Peace Festival, la manifestazione transfrontaliera che da Cormòns attraversa il Collio friulano e sloveno, mettendo in dialogo musica, persone ed eccellenze enogastronomiche del territorio, per un felice sodalizio tra jazz e vino che viene riproposto negli anni in nome di una rinnovata pace tra i popoli. 

Il Festival, giunto alla ventinovesima edizione, è organizzato e promosso dal Circolo Controtempo di Cormòns. Anche quest’anno, la direzione artistica è curata da Enrico Bettinello che propone al pubblico un percorso musicale fatto di jazz, contaminazioni tra generi e nuove scritture, con musiciste e musicisti provenienti dall’Europa e dagli Stati Uniti.

Al centro del festival resta l’incontro: tra artisti e pubblico, tra culture e generazioni, tra la musica e i luoghi che la accolgono. «Molte cose importanti di un festival accadono sul palco, ma l’elemento in più, quello che fa la differenza, è anche e forse soprattutto ciò che continua ad accadere dopo, quando la musica è finita», scrive Enrico Bettinello. «Lo sa bene chi frequenta Jazz & Wine of Peace, magari da quasi trent’anni: un festival che è anche vino, sguardi, territorio. Una rete di ascolti, artisti, valori in cui spettatori e spettatrici hanno il ruolo fondamentale di accogliere gli stimoli e le idee e di farne un archivio vivente di affetti, uno spazio di relazioni e intensità in cui quello che accade continua a vivere e anzi comincia a produrre nuove direzioni di senso. Immaginare il territorio di Cormòns e del Collio come dispositivo di memoria musicale e sensoriale è quello che proviamo a fare con l’intenso programma di questa nuova edizione».

I protagonisti e le nuove voci della scena jazz contemporanea. 

Sono 27 gli appuntamenti in cartellone, incluse le anteprime: eventi diffusi in 21 diversi luoghi del territorio, tra cantine vinicole, teatri, dimore e altre sedi storiche, per un programma che spazia da figure affermate del jazz europeo e statunitense a talenti esordienti che si stanno distinguendo a livello internazionale.

Tra gli appuntamenti più attesi, sabato 24 ottobre alle ore 21.30, al Teatro comunale di Cormòns, il concerto del polistrumentista, rapper e produttore discografico Alfa Mist, una delle figure più influenti e ricercate della scena musicale britannica contemporanea, il cui personale linguaggio intreccia con naturalezza jazz, soul e hip-hop. In formazione con Sam Rapley al sax, Jamie Leeming alla chitarra, Flo Moore al basso e Jamie Houghton alla batteria, Alfa Mist si muove tra composizione e improvvisazione, eseguendo brani da dischi di culto come Roulette, pubblicato nel 2025. Nella stessa giornata è in programma, alle ore 18.00, al Nuovo Teatro comunale di Gradisca d’Isonzo, il live della cantante e polistrumentista Carolina Bubbico che al festival porta Vocàlia, progetto che mette al centro la voce, concepito come un’orchestra vocale multilingue, corale, ancestrale, inclusiva, un album che nasce in una fase profondamente trasformativa della vita dell’artista: la maternità, vissuta come occasione di rinascita creativa, cambiamento e rinnovata consapevolezza. 
Attiva sulla scena italiana e internazionale, Carolina Bubbico ha partecipato a tre edizioni del Festival di Sanremo, come arrangiatrice e direttrice d’orchestra per Elodie, per Serena Brancale, Ditonellapiaga e Il Volo, vincitori dell’edizione in cui era coinvolta. 

Domenica 25 ottobre, alle ore 17.30, all’Azienda agricola Gradis’ciutta di S. Floriano del Collio, arriva corto.alto, l’alias di Liam Shortall, compositore, producer e polistrumentista scozzese, oggi tra le voci più riconoscibili e audaci del jazz contemporaneo. Nella sua musica attraversa generi e generazioni, per una fusione potente di improvvisazione jazz, produzione elettronica, broken beat, dub e influenze hip-hop.

Ricorrono diversi anniversari musicali a Jazz & Wine of Peace 2026, tra cui il centenario dalla nascita di John Coltrane che trova spazio in Plays Coltrane, progetto del sassofonista di Chicago Isaiah Collier, una delle voci più importanti del jazz contemporaneo (giovedì 22 ottobre, ore 21.30, Teatro comunale di Cormòns). Con Liya Grigorian al pianoforte, Conway Campbell al contrabbasso e Tim Regis alla batteria, Collier rilegge l’eredità di Coltrane attraverso la propria ricerca sonora. 

Venerdì 23 ottobre, a Jazz & Wine of Peace, s’incontrano figure di spicco della scena internazionale per offrire al pubblico due diverse prospettive sul jazz contemporaneo: alle ore 18.00, Villa Codelli a Mossa ospita due maestri dell’improvvisazione come il pianista Craig Taborn e il trombettista Peter Evans, che uniscono i loro stili musicali in un dialogo audace e visionario. L’altra prospettiva sul jazz contemporaneo si apre alle ore 21.30, al Teatro comunale di Cormòns, con il trombettista e compositore Goran Kajfeš e la Subtropic Arkestra, energica formazione che intreccia suggestioni provenienti dalla Turchia, dalla Nigeria e dal Brasile con l’eredità del rock sperimentale svedese degli anni Settanta.

Il percorso tra le nuove voci del jazz europeo ha inizio giovedì 22 ottobre alle ore 15.00, al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, con il live del trio berlinese capitanato dal violoncellista sloveno Gal Golob che porta al festival composizioni originali nelle quali melodie di ispirazione folk incontrano moderne tecniche improvvisative; il concerto è realizzato in collaborazione e con il supporto di Jazz Cerkno Festival. A seguire, alle ore 18.00, presso la Sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo, la trombettista britannica Laura Jurd presenta Rites & Revelations, tra jazz e folk. Venerdì 23 ottobre, alle ore 11.00, all’Abbazia di Rosazzo, l’arpista e compositrice Julie Campiche intreccia arpa, voce ed elettronica in un omaggio alle donne e alle storie rimaste inascoltate. Domenica 25 ottobre, alle ore 11.00, la Tenuta Villanova di Farra d’Isonzo ospita la fisarmonicista zurighese Lea Gasser con il progetto da solista che fonde elementi di musica da camera contemporanea, jazz ed esplorazione sonora improvvisata. Entrambi i concerti sono sostenuti da Pro Helvetia. 

Sabato 24 ottobre, alle ore 10.30, all’Azienda Livon di Dolegnano, a San Giovanni al Natisone, il trio l’Antidote riunisce il pianista libanese Rami Khalifé, il violoncellista e compositore albanese Redi Hasa e il percussionista iraniano Bijan Chemirani: tre percorsi che si incontrano in una riflessione musicale sulla capacità dell’arte di creare legami e superare i confini.

Teis Semey, l’artista in residenza.

Tra le novità di questa edizione, la presenza di un artista in residenza: il bad boy del jazz olandese, il chitarrista, classe 1993, Teis Semey, che da una decina di anni fa parlare di sé per il personalissimo modo in cui padroneggia la chitarra acustica. Il primo incontro con il pubblico è fissato per giovedì 22 ottobre, alle ore 23.00, all’Enoteca di Cormòns: una conversazione, un brindisi informale e la presentazione della pubblicazione En Masse! Un incontro aperto per una riflessione su temi quali la comunità e la creatività musicale. 

Tre gli appuntamenti musicali con Semey protagonista: il primo, venerdì 23 ottobre alle ore 15.00, alla Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli, in formazione Raw Fish, con il batterista Giovanni Iacovella e la cantante e tastierista Marta Arpini per un live di jazz d’avanguardia, scrittura cantautorale ed elettronica; il secondo, in apertura del concerto di Alfa Mist, sabato 24 ottobre, con gli studenti del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste che hanno preso parte al workshop condotto dallo stesso Semey; il terzo, domenica 25 ottobre, alle ore 15.00 a Vila Vipolže, in Slovenia, con il suo quintetto, suonando il disco En Masse!

Tra anniversari musicali e poesia.

Quattro anniversari attraversano il Festival, tra cui il suddetto omaggio di Isaiah Collier a John Coltrane. Sabato 24 ottobre, alle ore 15.00, al Kulturni Dom di Nova Gorica, la band Shake Stew, guidata dal bassista Lukas Kranzelbinder, celebra dieci anni di attività con un concerto speciale ad alta energia. Ai 25 anni dell’etichetta pugliese Auand è invece dedicato l’appuntamento che inaugura le quattro giornate di Festival: giovedì 22 ottobre, alle ore 11.00 presso la Cantina Jermann di Ruttars, la pianista Esmeralda Sella, vera e propria rivelazione della scena creativa italiana, si presenta in trio con il contrabbassista Federico Giolito e il batterista Giovanni Nardiello, nell’ambito del festival diffuso Auand, A Quarter Of A Century.

Un altro centenario – quello della prematura scomparsa del poeta sloveno Srečko Kosovel – ispira il suggestivo concerto Jagged Rhythms (sabato 24 ottobre, alle ore 12.30, presso Russiz Superiore a Capriva del Friuli), che vede protagonista Pasquale Mirra. Commissionato e prodotto dal Ljubljana Jazz Festival, in collaborazione con Circolo Controtempo, il progetto esplora, attraverso ritmi, trame sonore e una strumentazione accuratamente scelta, le diverse dimensioni della poesia di Kosovel. 

Jazz & Taste: musica e degustazioni in cantina. 

Tre gli appuntamenti del format Jazz & Taste, che abbina concerti e degustazione di vini in cantina: a esibirsi saranno Livia De Romanis in un assolo di violoncello e sonorità elettroniche (giovedì 22 ottobre, ore 13.00, Borgo San Daniele, Cormòns), il duo Rivocs composto da Laura Giavon e Marco D’Orlando, ensemble essenziale che intreccia voce e percussioni (venerdì 23 ottobre, ore 13.00, Polje, Cormòns), e il duo formato dal chitarrista Francesco Zampini e dal trombettista Cosimo Boni, tra standard americani e composizioni originali (domenica 25 ottobre, ore 13.00, Tenuta della Casa, Cormòns).

Le anteprime, tra jazz, danza, cinema e memoria. 

L’inizio del Festival è preceduto da due anteprime e da un concerto dedicato alla comunità di Brazzano di Cormòns. Sabato 17 ottobre, alle ore 14.15, presso la cantina Polje di Cormòns, Studio per un incontro mette in relazione danza e jazz, e la danzatrice e performer Martina Auddino, già interprete di Inferno di Roberto Castello, Premio Ubu 2022 come miglior spettacolo di danza, con il sassofonista e compositore Nicolò Ricci, tra le voci più interessanti della nuova scena jazz europea, fondatore del progetto Ambergris; lo spettacolo è una produzione ALDES, ArtistiAssociati e Circolo Controtempo, e viene presentato nell’ambito del Visavì Gorizia Dance Festival.

Domenica 18 ottobre alle ore 18.00, nel Duomo di Sant’Adalberto a Cormòns, il Coro Audite Juvenes omaggia Guerrina Skocaj e Quirin Kuhnert, rimasti vittime della frana avvenuta a Brazzano di Cormòns nel novembre 2025: un momento di raccoglimento profondo, per riflettere insieme sul rapporto con il territorio e la comunità. Partecipano al coro: Margherita Assi Chia, Teresa Bulfone, Giulia Cettul, Caterina Del Stabile, Valentina Driussi, Ilaria Felletti, Anita Miceu, Camilla Nocent, Silvia Puzzi, Piera Quargnal, Giulia Recchia, Aurora Romano, Francesca Rovati, Alice Spanghero.

Lunedì 19 ottobre, alle ore 20.30, torna l’attesa anteprima al Kulturni Dom di Gorizia: protagonista la Zerorchestra che accompagna dal vivo la proiezione del film Il re degli straccioni, di Sam Taylor; la direzione d’orchestra è affidata a Oscar Marchioni. L’incasso della serata sarà devoluto all’associazione Amici del Cuore di Trieste.

La musica nelle strade di Cormòns e in Enoteca.

Cormòns trova un nuovo ritmo durante il Festival Jazz & Wine of Peace, tra arrivi e ripartenze, locali che si riempiono di persone provenienti da altri luoghi, e la musica che attraversa il cuore e le arterie della cittadina. 

Giovedì 22 ottobre, alle ore 19.30, la Funkasin Street Band attraversa il centro storico di Cormòns con un organico di undici fiati e tre percussioni, tra funk, jazz, disco e rock, per una performance festosa e dall’energia contagiosa. In seconda serata, nel weekend, l’Enoteca di Cormòns si veste di nuove sonorità, grazie ai dj-set delle ore 23.00, venerdì 23 ottobre con Letizia Kasala e sabato 24 con Everest Parisi Dj. La chiusura del Festival, domenica 25 ottobre, alle ore 20.00, sempre in Enoteca, è affidata al DAC Trio composto da Francesco Guidolin, Gabriele de Leporini e Francesco Vattovaz: un’esperienza musicale fresca e originale per vivere insieme la conclusione di un percorso musicale lungo quattro giornate.

I luoghi e i sostenitori. 

Nuove partnership consolidano la relazione del Festival Jazz & Wine of Peace con il territorio. Entrano nel novero dei luoghi in cui si svolge la manifestazione Fondazione Villa Russiz e Russiz Superiore a Capriva del Friuli, Cantina Livon a Dolegnano e Tenuta della Casa a Cormòns. Confermano anche quest’anno l’adesione al Festival, condividendo gli spazi per i concerti: Azienda agricola Gradis’ciutta, Borgo San Daniele, Enoteca di Cormòns, Polje, Tenuta Villanova, Villa Codelli, Vila Vipolže, Abbazia di Rosazzo. Tra le sale teatrali: Teatro Comunale di Cormòns, Sala Bergamas e Nuovo Teatro Comunale di Gradisca, Kulturni Dom di Gorizia e Kulturni Dom di Nova Gorica.

Il Festival Jazz & Wine of Peace 2026 è organizzato da Circolo Controtempo in collaborazione con il Comune di Cormòns, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Ministero della Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, PromoTurismo FVG e il Comune di Gradisca d’Isonzo.