Con l’arrivo dell’autunno, Bolzano si trasforma in una destinazione dove natura, tradizioni, cultura e gastronomia si incontrano per offrire esperienze autentiche da vivere dentro e fuori la città. I vigneti si preparano alla conclusione della vendemmia, i boschi si accendono dei colori del foliage e il territorio invita a essere scoperto con ritmi più lenti, tra passeggiate panoramiche, sapori tipici e un ricco calendario di eventi. Dalle escursioni sul Renon e tra San Genesio e la Val Sarentino al tradizionale Törggelen, fino alla nuova stagione della Fondazione Haydn, alle mostre del Museion e alle iniziative organizzate nei dintorni di Bolzano, l’autunno propone un’offerta capace di coniugare paesaggio, cultura e tradizioni. Un invito a vivere il territorio in tutte le sue sfaccettature, lasciandosi sorprendere da una stagione che esprime al meglio l’identità e l’autenticità di Bolzano, la città porta delle Dolomiti.

Musica, arte e tradizione: un autunno ricco di appuntamenti
L’autunno a Bolzano è una stagione ricca di proposte culturali capaci di coinvolgere residenti e visitatori. Con il ritorno delle grandi rassegne musicali, delle mostre d’arte e delle iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio locale, la città conferma il proprio ruolo di punto di riferimento culturale dell’Alto Adige, offrendo un calendario di eventi che accompagna il pubblico per tutta la stagione.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca l’inaugurazione della Stagione 2026/27 della Fondazione Haydn, che prenderà il via a ottobre con un programma articolato tra Bolzano e Trento. Il cartellone comprende trenta concerti sinfonici, quattro produzioni operistiche, il tradizionale Concerto di Capodanno e numerosi appuntamenti diffusi sul territorio. La nuova stagione si distingue per la qualità artistica e per la varietà del repertorio, capace di attraversare oltre tre secoli di storia della musica, dai grandi compositori come Haydn, Mozart, Brahms e Beethoven fino agli autori del Novecento e della contemporaneità. Accanto a interpreti di fama internazionale troveranno spazio anche giovani talenti, in un dialogo continuo tra tradizione e innovazione che rappresenta uno degli elementi distintivi della programmazione. Particolarmente significativo sarà il Concerto per la Pace, che celebrerà il bicentenario della morte di Beethoven con l’esecuzione della Nona Sinfonia.
L’autunno sarà anche il momento ideale per gli appassionati di arte contemporanea. Dal 17 ottobre 2026 al 14 marzo 2027 Museion ospiterà TIME:LINE, il terzo e conclusivo capitolo della prima retrospettiva europea dedicata a RAMMELLZEE, artista, musicista e teorico tra le figure più influenti e visionarie della scena newyorkese degli anni Ottanta. Realizzata in collaborazione con il Palais de Tokyo di Parigi e il CAPC Musée d’art contemporain de Bordeaux, la mostra approda a Bolzano come unica tappa italiana del progetto, approfondendo il rapporto dell’artista con l’Italia attraverso opere, materiali d’archivio e documenti che raccontano una produzione capace di intrecciare pittura, scultura, scrittura, musica e performance.
Scoprire Laives, le sue mele ed il lato “sacro” della città
Anche il territorio circostante contribuisce ad arricchire il programma autunnale. A pochi minuti dal centro di Bolzano, Laives propone esperienze dedicate alla scoperta delle eccellenze locali e del patrimonio storico. Nel negozio agricolo Emma sarà possibile partecipare a degustazioni guidate dedicate alla mela altoatesina, frutto simbolo del territorio, assaggiando confetture, succhi, chutney, mele essiccate e altri prodotti biologici realizzati artigianalmente. I possessori della Bolzano Bozen Card potranno usufruire di una tariffa agevolata per vivere l’esperienza da Emma.
Il 27 settembre, invece, in occasione della Giornata Europea del Patrimonio, la Chiesa del Beato Enrico di Bolzano, situata a La Costa sopra Laives, aprirà le sue porte per una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio storico e religioso locale. Visite guidate, una mostra didattica sulla storia dell’edificio e sul culto del beato Arrigo da Bolzano, accompagnate da momenti musicali e dalle esibizioni di gruppi folcloristici, offriranno ai partecipanti un’occasione speciale per conoscere uno dei luoghi più significativi del territorio.
La visita guidata della città in lingua dei segni
Il giorno successivo, infine, il 28 settembre, il centro storico di Bolzano sarà protagonista di un’iniziativa dedicata all’accessibilità e all’inclusione. È infatti in programma una visita guidata in lingua dei segni, proposta sia in Lingua dei Segni Italiana (LIS) sia in Lingua dei Segni Tedesca (ÖGS), che permetterà alle persone sorde di scoprire la storia, l’arte e le curiosità della città attraverso un percorso pensato per essere pienamente accessibile. Un appuntamento che testimonia l’impegno di Bolzano e dell’Azienda di Soggiorno e Turismo insieme all’Ente Nazionale Sordi (ENS) nel promuovere un turismo inclusivo.
Passeggiate a pochi minuti dal centro: un autunno a colori
Per gli amanti delle passeggiate, è sufficiente allontanarsi di pochi minuti dal centro di Bolzano per ritrovarsi immersi in una natura di straordinaria bellezza. In autunno, boschi e vigneti si tingono di calde sfumature, mentre la vendemmia giunge al termine e l’aria limpida regala splendide vedute sulle Dolomiti. Tra le numerose possibilità di escursione, due itinerari rappresentano un’occasione ideale per vivere la stagione senza rinunciare alla comodità dei collegamenti con i mezzi pubblici. La prima proposta è la Freud-Promenade, il percorso che collega Soprabolzano e Collalbo attraversando prati, boschi e piccoli nuclei rurali. Il sentiero, dedicato a Sigmund Freud nel 2006 in occasione del 150° anniversario della sua nascita, ripercorre i luoghi frequentati dal padre della psicoanalisi durante i suoi soggiorni estivi sul Renon. Lungo il tragitto, tredici panchine riportano altrettanti aforismi tratti dai suoi scritti, trasformando la passeggiata in un momento di riflessione oltre che di scoperta del paesaggio. Il percorso, adatto anche alle famiglie con passeggino, offre continui scorci sullo Sciliar e sul Catinaccio e attraversa una natura generosa, tra sambuchi, piccoli frutti e boschi che in autunno si accendono di colori. Una volta arrivati a Collalbo, il caratteristico trenino del Renon permette di raggiungere comodamente la stazione della funivia per rientrare a Bolzano, rendendo l’escursione interamente fruibile senza automobile.
Per chi desidera un itinerario più dinamico, il ponte sospeso del Marterloch rappresenta una delle novità più interessanti dell’offerta escursionistica altoatesina. Inaugurato nel 2024 tra San Genesio e la Val Sarentino, il ponte attraversa la spettacolare gola del rio Marter per 272 metri, sospeso a circa 130 metri d’altezza. Nato originariamente come condotta per il trasporto dell’acqua destinata all’agricoltura dell’altopiano di San Genesio, oggi costituisce un’esperienza che unisce paesaggio, storia e ingegneria. Il sentiero tematico segue infatti l’antica mulattiera che per secoli collegò Bolzano alla Val Sarentino e, attraverso ventuno stazioni informative, racconta l’evoluzione del territorio, le sue caratteristiche geologiche e il profondo legame tra uomo, agricoltura e ambiente. Anche questo percorso è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, confermando come l’autunno bolzanino possa essere vissuto in modo sostenibile, lento e rispettoso del territorio.
Il Törggelen: il rito dell’autunno tra convivialità e sapori autentici
Se c’è un’esperienza capace di raccontare l’anima dell’autunno altoatesino, questa è senza dubbio il Törggelen. Più che una semplice tradizione gastronomica, rappresenta un momento di incontro e condivisione che affonda le proprie radici nella cultura contadina e nel ciclo delle stagioni. Il termine deriva dal latino torculum, il torchio utilizzato per la spremitura dell’uva, e richiama il periodo della vendemmia, quando il lavoro nei vigneti lasciava spazio alla festa e al piacere di ritrovarsi attorno alla tavola per celebrare il raccolto. Anche nei dintorni di Bolzano questa antica usanza continua a essere vissuta con entusiasmo. Tra i vigneti che circondano la città, l’arrivo dell’autunno coincide con l’apertura dei Buschenschänke e degli Hofschänke, le tipiche osterie contadine riconoscibili dalla tradizionale frasca appesa all’ingresso. Qui sono gli stessi agricoltori a proporre vini di produzione propria e piatti preparati con ingredienti stagionali provenienti dai campi, dagli orti e dagli allevamenti del territorio, mantenendo viva una cultura gastronomica tramandata di generazione in generazione. La cucina del Törggelen racconta il territorio attraverso ricette semplici ma ricche di gusto. Ad aprire il menù sono spesso le zuppe d’orzo o di zucca, seguite dai canederli, proposti nelle varianti allo speck, al formaggio, agli spinaci o alla barbabietola rossa, oppure dagli immancabili Schlutzkrapfen (ravioli) con spinaci e ricotta, serviti con burro fuso e salvia. Le portate principali celebrano invece la tradizione della lavorazione del maiale, con costine, carrè, salsicce, Blutwurst e patate arrostite accompagnate dai crauti, uno degli abbinamenti più rappresentativi della cucina altoatesina. A concludere il pasto arrivano i dolci della tradizione: i Krapfen ripieni di marmellata, papavero, castagne o composta di pere Kloatzn, antica varietà locale oggi riconosciuta anche come presidio Slow Food. Non possono mancare le caldarroste, protagoniste delle serate autunnali, accompagnate dal mosto d’uva oppure dal vino novello, che ancora oggi conserva il ruolo simbolico di ringraziamento per il raccolto appena concluso. Partecipare al Törggelen significa quindi andare oltre l’aspetto gastronomico. È un’occasione per conoscere le tradizioni dell’Alto Adige, incontrare i produttori locali, scoprire il lavoro che accompagna ogni stagione agricola e vivere un’esperienza autentica fatta di ospitalità, convivialità e sapori che raccontano il territorio.
Un invito a vivere l’autunno a Bolzano
Che si scelga una passeggiata tra i colori del foliage, una serata dedicata alla grande musica, una visita a una mostra d’arte contemporanea o un’esperienza enogastronomica legata al Törggelen, l’autunno a Bolzano offre occasioni diverse ma accomunate da un unico filo conduttore: la possibilità di vivere il territorio in modo autentico. La città e i suoi dintorni invitano a rallentare, a riscoprire il piacere del contatto con la natura e a conoscere una cultura che si esprime attraverso paesaggi, tradizioni, sapori e appuntamenti culturali di spessore. Grazie a un’offerta capace di coniugare escursioni facilmente accessibili, eventi culturali di respiro internazionale e iniziative che valorizzano il patrimonio locale, Bolzano si conferma una destinazione ideale anche durante la stagione autunnale. L’attenzione alla sostenibilità, con itinerari raggiungibili con i mezzi pubblici, e l’impegno per rendere la cultura sempre più inclusiva, come dimostrano le visite guidate in lingua dei segni, contribuiscono a rendere l’esperienza ancora più completa e accogliente. L’autunno diventa così un invito a scoprire una città che sa rinnovarsi stagione dopo stagione, mantenendo vive le proprie tradizioni e aprendosi allo stesso tempo all’arte, alla musica e all’innovazione. Un’occasione per lasciarsi sorprendere dalla ricchezza di un territorio che, tra le Dolomiti e i vigneti, continua a raccontare la propria identità attraverso esperienze capaci di coinvolgere ospiti di ogni età e provenienza.
Gli eventi dell’autunno
• Dal 10 al 20 settembre 2026 – Transart: torna a Bolzano il festival dedicato alla ricerca artistica contemporanea. Musica, performance, arti visive e sperimentazione si intrecciano in un programma multidisciplinare che anima luoghi simbolo e spazi inediti della città.
• 28 settembre 2026 – Visita guidata della città in Lingua dei Segni: un itinerario accessibile in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Lingua dei Segni Tedesca (ÖGS) accompagna i partecipanti alla scoperta della storia, della cultura e dei luoghi storici di Bolzano, promuovendo un’esperienza inclusiva aperta a tutti.
• Dal 25 settembre al 4 ottobre 2026 – Bolzano Art Weeks: la città ospita una nuova edizione della BAW, dedicata al tema REGARD(EN)! REGREEN! REGROW!. Mostre, installazioni, performance e progetti partecipativi invitano il pubblico a riflettere sul rapporto tra arte, natura e comunità, trasformando Bolzano in un laboratorio di creatività, partecipazione e rigenerazione.