La prima grande novità dell’edizione 2026: nasce la collaborazione con pordenonelegge, Festa del libro e della libertà. Proprio da Pordenone parte il calendario delle anteprime, con l’ospite internazionale Turi Munthe
Sono ufficiali le date della quinta edizione del Fake News Festival, il primo e unico festival in Italia dedicato a pensiero critico e lotta alla disinformazione: l’appuntamento è dal 12 al 15 novembre 2026 a Udine. La rassegna torna dopo il successo dello scorso anno, quando ha registrato quattro giorni di programmazione, oltre settanta ospiti e migliaia di partecipanti. Come da tradizione, il festival porterà a Udine grandi nomi dell’attualità, giornalisti, esperti e divulgatori per affrontare i temi di oggi attraverso la lente del pensiero critico, con incontri, laboratori ed eventi ad ingresso gratuito pensati per pubblici di tutte le età.

Ad anticipare l’appuntamento di novembre arriva una novità importante: il Fake News Festival avvia una collaborazione con pordenonelegge, la Festa del libro e della libertà che nel 2026 taglia il traguardo della 27ª edizione (16-20 settembre). Due manifestazioni che condividono l’attenzione al pensiero critico, e che attraverso questa sinergia condivideranno anche pubblici, competenze e relazioni: un dialogo che rafforza il legame con il territorio e con le grandi realtà culturali, istituzionali ed economiche che lo animano.
A suggellare tale unione, una delle anteprime del Fake News Festival si svolgerà proprio a Pordenone, all’interno del cartellone di pordenonelegge 2026: appuntamento sabato 19 settembre, alle 19, al Teatro Verdi – Ridotto, dove il giornalista, analista e imprenditore dei media Turi Munthe, in anteprima nazionale presenterà il nuovo saggio Perché pensiamo quello che pensiamo. Anatomia delle opinioni, appena uscito per Corbaccio. Firma di The Economist, The Guardian e Times Literary Supplement, fondatore dell’agenzia di fotogiornalismo Demotix e di Parlia, “l’enciclopedia delle opinioni”, converserà con Gabriele Franco, curatore del Fake News Festival, intorno alle radici – biologiche, emotive, ambientali, culturali e storiche – delle nostre convinzioni e sul ruolo del dissenso come risorsa evolutiva e possibile antidoto alla polarizzazione.
«La ricerca della verità e la libertà di pensiero passano inestricabilmente attraverso la capacità di leggere la complessità del mondo con spirito critico – sottolinea il team di Fondazione Pordenonelegge.it – Una missione che il nostro festival persegue da 27 edizioni, portando sul territorio i più grandi protagonisti della letteratura e del pensiero contemporaneo. Ospitare l’anteprima nazionale di un analista acuto come Turi Munthe nel programma di pordenonelegge 2026, e dare continuità a questo dialogo anche il prossimo novembre a Udine, testimonia la volontà di fare del Friuli Venezia Giulia un laboratorio vivo di partecipazione, confronto democratico e crescita culturale. Collaborare con il Fake News Festival significa unire le forze su un terreno comune e cruciale per il nostro tempo: offrire ai cittadini bussole affidabili contro le semplificazioni e le polarizzazioni ».
Quello del 19 settembre è solo il primo capitolo di un percorso condiviso: la collaborazione tra Fake News Festival e pordenonelegge non si esaurisce infatti in questo appuntamento, ma proseguirà nei prossimi mesi. A novembre, infatti, sarà il Fake News Festival ad ospitare a sua volta un grande protagonista legato a pordenonelegge, il cui nome verrà svelato nelle prossime settimane assieme al programma della quinta edizione.
«La collaborazione con pordenonelegge segna un momento davvero significativo per la storia del Fake News Festival – spiega Gabriele Franco, curatore della manifestazione –, iniziamo oggi a condividere il cammino con un’istituzione della cultura a livello nazionale e un grande modello di valorizzazione di idee, passione e territorio. La strada che percorremmo insieme ha una direzione ben chiara: quella del pensiero libero e critico».
Il Fake News Festival è il primo e unico festival italiano interamente dedicato al fenomeno della disinformazione e al pensiero critico. Ideato e curato dall’associazione Prisma APS, nasce con l’obiettivo di offrire al pubblico – dai più giovani agli adulti – gli strumenti per riconoscere la disinformazione e allenare il pensiero critico, attraverso approfondimenti, incontri, spettacoli, laboratori nelle scuole e appuntamenti di formazione continua distribuiti in diverse sedi cittadine. Un programma che negli anni si è aperto a temi sempre più ampi – dal giornalismo all’intelligenza artificiale, dalla salute alla sostenibilità, dai social network al linguaggio di genere – richiamando un pubblico trasversale e ogni anno più numeroso. In un Paese in cui l’attenzione verso l’educazione mediatica cresce di anno in anno, il Fake News Festival continua a confermarsi come un punto stabile nel panorama culturale regionale, oltre ad affermarsi, sempre di più, come riferimento nazionale sul tema. Questo è reso possibile anche grazie ai progetti editoriali collegati al festival, dalla newsletter “Pane, bufale e marmellata” al podcast “Frottole”, che diffondono semi di pensiero critico durante tutto l’anno.