Violenza di genere e violenza psicologica nel libro di Bruna Colacicco “Eppure sono lieve”. A Porto Viro, incontro con l’autrice nel settimo anniversario dello sportello “Sos Donna”
La conoscenza della violenza di genere passa anche attraverso la lettura di un romanzo.
Un libro dedicato alla violenza sulle donne. Non solo alla violenza fisica, ma anche a quella più sottile che scava nell’anima e nella vita delle persone. La violenza psicologica, messa in atto da uomini abusanti e manipolatori all’interno di un rapporto familiare deviato, provoca spesso danni irreversibili, mina la salute psicologica e anche fisica di chi la subisce e rappresenta non di rado l’anticamera della violenza fisica e del femminicidio.
Sarà presentato il prossimo 13 settembre, alle17,30, nella sala convegni della Biblioteca comunale a Porto Viro (Ro), il libro “Eppure sono lieve”, della scrittrice milanese Bruna Colacicco. Un libro di grande potenza emotiva, che racconta una storia drammatica di abuso psicologico domestico stemperandone l’impatto attraverso un registro a tratti ironico , talvolta poetico. Una storia di manipolazione e di “violenza psicologica” che l’autrice descrive attraverso la tecnica della doppia narrazione, il fil rouge che unisce il racconto della protagonista a quello parallelo dell’amica che fornisce il punto di vista dell’osservatore, meno coinvolto e più obiettivo.
L’assessore alle Politiche di genere d.ssa Marialaura Tessarin spiega: «La violenza di genere non comincia necessariamente con un gesto violento. Spesso prende forma molto prima, attraverso parole, atteggiamenti, controllo, svalutazione e isolamento, meccanismi che possono diventare così quotidiani da essere difficili persino da riconoscere. Per questo parlare di violenza psicologica significa anche dare un nome a ciò che troppo spesso rimane invisibile.
La presentazione di “Eppure sono lieve” rappresenta per noi un’importante occasione di riflessione, perché un libro può arrivare dove talvolta non arrivano le definizioni, aiutando a comprendere una realtà complessa attraverso una storia concreta. Anche la cultura, quindi, può diventare uno strumento di consapevolezza e di prevenzione.
Nel settimo anniversario dello Sportello SOS Donna vogliamo ribadire l’importanza di una rete che sappia ascoltare, accogliere e accompagnare le donne che si trovano in situazioni di violenza, ricordando che chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un atto di consapevolezza e di forza».
La violenza psicologica spesso è più difficile da individuare: la vittima stessa tende ad isolarsi, matura sensi di colpa, fatica a comprendere cosa le sta accadendo. Questo libro nasce proprio con l’intento di fare capire – attraverso il linguaggio coinvolgente e diretto del romanzo, con il racconto di una storia esemplare – cos’è veramente l’abuso psicologico, quali sono i suoi meccanismi subdoli, le sue terribili conseguenze.
All’interno di questi rapporti di coppia disfunzionali le vittime sono anche i figli, costretti a subire a loro volta o ad assistere a rapporti violenti e assolutamente non rispettosi della persona: tutto questo può avere effetti devastanti sulla psiche del bambino fino a condizionarne la crescita e la formazione della personalità.
La presentazione del libro di Bruna Colacicco diventa quindi occasione per una riflessione su questi temi. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Aida in occasione del settimo anniversario della creazione a Porto Viro dello Sportello Sos Donna di Porto Viro, nato nel 2019 e oggi gestito da volontari e volontarie dell’associazione Altoterra.
Saranno presenti la presidente dell’associazione Altoditerra, Anna Osti, le professioniste che operano all’interno dello Sportello SOS Donna, una referente di Adriatic LNG, azienda che sostiene l’iniziativa e il progetto, alcuni sindaci, rappresentanti della diocesi e della Caritas, la presidente dell’Università Popolare, Luciana Milani, che collabora attivamente con lo Sportello, le autorità civili e militari del territorio.
Modera l’assessore alle Politiche di Genere, Marialaura Tessarin.
Bruna Colacicco, dopo la pubblicazione del suo libro nel 2019, è oggi una testimonial e insieme un’esperta di tematiche afferenti la condizione della donna e dei bambini. L’attività di pediatra di famiglia, condotta fino a due anni fa, le ha permesso inoltre di acquisire una forte esperienza e conoscenza di fenomeni che troppo spesso rimangono nel chiuso delle mura domestiche, difficili da individuare anche per gli stessi protagonisti, incapaci di dare un nome a ciò che sono costretti a subire.
