Tra laguna, natura e siti UNESCO, l’Isola del Sole invita a vivere il territorio attraverso percorsi adatti a famiglie, sportivi e amanti della cultura

Settembre è uno dei momenti migliori per vivere Grado in bicicletta. Le temperature più miti, le giornate ancora luminose e il ritmo più rilassato rispetto all’alta stagione rendono questo periodo ideale per esplorare il territorio su due ruote. 

Punto di arrivo della celebre Ciclovia Alpe Adria (FVG1) e attraversata dalla Ciclovia del Mar Adriatico (FVG2), tratto regionale dell’itinerario Adria Bike inserito nella rete ciclabile europea EuroVelo 8, l’Isola del Sole si conferma una delle principali destinazioni del cicloturismo in Friuli Venezia Giulia, grazie a una rete di itinerari pianeggianti e accessibili che attraversano paesaggi lagunari, aree naturalistiche e luoghi di straordinario interesse storico e culturale. A confermare questa vocazione contribuisce anche il riconoscimento di ComuneCiclabile 2026 assegnato da FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, ottenuto per il nono anno consecutivo.

Per chi desidera immergersi nella natura, l’itinerario da Grado a Punta Sdobba e ritorno (circa 36 km) conduce attraverso uno degli ambienti più suggestivi dell’Alto Adriatico. Il percorso costeggia la laguna tra canneti, specchi d’acqua e un ecosistema di grande valore naturalistico, dove è facile osservare numerose specie di uccelli e respirare tutta l’autenticità del paesaggio lagunare.

Lungo il tragitto si incontra la Riserva Naturale Regionale della Valle Cavanata, antica valle da pesca riconosciuta come zona umida di importanza internazionale, che ospita oltre 260 specie di uccelli, tra cui aironi, cormorani, cavalieri d’Italia e fenicotteri, rappresentando uno dei luoghi più importanti del Friuli Venezia Giulia per il birdwatching. La meta è Punta Sdobba, dove la foce dell’Isonzo incontra il mare in un’area naturalistica protetta che conserva ancora il fascino dell’antico villaggio di pescatori nato negli anni Trenta durante le bonifiche di Fossalon.

Il percorso fa parte della ciclovia FVG2 Ciclovia del Mar Adriatico, il grande itinerario cicloturistico che collega le Alpi e i laghi della Slovenia con le spiagge e le lagune dell’Adriatico, confermando Grado come una delle porte d’accesso ai grandi itinerari europei.

Le famiglie possono invece scegliere tra due percorsi semplici e completamente pianeggianti. Il tragitto Grado–Aquileia con rientro in barca(circa 11 km) unisce il piacere della pedalata alla suggestione della navigazione, trasformando l’escursione in un’esperienza originale e particolarmente apprezzata anche dai più piccoli. L’itinerario parte dall’Autostazione di Grado e attraversa il ponte translagunare che collega l’Isola del Sole alla terraferma. Durante il percorso lo sguardo spazia sul Santuario di Barbana, sulle barene, sui tradizionali casoni dei pescatori e sul borgo Belvedere, mentre aree di sosta e punti di ristoro rendono la pedalata ancora più piacevole. Si raggiunge quindi Aquileia, entrando nell’antica città romana fino all’area del Foro, in un itinerario che mette in relazione due delle più importanti testimonianze della storia del Friuli Venezia Giulia: l’antica metropoli romana e Grado, erede della sua tradizione marittima e paleocristiana.

Fino al 27 settembre è possibile rientrare a Grado in barca, navigando per circa 75 minuti lungo il fiume Natissa e la laguna, aggiungendo all’escursione un’esperienza particolarmente suggestiva.

In alternativa, l’Anello di Grado (circa 11 km) permette di scoprire l’isola con un percorso che attraversa il centro storico, il porto, le spiagge, la pineta e il lungomare, offrendo una panoramica completa delle diverse anime della località e rappresentando la soluzione ideale per una pedalata rilassante adatta a tutta la famiglia.

Per chi ama unire attività all’aria aperta e scoperta del patrimonio storico, l’Anello dell’Agro Aquileiese (circa 52 km) accompagna i ciclisti tra campagne, canali e piccoli borghi fino ad Aquileia, sito Patrimonio Mondiale UNESCO. Un itinerario che permette di conoscere un territorio ricco di storia, dove il paesaggio agricolo si intreccia con testimonianze archeologiche di straordinario valore. Il percorso attraversa un paesaggio rurale fatto di campi coltivati, rogge e piccoli centri, offrendo un punto di vista diverso sul territorio che circonda Aquileia e permettendo di scoprire un volto meno conosciuto di quest’area del Friuli Venezia Giulia.

A completare l’offerta contribuisce la possibilità di combinare bicicletta e mezzi di trasporto. Da Grado sono infatti attivi collegamenti marittimi per Trieste, Aquileia e Lignano, mentre il servizio Bicibus permette di raggiungere comodamente numerose località del Friuli Venezia Giulia, ampliando le opportunità di escursione e rendendo ancora più semplice creare itinerari su misura.

Dalla laguna ai siti UNESCO, passando per campagne, canali e percorsi costieri, Grado offre itinerari diversi ma accomunati dalla facilità dei tracciati e dalla possibilità di vivere il territorio con un ritmo lento e sostenibile. A rendere ancora più semplice l’esperienza contribuisce una rete di servizi dedicati ai cicloturisti, con punti noleggio, officine e assistenza tecnica, aree di ricarica per e-bike e numerose strutture bike friendly. Tutte le informazioni sugli itinerari, i servizi e le esperienze dedicate alle due ruote sono disponibili sul sito del Consorzio Grado Turismo.