Si parte questo venerdì 18 settembre a Colloredo di Monte Albano: da settembre a ottobre sei tappe nei Comuni del Friuli, con ingresso gratuito e la presenza degli autori

Prende il via venerdì 18 settembre, alle 19, InCuintriLûs 2026 – rassegne di video di autôr in lenghe furlane, il progetto culturale ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Maiè che porta il cinema e l’audiovisivo in lingua friulana nelle piazze, nei teatri e nelle sale di comunità del territorio.

Ad aprire la rassegna è l’Azienda Agricola G. Maggiori di Colloredo di Monte Albano (UD), in collaborazione con l’Associazione Arci Bar Sport Aps: sul grande schermo “Nature Vive a Colorêt” di Giorgio Cantoni, con Alessandro Franco e Camilla Gonano, una serie televisiva che racconta il recupero e la rivitalizzazione del territorio nel pieno rispetto dell’ecosistema.

InCuintriLûs – “in-contro-luce” – è il termine cinematografico scelto come simbolo della rassegna: un incontro tra le immagini in movimento, la realtà raccontata e lo sguardo del pubblico, che nella propria lingua ritrova un riflesso autentico della propria identità.

Cortometraggi, documentari, serie televisive e sperimentazioni multimediali in lingua friulana raccontano un territorio contemporaneo, dimostrando che la lingua non è memoria passiva ma motore di innovazione culturale.

Dopo il debutto dello scorso 28 novembre, quando InCuintriLûs ha presentato la sua prima vetrina al Cinema Visionario di Udine, il cuore della programmazione autunnale 2026 è InCuintriLûs Atôr, la sezione di proiezioni diffuse sul territorio: opere audiovisive presentate direttamente dagli autori, con ingresso sempre gratuito. Diverse tappe nascono dalla collaborazione con il progetto “Cultura Nuova”, la convenzione per la gestione integrata delle attività culturali e ricreative dei Comuni di Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato e Pozzuolo del Friuli.

La rassegna prosegue venerdì 25 settembre, alle 20.30, a Martignacco, nella Sala polifunzionale “Caduti di Nassiriya” di Villa Ermacora (via Delser 33, 2° piano), con “Incjant” di Marco D’Agostini: un ritratto di don Gilberto Pressacco tra studi musicali, danza sacra e popolare e l’interpretazione dei mosaici della basilica di Aquileia, presentato dalla giornalista Erika Adami.

Giovedì 8 ottobre, alle 20.30, tappa a Basaldella di Campoformido, nella sala conferenze del Mulino di Basaldella (via Zugliano 13), con un doppio appuntamento presentato dalla giornalista Marta Rizzi“Aganis in Val d’Arzin” di Giorgio Cantoni, sulle creature magiche delle acque come chiave per scoprire la Val d’Arzino, e “Altris Feminis – Lidia Vattolo” di Dorino Minigutti, i ritratti di donne friulane contemporanee che hanno fatto scelte coraggiose fuori dagli schemi. Per questa serata è richiesta la prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti presso l’ufficio cultura del Comune di Campoformido (tel. 0432 653511, mail [email protected]).

Venerdì 9 ottobre, alle 20.30, si prosegue a Pagnacco, al Teatro Parrocchiale Don Bosco (via Castellerio 2), con “Natisa” di Stefano Giacomuzzi, presentato dalla giornalista Marta Rizzi: un cammino musicale lungo il fiume Natisone, tra chitarra e fisarmonica, alla scoperta dei territori che il fiume unisce invece di dividere.

Venerdì 16 ottobre, alle 20.30, la rassegna arriva a Pasian di Prato, all’Auditorium Venier (via Roma 40), con “Voltâ Vele” di David Nicoloso e “Faliscjis” di Claudio Cescutti, presentati dalla giornalista Marta Rizzi: dalla comunità dei pescatori e le tradizioni tramandate di padre in figlio, al viaggio dei friulani che scelgono di partire, tra nuove opportunità e la propria “favilla” portata nel mondo.

Chiude il cartellone venerdì 23 ottobre, alle 21, a Paderno (UD), al Cinema Manzoni (via Piemonte 82), in collaborazione con U.T.E. “P. Naliato” APS, con “Int in vore” di Marco D’Agostini e “Faliscjis” di Claudio Cescutti, presentati dalla giornalista Erika Adami: una docu-serie sulle eccellenze artigianali e imprenditoriali del territorio, insieme al racconto dei friulani emigrati tra Pechino e Shanghai.

“Con InCuintriLûs Atôr portiamo il cinema in lingua friulana fuori dalle sale, dentro le comunità che quelle storie le vivono ogni giorno. Ogni proiezione è un incontro: il pubblico non guarda soltanto un film, ma ritrova nella propria lingua uno sguardo autentico su sé stesso e sul proprio territorio. È un modo concreto per dire che il friulano non è un patrimonio da conservare in una teca, ma uno strumento vivo per raccontare il presente”.
— Giorgio Cantonidirettore artistico di InCuintriLûs

InCuintriLûs 2026 è promosso dall’Associazione Culturale Maiè con la direzione artistica di Giorgio Cantoni. Il progetto è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale cultura e sport, dal Comune di Udine – Servizio Cultura e Istruzione e dalla Fondazione Friuli, con il contributo di Coop Alleanza 3.0 Udine. Tra i partner: Centro Arti Visive UD, Arlef, Società Filologica Friulana, Associazione Nuovi Orizzonti Udine, U.T.E. “P. Naliato” Udine, Circolo Arci Bar Sport Aps, Associazione Collettivo Espresso e il progetto Cultura Nuova.