La versatilità del sughero permette di pensare chiusure ad hoc per valorizzare in modo dedicato le bollicine del Prosecco DOC e DOCG
In un mondo del vino che attraversa una fase di profonda trasformazione, il Prosecco continua a distinguersi come uno dei fenomeni enologici di maggiore successo, a livello internazionale. Fresco, versatile e capace di accompagnare ogni momento della giornata, dall’aperitivo al dopocena, conquista pubblici sempre più ampi. È da questa consapevolezza che Amorim Cork Italia, forte della propria esperienza nella ricerca e sviluppo di soluzioni in sughero, ha scelto di dedicare un progetto specifico alle bollicine della Denominazione Conegliano Valdobbiadene.
Sparkpür 01 e Sparkpur 02, infatti, sono i tappi sviluppati su misura per il Prosecco DOC e DOCG e nascono come risultato di un dialogo diretto e continuativo con chi questa eccellenza del Made in Italy la produce ogni giorno. Un metodo di lavoro che da sempre contraddistingue l’approccio di Amorim Cork Italia e che in queste due novità assolute per il settore trova una delle sue espressioni più compiute.
Un percorso partito nel 2023, quando il reparto Ricerca & Sviluppo di Amorim Cork, insieme ad Amorim Cork Italia, ha avviato una ricerca interamente dedicata al mondo del Prosecco. Il confronto diretto con produttori, laboratori analitici ed esperti del settore ha permesso di costruire una chiusura capace di preservare gli aromi più delicati, ridurre l’interazione tra sughero e spumante e garantire performance costanti nel tempo. Un lavoro sartoriale che oggi dà vita a una nuova categoria di chiusure tecniche, pensata per le bollicine contemporanee. Ne sono emerse infatti due soluzioni, per un’unica filosofia: Sparkpür 01, pensato per il Prosecco DOC, combina le tecnologie Xpür e Cork Nova Evo. Con un corpo in microgranina e un dischetto di sughero naturale trattato con processi evoluti, assicura un’elevata neutralità sensoriale, un gusto morbido e la freschezza originaria del Prosecco. Sparkpur 02, dedicato al Prosecco Superiore DOCG, ha un corpo in agglomerato e doppie rondelle in sughero naturale, trattate con Cork Nova Evo e il sistema di doppio lavaggio Inos Plus, pensato per favorire l’evoluzione del vino nel tempo, con un profilo gustativo pulito, armonioso e preciso.
La conferma definitiva della loro eccezionalità è arrivata dal calice, dato che durante il processo produttivo entrambi i tappi sono stati sottoposti a degustazioni alla cieca, condotte con panel selezionati e produttori di Prosecco, a distanza di 3 e 18 mesi dall’imbottigliamento. Queste hanno permesso di riscontrare vini con maggiore morbidezza al palato, migliore espressione aromatica e un equilibrio gusto-olfattivo più costante nel tempo. Le analisi chimiche hanno inoltre confermato la capacità dei nuovi tappi di custodire nel tempo aromi, freschezza ed equilibrio del vino. Entrambe le chiusure sono disponibili nelle misure H 48 x Ø 30 mm, con analisi condotte in conformità alla norma ISO 20752.


“Il Prosecco merita una chiusura creata su misura per la sua identità. Con Sparkpür offriamo una soluzione che ne tutela l’autenticità e ne esalta l’essenza”, afferma Daniele Stangherlin, direttore commerciale Amorim Cork Italia, che aggiunge “La nostra è una filosofia che racchiude il senso profondo di questo progetto: un tappo pensato non per il mercato in astratto, ma per l’anima di un vino e per chi, ogni giorno, lo porta in bottiglia”.
A rendere possibile questo progetto, costruito in modo corale, passo dopo passo, è stato un team tecnico dedicato: Francisco Campos (R&D manager of Sparkling Wine Projects Amorim Cork), Stefano Zaninotto (Direttore Tecnico, Amorim Cork Italia) e i consulenti di zona Mauro Fagnol e Antonio Garrucciu (Veneto orientale) e Gianpaolo Dell’Agnese (Friuli-Venezia Giulia), nonché Studio Michelet (laboratorio enologico), Pol & Pol di Marzio Pol e Giotto Wine Listeners di Federico Giotto (consulenti), oltre a Cantine Umberto Bortolotti srl e Bottega S.p.A., le aziende che hanno validato il processo sul campo.
Sparkpür 01 e Sparkpur 02 raccontano così un modo di fare innovazione che appartiene da sempre ad Amorim Cork Italia: partire dall’ascolto del territorio per costruire soluzioni fatte su misura, capaci di custodire l’identità di ogni vino, dalla cantina al calice.
Corticeira Amorim è la prima azienda al mondo nella produzione di tappi in sughero. Nel 2025 ha registrato vendite consolidate pari a 861 milioni di euro, mantenendo la sua leadership storica. Il Gruppo conta un totale di 61 filiali di cui 41 distribuite nei principali Paesi produttori di vino; esporta in più di 100 Paesi e ha le sue aziende in 30 Paesi nei cinque continenti.
Amorim Cork Italia, con sede a Conegliano (Treviso) si è confermata nel 2025 azienda leader del mercato del Paese e principale filiale del Gruppo Amorim. Con i suoi 75 dipendenti, nel 2025 ha registrato 74 milioni di euro di fatturato e ha completato il raddoppio della sede produttiva, con un investimento da 6,5 milioni di euro. La leadership di Amorim è dovuta ad una solida rete tecnico-commerciale distribuita su tutto il territorio della penisola, ad un efficace servizio di assistenza pre e post vendita ma anche all’avanguardia dei suoi sistemi produttivi e gestionali e soprattutto del suo reparto Ricerca e Sviluppo, al quale si associa una spiccata sensibilità per la tutela dell’ambiente e in particolare per la salvaguardia delle foreste da sughero. Accento vigoroso anche quello sulle risorse umane, con una serie di iniziative di work-life balance per una migliore armonia tra vita personale e lavorativa della grande famiglia Amorim. Tra gli ultimi grandi traguardi raggiunti, infine, il compimento perfetto dell’economia circolare grazie alla linea SUBER, arredo di design nato dalla granina dei tappi raccolti dalle onlus del progetto ETICO (di Amorim stessa) e riciclati. Un’opera di sostenibilità divenuta anche culturale grazie alle mostre “SUG_HERO – Metaforme – Le mille vite di uno straordinario dono della natura, il sughero” per valorizzare l’elemento sughero e “Il passo del viandante” dedicata al territorio in cui la filiale ha messo radici.