Con l’avvio del nuovo anno accademico, l’Università Popolare di Trieste rinnova il proprio impegno nell’offrire alla città occasioni di formazione, cultura e crescita personale. I corsi 2026-2027 propongono un programma ampio e diversificato, pensato per incontrare interessi, curiosità ed esigenze differenti e per fare dell’apprendimento un’esperienza accessibile, condivisa e aperta a tutte le età.

«La formazione aperta a tutti, indipendentemente dall’età o titolo di studio, è da sempre uno dei pilastri dell’Università Popolare di Trieste – ha sottolinea il presidente Edvino Jerian, presenti anche il presidente di Confartigianato Trieste, Lino Calcina, e il presidente dell’ITIS Aldo Pahor – ma oggi assume un significato ancora più ampio. Imparare significa acquisire nuove competenze, certo, ma anche mantenere viva la curiosità, confrontarsi con gli altri e continuare a sentirsi parte di una comunità. La nostra proposta vuole proprio offrire alla città uno spazio nel quale conoscenza, relazioni e partecipazione possano incontrarsi».

«Abbiamo cercato di costruire un’offerta capace di parlare a pubblici diversi – ha aggiunto Jerian, evidenziando le oltre 55 proposte di corsi annuali, che coinvolgono una cinquantina di insegnanti  – perché l’Università Popolare deve essere un luogo inclusivo, nel quale ciascuno possa trovare un interesse da coltivare o una nuova esperienza da intraprendere. Dalle lingue all’arte, dal benessere alla tecnologia, fino alla scoperta di culture lontane, l’obiettivo è mettere a disposizione strumenti concreti per continuare a crescere».

«La collaborazione con la Confartigianato Trieste – ha sottolineato il presidente, Lino Calcina – nasce dal protocollo siglato con UPT per la valorizzazione e la salvaguardia delle professioni artigianali, anche a supporto del ricambio generazionale con l’attivazione di laboratori e corsi dedicati, nell’ambito del progetto “Botteghe-Scuola” in fase di definizione».

«Visto il gradimento per quanto proposto lo scorso anno – ha aggiunto il presidente dell’ITIS Aldo Pahor – per quest’anno accademico abbiamo previsto l’organizzazione, insieme all’UPT, di 12 corsi per 500 posti disponibili. Tra questi, la riproposizione, ampliata nei contenuti, del corso per caregiver dedicato a chi vuole assistere nel migliore dei modi l’anziano che vive nell’ambito familiare».

Dieci nuovi corsi per imparare, stare bene e guardare al futuro

Sono dieci le novità che arricchiscono l’offerta del prossimo anno accademico, spaziando dal benessere alla creatività, dalle competenze digitali alle lingue e all’interculturalità.

Sul fronte del benessere le novità proposte sono Pilates, pensato per migliorare forza, postura, equilibrio e flessibilità, con attenzione anche alle esigenze della terza età, e Ginnastica dolce e posturale, basata su movimenti graduali per favorire mobilità, elasticità e armonia del movimento. A completare l’offerta Rilassamento e oli essenziali, che unisce tecniche di respirazione, meditazione e aromaterapia.

Nuove opportunità anche per la creatività, con Restauro su tela, dedicato alle tecniche e ai principi del restauro pittorico, e Laboratorio di musica leggera, uno spazio di pratica e scoperta della musica contemporanea.

Particolare attenzione è riservata alle competenze digitali, con tre corsi pensati anche per chi parte da zero. Intelligenza artificiale: dalla teoria alla pratica propone un primo approccio agli strumenti di IA per imparare a utilizzarli in maniera efficace, consapevole e responsabile. Google Drive e Microsoft OneDrive insegna a organizzare e gestire documenti, fotografie e file nel cloud, mentre Sicurezza informatica facile aiuta a riconoscere truffe e minacce e ad adottare comportamenti più sicuri nell’utilizzo di smartphone, computer e servizi online. La proposta con le novità si completa con Italiano per stranieri, un percorso pratico e graduale rivolto a cittadini stranieri di ogni età, e Feng Shui e pillole di cultura cinese e asiatica, che intreccia la conoscenza dell’antica disciplina cinese con la scoperta di tradizioni, simboli e aspetti culturali dell’Asia.

Accanto alle novità, il programma dell’UPT conferma un’articolata proposta di lingue, arte e cultura, con corsi di cinese, croato, francese, giapponese, inglese, russo, sloveno, spagnolo e tedesco, dai livelli base agli avanzati. Per l’arte sono previsti corsi di storia dellarte e di arti applicate, tra cui disegno, acquarello, incisione, calligrafia, doratura e fotografia. Ampia anche l’area dedicata alla cultura e al tempo libero, con corsi su la potatura, il taglio e cucito e le attività per il benessere, con yoga, pilates, ginnastica posturale e rilassamento.  Sulla scorta dell’alto interesse riscontrato lo scorso anno, e grazie all’importante collaborazione con ITIS, è stato ampliato e arricchito il corso per caregiver dedicato a chi vuole assistere nel migliore dei modi l’anziano che vive nell’ambito familiare.

«Questa ricchezza di proposte riflette la nostra idea di Università Popolare – conclude il presidente Jerian –: un luogo nel quale non esistono età giuste per imparare e nel quale ogni nuova conoscenza può diventare un’occasione di incontro. Vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per Trieste, capace di accompagnare i cambiamenti della società senza perdere quella dimensione umana e relazionale che rappresenta da sempre uno dei valori della nostra istituzione».

Con una quota annuale di 30 euro, l’iscrizione come socio consente di partecipare alle numerose attività dell’UPT: corsi, conferenze, escursioni culturali ed esposizioni artistiche. Le iscrizioni per l’anno sociale 2027 sono aperte dal 15 settembre e danno diritto, anche ai nuovi associati, di partecipare a tutte le iniziative in programma fino alla fine del 2026.