La Triestina parte con buon piglio e cerca in un paio di circostanze la conclusione senza fortuna nei primi 10′. La risposta dei padroni di casa porta al vantaggio firmato Gozzerini al 12′, nella circostanza l’attaccante è freddo a tu per tu con Borra segnando con un preciso rasoterra, la difesa alabardata reclama invano un fuorigioco piuttosto evidente ma inspiegabilmente non ravvisato dal pur ben piazzato secondo assistente. Per una decina di minuti poco da segnalare, con un paio di bei cross dei friulani ben disinnescati dalla difesa alabardata. L’Unione poco prima della mezz’ora ha una decisa fiammata, prima reclama un rigore non concesso dopo uno sgambetto subìto in piena area da Di Livio, poi trova il salvataggio sulla linea di Troka sul mancino di Borello al 28′, lo stesso Borello sul prosieguo si incunea in area col suo secondo tentativo che rimpallato diventa un comodo tap-in per Sorrentino, che con merito pareggia.

Ph. Marinig per US Triestina Calcio 1918

L’Unione continua a fare la partita alzando ulteriormente il baricentro e tenendo i padroni di casa costantemente sulla difensiva, a sorpresa però a ridosso del recupero un cambio campo di Ligi porta Romanin a una grande giocata, controllo in corsa perfetto sulla destra con ingresso in area e diagonale vincente a mezza altezza. Lupi prima del duplice fischio sfiora il pari su azione d’angolo ma il parziale non cambia, squadre al riposo con un punteggio decisamente bugiardo per gli alabardati.

Ripresa con Vianni per Ba e la Triestina che prova subito a premere a caccia del pari, la prima palla gol di rilievo arriva al 9′ con un’incornata di poco alta di Vranic su bel cross dalla trequarti destra di Borello. Al quarto d’ora gran giocata di Di Livio ad aprire un ghiotto contropiede, palla scaricata all’ingresso dell’area sulla destra per Borello, che calcia col destro centrando la parte alta della traversa. Rispetto a un primo tempo sostanzialmente dominato dagli alabardati, il secondo si sviluppa con più confusione a beneficio della difesa di casa, che rimane accorta chiudendo ogni spazio e provando a ripartire con pericolosità sulle corsie, pur senza creare granché dalle parti di Borra.

Ph. Marinig per US Triestina Calcio 1918

La pressione alabardata cresce di intensità e spiovono un gran numero di palloni in area friulana, a stroncare l’inerzia e il forcing arriva però al 35′ una clamorosa topica arbitrale di Norci, che espelle Munaretto per un fallo da lui subìto mentre proteggeva palla su pressing di Nagostinis a trenta metri dalla porta di Borra. A beffa si aggiunge beffa, dal momento che il rosso arriva anche a Di Livio, appena sostituito da Vona e mandato anzitempo negli spogliatoi per aver espresso il proprio disappunto su una decisione parsa sconcertante. Alabardati sbilanciatissimi in avanti alla ricerca quantomeno del pareggio, in contropiede allo scadere del recupero Peschiutta si mangia il 3-1 del LME ma non cambia la sostanza, la Triestina è costretta allo stop in un pomeriggio nel quale tutto è girato per il verso sbagliato.   

Ph. Marinig per US Triestina Calcio 1918

Primo tempo

4′ Di Livio sfrutta un recupero alto di Ba per cercare il destro dai venti metri, palla alta.

12′ Gol Lme: Gozzerini in evidente posizione di fuorigioco si ritrova a tu per tu con Borra e segna da pochi passi.

15′ Vranic si libera sulla trequarti e calcia forte dalla media distanza, anche in questo palla sopra la traversa.

28′ Di Livio si avventa su un pallone vagante e viene sgambettato dentro l’area, l’arbitro lascia correre tra le proteste.

29′ Borello a botta sicura impatta bene al volo col mancino, Troka salva sulla linea di porta.

29′ GOL TRIESTINA: Borello sul prosieguo dell’azione entra in area in slalom, mancino a colpo sicuro ribattuto dalla difesa con Sorrentino che in posizione sospetta trova il pari a porta sguarnita.

45′ Gol Lme: cambio campo panoramico di Ligi, perfetto stop a seguire sulla destra di Romanin, che entra in area e segna con un diagonale a mezza altezza.

47′ Lupi di testa impatta sul primo palo un corner ad uscire di Di Livio, palla che si perde a fil di palo.

Ph. Marinig per US Triestina Calcio 1918

Secondo tempo

54′ Bella palla di Borello dalla trequarti destra, Vranic sbuca sul secondo palo impattando di testa, palla di poco alta.

61′ Contropiede avviato da una gran giocata di Di Livio, palla allargata a destra per Borello che con un doppio passo se la porta sul destro e calcia trovando la parte alta della traversa. 

75′ Beltrame calcia in drop col destro dai diciotto metri, Mangiaracina alza a mani aperte in calcio d’angolo.

95′ Peschiutta in contropiede chiude troppo il diagonale sinistro, mancando il possibile 3-1 a tu per tu con Borra in posizione leggermente defilata.

LME-Triestina 2-1

Marcatori: 12′ Gozzerini, 29′ Sorrentino, 45′ Romanin

LME (4-3-1-2): Mangiaracina; Foschiani, Ligi, Troka, Romanin (62′ Marcon); Pinton M., Bortolato (62′ Tosolini), Kocic; Pinton F. (83′ Capellari), Toffoli (90′ Peschiutta), Gozzerini (62′ Nagostinis).

A disposizione: Korreshi, Busolini, De Sena, Fanin. 

Allenatore: Andrea Barbieri  

Triestina (4-2-3-1): Borra; Moschella (75′ Di Gilio), Giusti, Munaretto, Lupi; Ba (46′ Vianni), Di Livio (82′ Vona); Borello (88′ Ferretti), Beltrame, Vranic (55′ Caccioppoli); Sorrentino.

A disposizione: Torregiani, Demarco, Bonaccorsi, Chiarella.

Allenatore: Giuseppe Rossi

Arbitro: Norci (Arezzo)

Assistenti: Luti (Livorno) e Sintini (Cesena)

Ammoniti: Romanin, Kocic (Lme), Beltrame (Ts)

Espulsi: Munaretto (Ts) al 35’st per fallo da ultimo uomo, Di Livio dalla panchina al 37’st per proteste

Recupero: 3′ e 6′

Ph. Marinig per US Triestina Calcio 1918

Il postpartita di Lme-Triestina

Al termine della partita LME-Triestina terminata 2-1 per i padroni di casa, è intervenuto nel postpartita Paolo Beltrame.

Beltrame

“Il secondo gol allo scadere del primo tempo è un errore tecnico che non ci possiamo permettere. L’emozione più grande è la delusione e la rabbia nell’esser stati allontanati dai nostri tifosi, sono loro che masticano amaro. Noi ci meritiamo di essere trattati in questo modo perché ad ora non siamo all’altezza di questo campionato, non ci siamo ancora calati nella parte, non abbiamo ancora capito che tutti aspettano la Triestina a prescindere che stia in alto o in basso in classifica. E’ uno scatto mentale che non abbiamo ancora fatto, la responsabilità me la prendo io e insieme a me i giocatori più esperti, nel non essere ancora riusciti a trasmettere a tutti cosa significa fare un campionato di serie D rappresentando una squadra blasonata come la Triestina. I nostri avversari hanno fatto una partita ottima in fase difensiva e le partite sono fatte di due fasi, non sempre chi fa meglio quella offensiva vince la partita. Quindi onore a loro mentre noi dobbiamo darci uno strattone anche forte, perché è questo che dice il campo.

La pressione è un problema? Nel mondo del calcio io penso sia un privilegio, perché se ne hai vuol dire che sei un giocatore di valore e lotti per una squadra forte, altrimenti non ne avresti. Deve essere una bella responsabilità da prendersi, io in primis sono venuto a Trieste per prendermi delle responsabilità, nonostante le cose non stiano andando bene ci metto la faccia davanti a voi della stampa, così come l’avrei fatto davanti ai tifosi dai quali sarei voluto andare a parlare perché è giusto così. Se non ci assumiamo le responsabilità in un momento come questo e ci nascondiamo dietro a un palo, facciamo solo il gioco di chi ci vuole in questa situazione, una situazione nella quale non vogliamo rimanere e cercherò di trasmetterlo a tutti i miei compagni. Non è semplice, perché è un susseguirsi di situazioni che si ripetono da ormai un po’ di tempo e non ci danno tregua, come la fortuna te la porti dalla tua parte, credo la stessa cosa possa succedere anche con la sfortuna”.