La rivista Juliet partecipa ad ArtePadova 2026 che si svolge dal 13 al 16 novembre nei consueti padiglioni fieristici e con ingresso da via N.Tommaseo.
Le opere che Juliet propone nel suo stand di ArtePadova 2026 è indice di un confronto tra autori diversi per formazione e per provenienza geografica, e di cui negli anni ha seguito il percorso artistico e ne ha promosso il lavoro per mezzo di progetti editoriali ed espositivi di varia natura. Sebbene questi autori, di primo acchito, sembrino rispondere a istanze emotive distanti fra loro, in seconda battuta denotano, tuttavia, nel loro linguaggio espressivo delle note comuni legate alla dinamica di un canto cromatico molto articolato e vivace, tanto che il motto che li può accomunare è “molto colore, molto onore”. Nessun azzeramento, quindi, né rarefazione concettuale che possa farci pensare alla pittura sottrattiva degli anni Settanta è riscontrabile nelle opere che saranno esposte nello stand della rivista Juliet.
Gli autori che ritroveremo sulle pareti dello stand Juliet sono: Elisabetta Bacci, Nino Barone, Enrico T. De Paris, Bonomo Faita, Carlo Fontana, Mark Kostabi, Ferdy Poloni, Giovanni Pulze, Tobia Ravà, Roberto Scala, Antonio Serrapica, Paola Volpato.
Un insieme di opere di grandi e piccole dimensioni faranno, quindi, da contrappunto alla miriade di pubblicazioni editoriali, compreso il calendario 2027 che sarà distribuito in anteprima ai visitatori dello stand. Comunque si tratta di opere “irregolari” ovvero tenute ai margini dei grandi e onnipotenti sistemi e che vengono dopo la “fine dell’umanità”.