Quattro pomeriggi per visitare “Arte come luogo d’incontri”, la mostra che raccoglie 33 opere inedite, provenienti da collezioni private. Ad accompagnare gli ospiti sarà una guida d’eccezione: il curatore Moreno Sartorello.
Quattro pomeriggi di apertura straordinaria per ammirare una selezione di quadri che normalmente sono custoditi in collezioni private. Villa Romivo, a Montebelluna, aprirà le porte sabato 17 e domenica 18 ottobre e sabato 21 e domenica 22 novembre, dalle 15.00 alle 18.00, per offrire al pubblico l’opportunità di visitare “Arte come luogo d’incontri. Opere da collezioni private”, mostra dedicata all’arte italiana del secondo Novecento, accompagnati dalla guida, esperta ed appassionata, del curatore Moreno Sartorello.
L’esposizione, inaugurata lo scorso 17 settembre e visitabile fino al 31 gennaio 2027, propone 33 quadri di importanti protagonisti della scena artistica italiana. Tra gli autori presenti figurano Carla Accardi, Giuseppe Santomaso, Filippo De Pisis, Zoran Mušič, Giorgio Griffa, Fabrizio Plessi e Luigi Veronesi, insieme ad altri interpreti delle diverse ricerche sviluppate nel secondo dopoguerra.

Opere da collezioni private, un’occasione unica
Il carattere distintivo della collettiva è proprio la provenienza delle opere: tutti i lavori esposti appartengono infatti a collezioni private e, proprio per questo, sono normalmente lontani dai circuiti espositivi aperti al pubblico.
Le quattro aperture straordinarie rappresentano, quindi, un’opportunità particolare per accedere a un percorso che permette di osservare da vicino quadri inediti. Un momento che assume ancora più valore per la varietà dei linguaggi rappresentati: dalla pittura figurativa all’informale, dall’espressionismo astratto allo spazialismo, dall’arte cinetica alla pittura analitica, fino alla videoarte.
Il percorso prende avvio dalla Biennale di Venezia del 1948, momento di svolta per l’arte italiana del dopoguerra, e segue alcune delle principali direzioni intraprese dagli artisti nella seconda metà del Novecento, tra appartenenza ai movimenti e ricerche individuali.

L’arte si apre alla comunità
La mostra si inserisce nel percorso avviato da Villa Romivo nel 2016, quando lo spazio ha iniziato a ospitare esposizioni ed eventi aperti gratuitamente al pubblico. Con 20 mostre realizzate nell’arco di dieci anni, il progetto ha progressivamente trasformato uno spazio lavorativo in un luogo di incontro e cultura.
Oggi questa scelta trova continuità nella nuova identità di Villa Romivo Società Benefit, che affianca all’attività professionale il perseguimento di obiettivi di interesse comune e iniziative a favore del territorio. In questo quadro, rendere temporaneamente accessibili opere provenienti da collezioni private significa fare della cultura uno strumento capace di generare benessere per la comunità, creando occasioni di conoscenza e partecipazione.
«L’apertura straordinaria della mostra nasce dalla volontà di moltiplicare le occasioni di incontro con il pubblico – spiegano i soci di Villa Romivo Società Benefit – e di rendere condivisibile un patrimonio che, per sua natura, normalmente resta all’interno di collezioni private. È una scelta coerente con il percorso intrapreso in questi anni e con la nostra volontà, come Società Benefit, di contribuire concretamente alla vita della comunità».
La mostra “Arte come luogo d’incontri. Opere da collezioni private” sarà quindi eccezionalmente visitabile sabato 17 e domenica 18 ottobre, sabato 21 e domenica 22 novembre, dalle 15.00 alle 18.00.
L’ingresso è gratuito.
L’esposizione, patrocinata dal Comune di Montebelluna, sarà visitabile fino al 31 gennaio 2027.
Arte come luogo d’incontri. Opere da collezioni private
Aperture straordinarie
sabato 17 e domenica 18 ottobre | ore 15.00 – 18.00
sabato 21 e domenica 22 novembre | ore 15.00 – 18.00
Visitabile fino al 31 gennaio 2027
Villa Romivo,
via Matteotti, 2 – Montebelluna, Treviso
lunedì – venerdì 8.30 – 13.00 | 14.00 – 18.00
Ingresso gratuito
Tel. 0423 600528
Per informazioni
@AgGeneraliMontebelluna
T 0422 452246 – [email protected]