Si parte venerdì 16 ottobre all’Auditorium Venier con “Voltâ Vele” e “Faliscjis”, poi venerdì 23 ottobre nell’Aula Magna dell’Università della Terza Età di Udine con “Int in vore” e “Faliscjis Vietnam”. Ingresso gratuito
InCuintriLûs Ator, la sezione di proiezioni diffuse sul territorio di InCuintriLûs 2026, prosegue il suo viaggio nei Comuni del Friuli. La rassegna di video d’autore in lingua friulana è ideata e organizzata dall’Associazione Culturale Maiè con la direzione artistica di Giorgio Cantoni. Dopo le serate di Colloredo di Monte Albano, Martignacco, Basaldella di Campoformido e Pagnacco, che hanno riunito un pubblico numeroso e partecipe attorno alle storie raccontate in friulano, la rassegna prosegue con due nuovi appuntamenti a ingresso gratuito, a partire da questo venerdì. Come sempre, le opere saranno presentate al pubblico direttamente dagli autori.

Questo venerdì, 16 ottobre, alle 20.30, la rassegna arriva a Pasian di Prato, all’Auditorium Venier (via Roma 40). La tappa nasce dalla collaborazione con “Cultura Nuova”, la convenzione per la gestione integrata delle attività culturali e ricreative dei Comuni di Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato e Pozzuolo del Friuli. La serata, presentata dalla giornalista Marta Rizzi, propone due opere. “Voltâ Vele” di David Nicoloso è una serie nata dalla curiosità di capire se e cosa stia cambiando negli ecosistemi della regione: il racconto parte dalle percezioni di chi svolge professioni a stretto contatto con il territorio e, con il supporto di professori e studiosi, tratteggia le trasformazioni dei diversi ambienti. A Pasian di Prato viene proiettata la quarta puntata, dedicata al mare: dopo gli ecosistemi della parte settentrionale della regione, la serie si sposta a sud e parte dalla comunità dei pescatori, dai saperi tramandati di padre in figlio e dalle loro osservazioni su come sta cambiando il mestiere, che diventano lo spunto per un approfondimento scientifico. “Faliscjis” di Claudio Cescutti è girato in Cina, tra Pechino e Shanghai, e raccoglie le voci dei friulani emigrati che tengono vivo il legame con la propria terra d’origine. Il documentario si chiede cosa cerchino oggi i friulani che scelgono di partire e quali opportunità offra la Cina a chi decide di portare la propria “favilla” nel mondo.
Il venerdì successivo, 23 ottobre, alle 21, InCuintriLûs fa tappa a Udine, nell’Aula Magna “Bruno Londero” dell’Università della Terza Età “Paolo Naliato” (via Piemonte 82/9), in collaborazione con l’U.T.E. La giornalista Erika Adami presenta “Int in vore” di Marco D’Agostini, docu-serie prodotta per Rai Friuli Venezia Giulia (15 puntate da 20 minuti, 2023-2024). La serie racconta il mondo del lavoro in Friuli, tra eccellenze artigianali e imprenditoriali e i volti di chi lo vive ogni giorno. Chiude la serata “Faliscjis Vietnam”, nuovo capitolo del viaggio di Claudio Cescutti sulle tracce delle “faville” friulane nel mondo: dalle risaie del nord alle città del sud, il documentario racconta un paese sospeso tra memoria e futuro e i friulani che, attraverso i Fogolârs Furlans, attorno a Ho Chi Minh City hanno costruito nuove vite. E il viaggio non si ferma qui: nel corso dell’autunno il programma proseguirà con nuovi appuntamenti, le cui date saranno comunicate a breve.
“Con InCuintriLûs Ator portiamo il cinema in lingua friulana fuori dalle sale, dentro le comunità che quelle storie le vivono ogni giorno. Ogni proiezione è un incontro: il pubblico non guarda soltanto un film, ma ritrova nella propria lingua uno sguardo autentico su sé stesso e sul proprio territorio”.
— Giorgio Cantoni, direttore artistico di InCuintriLûs
L’ingresso a entrambe le serate è gratuito.
InCuintriLûs 2026 è promosso dall’Associazione Culturale Maiè con la direzione artistica di Giorgio Cantoni. Il progetto è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale cultura e sport, dal Comune di Udine – Servizio Cultura e Istruzione e dalla Fondazione Friuli, con il contributo di Coop Alleanza 3.0 Udine. Tra i partner figurano Centro Arti Visive UD, Arlef, Società Filologica Friulana, Associazione Nuovi Orizzonti Udine, U.T.E. “P. Naliato” Udine, Circolo Arci Bar Sport Aps, Associazione Collettivo Espresso e il progetto Cultura Nuova.
Per informazioni
Associazione Culturale Maiè
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