Nella sua ultima settimana di apertura al pubblico, la mostra “Memorie ritrovate. Una storia per immagini del confine orientale, tra arte, réclame e propaganda, ripercorrendo il tempo dell’esodo e della diaspora“, allestita dal Comune di Monfalcone alla Galleria comunale d’arte contemporanea, si arricchisce con una sorta di sezione distaccata, dislocata a Gorizia, nella sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio.
Prosegue dunque con questa iniziativa, nell’intento condiviso della promozione culturale del territorio, la consolidata sinergia tra la Fondazione e il Comune di Monfalcone.
“Con piacere abbiamo colto questa preziosa occasione di collaborazione, che ci permette non solo di approfondire la collaborazione con il Comune, ma anche di contribuire ancora una volta, insieme, alla diffusione di cultura sul territorio e, non ultimo, di valorizzare le nostre collezioni, esponendo al pubblico una selezione di manifesti di proprietà della Fondazione che a pieno titolo si collocano in continuità con i temi al centro della rassegna monfalconese”, dichiara la Presidente della Fondazione, Roberta Demartin.

“Con Memorie ritrovate abbiamo voluto restituire voce e visibilità a una parte fondamentale della storia del nostro territorio, attraverso immagini che raccontano gli eventi, ma anche la vita quotidiana, le tradizioni e l’identità della comunità istriana, fiumana e dalmata – dichiara il Sindaco di Monfalcone Luca Fasan. L’esposizione a Gorizia arricchisce questo percorso, offrendo un’ulteriore occasione per riscoprire un patrimonio culturale che continua ad appartenere alla nostra memoria collettiva. Ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia per una collaborazione che rafforza il legame tra le nostre realtà e contribuisce a trasmettere questa eredità alle nuove generazioni”.
Ad aprire la sezione goriziana la Presidente Roberta Demartin, l’Assessore del Comune di Monfalcone Tiziana Maioretto, il Soprintendente archivistico del Friuli Venezia Giulia, Luca Caburlotto, il Direttore Generale della Fondazione Rossella Digiusto e le curatrici della mostra monfalconese Isabella Reale e Silvana Corbatto, che hanno descritto le opere esposte inquadrandole nel contesto storico e artistico nel quale sono state realizzate.

Se la mostra “Memorie ritrovate” intende infatti valorizzare la memoria storica dell’esodo come spazio vivo di trasmissione culturale e artistica, ecco dunque che le opere esposte a Gorizia raffigurano soggetti come “Amaro d’Istria”, la “Settimana del Vino istriano”, il “Caffè tostato Cartesio” di Fiume, e sono tratte appunto dal corpus, di proprietà della Fondazione, composto da un centinaio di manifesti e bozzetti realizzati tra il 1886 e il 1960, provenienti dall’Archivio Tecnico dello storico Stabilimento Grafico Chiesa di Udine.
La mostra monfalconese “Memorie ritrovate. Una storia per immagini del confine orientale, tra arte, réclame e propaganda, ripercorrendo il tempo dell’esodo e della diaspora“, a cura di Isabella Reale, Lucio Gregoretti, Silvana Corbatto, Piero Del Bello, è visitabile alla Galleria d’arte contemporanea di Monfalcone fino al 18 ottobre.