Si sono chiuse le due intensissime giornate dell’evento promosso da AICA all’interno dell’AI Forum: un ricco confronto guidato dai protagonisti del panorama istituzionale, accademico, industriale e della scuola per governare la trasformazione tecnologica con al centro l’uomo.

Non una semplice sfida tecnologica, ma una vera e propria rivoluzione culturale che ridisegna il nostro modo di imparare, lavorare e vivere: in questa cornice si è svolto il dibattito intorno alle sfide presenti e future legate all’Intelligenza Artificiale in occasione del Congresso AICA 2026, svoltosi il 16 e 17 ottobre a Tavagnacco nell’ambito dell’AI Forum (organizzato da DITEDI e Comune di Tavagnacco). L’evento, dal titolo “Intelligenza Artificiale: capire il cambiamento, governare il futuro” ha visto l’Associazione confermarsi quale punto di riferimento d’eccellenza nazionale nell’analisi, nello studio e nell’approfondimento dell’Intelligenza Artificiale. 

“Siamo molto soddisfatti della grande partecipazione e dei prestigiosi relatori presenti al Congresso AICA nell’ambito dell’AI Forum di Tavagnacco. È emerso un tema fondamentale: le competenze digitali, e in particolare quelle legate all’intelligenza artificiale, sono imprescindibili e devono essere da un lato formate e dall’altro certificate. In quest’ottica, la certificazione sull’Intelligenza Artificiale proposta da AICA è essenziale per offrire a insegnanti e ragazzi gli strumenti per un uso consapevole di queste tecnologie. Proprio per questo stiamo lanciando corsi dedicati ai formatori e ai docenti, con l’obiettivo di certificare un numero sempre maggiore di insegnanti che possano poi trasmettere queste conoscenze agli studenti”,  dichiara il Presidente di AICA, Antonio Piva.

Un’ampia riflessione sulle sfide presenti e future dell’IA  – Il Congresso è stato l’occasione per evidenziare il valore strategico della cultura digitale e delle competenze certificate — garantite dai percorsi AICA, CPA e ICDL — per offrire a studenti, docenti e professionisti gli strumenti indispensabili per affrontare la transizione in atto. Un contributo ampio portato dalle riflessioni di autorevoli esponenti e protagonisti del settore che hanno tracciato una mappa precisa del presente e del futuro dell’IA:

  • Pier Luca Montessoro (Delegato del Rettore dell’Università degli Studi di Udine per i Servizi informatici) ha richiamato l’attenzione sulla portata epocale e interdisciplinare della sfida, evidenziando la necessità di affrontare le criticità legate alla governance globale e alla dipendenza dai grandi soggetti privati stranieri.
  • Agostino Ghiglia (Membro del Collegio dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali) ha lanciato un monito a difesa della verità e della libertà personale, invitando i cittadini a non abbandonarsi alla pigrizia intellettuale e a mantenere sempre alta la vigilanza.
  • Vincenzo Vespri (Consulente esperto per le discipline STEAM/STEM del Ministro dell’Istruzione e del Merito – MIM) ha illustrato il profondo cambio di paradigma della matematica e dell’insegnamento, oggi chiamati a superare il mero calcolo mnemonico per privilegiare il ragionamento e l’interdisciplinarietà.
  • Luca Gervasutti (Presidente regionale ANP Friuli Venezia Giulia) ha sottolineato l’impegno della scuola nella formazione dei docenti per guidare i ragazzi all’uso dell’IA con fiducia e consapevolezza, evitando deleghe in bianco.
  • Roberto Ronutti (Vicepresidente del Consiglio Direttivo Regionale ANPE FVG e Trentino Alto Adige) ha rimarcato l’importanza di educare formatori, famiglie e studenti ad analizzare i dati forniti dall’IA attraverso il pensiero critico e la logica.
  • Daniele Damele (Presidente FASI e Presidente Federmanager Friuli Venezia Giulia) ha riaffermato la centralità dell’etica e della dignità ontologica dell’uomo, indispensabili per indirizzare la tecnologia a beneficio dell’intera collettività.
  • Francesco Zorgno (Presidente di Seed Money – startup innovative e AI startup) ha spiegato che l’automazione efficace richiede prima di tutto una chiara comprensione e ottimizzazione dei processi organizzativi.
  • Marco Cozzi (Presidente del Digital Security Festival) ha invitato ad adottare l’IA in ambienti di prova per valutarne le enormi potenzialità, prevenendo con consapevolezza i rischi di sicurezza informatica.
  • Fabrizio Peresson (Presidente nazionale Confartigianato ICT) ha evidenziato come l’IA sia un’opportunità imperdibile per le piccole imprese, a patto di investire in formazione per evitarne un uso errato.
  • Nicola Bosello (Amministratore Unico DITEDI – Distretto Industriale delle Tecnologie Digitali) ha sostenuto l’importanza di un approccio collettivo che metta a fattore comune istituzioni, imprese e mondo della formazione per affrontare il cambiamento.
  • Alberto Cavicchiolo (Presidente Mill’s) ha sottolineato l’importanza dello scambio internazionale per valorizzare le competenze e promuovere il rilancio della cultura informatica italiana.
  • Giuseppe Rossitto (Docente ISIS A. Malignani di Udine e referente regionale FVG delle Olimpiadi Italiane di Informatica – OII) e Konstantinos Marco Michalakis (studente dell’International School di Trieste fra gli studenti del Friuli Venezia Giulia partecipanti e premiati alle OII di Campobasso) hanno testimoniato il valore delle Olimpiadi Italiane di Informatica nel far emergere il pensiero computazionale e il talento delle giovani generazioni.

Hanno portato la propria riflessione Antonio Palmieri (Presidente e cofondatore della Fondazione Pensiero Solido ETS) e Angelo Deiana (Presidente CONFASSOCIAZIONI) approfondendo competitività, sicurezza e responsabilità nell’era dell’AI; Bruno Lamborghini‍ (Presidente onorario AICA) con una lettura della trasformazione economica attraverso il caso Olivetti fra tecnologia, cultura d’impresa e capacità di costruire futuro.

AICA – AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, è da oltre 60 anni il punto di riferimento per la cultura digitale in Italia. Promuove ricerca, formazione e certificazione delle competenze informatiche, collaborando con istituzioni, imprese e mondo accademico per colmare il digital divide e accompagnare il Paese nelle transizioni tecnologiche.