Oggi alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich si è svolta la conferenza stampa di presentazione del 13° Trieste Photo Days-Festival Internazionale della Fotografia in programma dal 22 al 26 ottobre negli spazi della città: per il Comune di Trieste, che co-organizza l’iniziativa, erano presenti la consigliera circoscrizionale, Pamela Rabaccio, e Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte.

“Porto i saluti del sindaco Roberto Dipiazza, dell’assessore Everest Bertoli e del Comune di Trieste”, ha dichiarato la consigliera Pamela Rabaccio: “Un pensiero va al compianto assessore Giorgio Rossi, che ha sempre sostenuto e creduto nell’iniziativa Trieste Photo Days e nella sua capacità di far crescere la città sia dal punto di vista culturale sia da quello turistico. Ringrazio pertanto tutti coloro, a partire dagli organizzatori, che contribuiscono a rendere possibile un evento che porta lustro al nome di Trieste, con ospiti e opere di prestigio che attraggono visitatori. Ringrazio la Regione Fvg per essere sempre al fianco di questa manifestazione e ricordo che il Comune di Trieste mette a disposizione spazi molto importanti, quali ad esempio il Museo Sartorio, il Mercato Coperto, il Magazzino 26 del Porto Vecchio-Porto Vivo e altre prestigiose Sale comunali. Auguro a tutti successo per la riuscita del festival”.

Ospiti

Anche quest’anno il Trieste Photo Days ospiterà nomi di assoluto prestigio internazionale, tra cui:

  • Mark Power, fotografo Magnum e figura di riferimento della fotografia contemporanea britannica, lavora con la lentezza imposta dalla fotocamera di grande formato in un territorio inquieto tra documentario, autobiografia e immaginazione. Tra i suoi progetti a lungo termine, Good Morning, America, esplorazione visiva del paesaggio culturale e fisico degli Stati Uniti. Per 25 anni professore all’Università di Brighton, ha pubblicato 16 fotolibri e il suo lavoro è presente in importanti collezioni pubbliche e private di tutto il mondo;
  • Christopher Morris,socio fondatore della VII Photo Agency e uno dei fotogiornalisti più celebri degli ultimi quarant’anni. Dal 1990 al 2020 ha lavorato per TIME Magazine, documentando conflitti internazionali e seguendo le presidenze di George W. Bush e Barack Obama come parte del pool stampa della Casa Bianca. Morris ha poi intrapreso una collaborazione con la rivista italiana AMICA, portando il suo inconfondibile approccio giornalistico nel mondo della moda tra Milano e Parigi. Tra i riconoscimenti ricevuti, la Robert Capa Gold Medal, l’Infinity Award per il Fotogiornalismo dell’International Center of Photography e diversi premi World Press Photo;
  • Mihaela Noroc, fotografa che da oltre un decennio percorre il mondo ritraendo la bellezza e la diversità delle donne di ogni cultura e paese, porta a Trieste The Atlas of Beauty, progetto a lungo termine che sfida le rappresentazioni riduttive della bellezza nei media, raccontato da CNN, BBC, TIME e The Guardian;
  • Stefano Mirabella, fotografo documentarista e docente di Officine Fotografiche e della Leica Akademie, orientato al reportage sociale che lo porta a lavorare in Thailandia, Cambogia, Laos, Birmania, India, Siria e nei territori palestinesi occupati. Dal 2012 si dedica alla street photography osservando il reale con uno sguardo personale e nel 2014 è tra i vincitori del Leica Talent.

Mostre gratuite

Questa tredicesima edizione offrirà un programma particolarmente ricco, distribuito tra le sedi più suggestive di Trieste, con oltre 2500 fotografie in mostra.

Al Magazzino 26 del Porto Vecchio, la rassegna TPD M26 Project Riflessioni visive in Porto Vecchio porta a Trieste il fotografo Mark Power (Magnum ) e Christopher Morris (VII Photo Agency).

La Sala “Leonor Fini” ospiterà Good Morning, America di Mark Power, il grande progetto a lungo termine con cui Mark Power attraversa gli Stati Uniti costruendo una vasta esplorazione del paesaggio fisico, sociale e culturale americano. Attraverso città, periferie, strade, motel, insegne, territori marginali e spazi urbani in trasformazione, il lavoro indaga la distanza tra il mito americano e la realtà contemporanea, restituendo il ritratto di un Paese attraversato da profonde tensioni politiche, economiche e identitarie; nella stessa sala anche i tre progetti selezionati da Power, vincitori del Mark Power Special Prize – Beyond the Surface per la forte coerenza visiva e di una ricerca sul paesaggio inteso come stratificazione del reale, attenta alle tensioni, spesso sottili, che attraversano gli spazi e le vite che li popolano – The Colour Beneath the Grey, Katerina Kouzmitcheva che esplora l’architettura post-socialista di Belgrado; The Archaeological Bazaar di Federico Possati frutto di due anni di viaggi nella Pianura Padana, e Burnthouse Lane di Michelle Sank che ritrae la comunità di un quartiere di case popolari costruito a Exeter negli anni Venti.

La Sala “Arturo Nathan”, ospiterà Power Structures di Christopher Morris,il progetto in cui il fotografo riunisce immagini provenienti da tre ambiti – conflitto, politica e moda – che si rivelano come diverse manifestazioni di una stessa realtà: il modo in cui il potere si costruisce, si rappresenta e si esercita nella società contemporanea. Un progetto che ripercorre quarant’anni di fotogiornalismo ai massimi livelliinternazionali, dalle guerre in Cecenia e Iraq alle udienze private in Vaticano, dalle Case Bianche alle passerelle dell’alta moda; le immagini di Morris dialogheranno con la mostra collettiva di Mythography VI, il sesto capitolo della collana dedicata alla mitologia greco-romana curata da Enrico Medda, professore di Letteratura greca all’Università di Pisa, quest’anno dedicata alla tensione tra ordine e trasgressione incarnata da Giove e Bacco; sempre alla Sala Nathan, Ian Willms, fotografo canadese selezionato da Matt Black alla Selezione Progetti Online 2025, esporrà The Hound, ritratto corale dell’America dei margini osservato lungo le strade percorse dal Greyhound.

Tra le sezioni del Trieste Photo Days dedicate ai grandi temi del contemporaneo, una sarà dedicata al cambiamento climatico, con due diversi sguardi sul fenomeno: da un lato, Overshoot, mostra collettiva internazionale frutto della prima open call fotografica di DOTLOGIC – Società Cooperativa Impresa Sociale, Impresa Culturale e Creativa, che ne esplora la dimensione globale attraverso gli sguardi di fotografi provenienti da tutto il mondo; dall’altro, La Forma del Calore, mostra multidisciplinare dedicata al Friuli Venezia Giulia realizzata nell’ambito del bando RE-ACTIVE, cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia, che, con il supporto scientifico del DEAMS dell’Università di Trieste, trasforma i dataset ARPA FVG in narrazioni visive immediate, mentre le fotografie di HEATALY di Filippo Ferraro ne restituiscono immagini immediate degli effetti del fenomeno. Ad accompagnare le immagini in mostra in Sala Nathan, in un percorso multisensoriale, la composizione polifonica originale Rifrazioni sonore. Il prisma della memoria di Matteo Zambon, vincitrice di Fotografia in Sinfonia, progetto frutto della collaborazione tra Exhibit Around, dotART e il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste.

All’ITIS – Azienda pubblica di Servizi alla Persona e nello spazio esterno di Largo Niccolini approda invece The Atlas of Beauty, il celebre progetto fotografico della fotografa romena Mihaela Noroc che da oltre undici anni percorre il mondo ritraendo donne di ogni cultura, paese e condizione. Mentre la Sala Veruda di Palazzo Costanzi, ospita TRAVEL che esplora il viaggio come esperienza, incontro e trasformazione, con la partecipazione speciale di Stefano Mirabella.

Al Museo Sartorio, RITRATTI FEMMINILI. La Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte in dialogo con Cristina Cosmano mette in dialogo il patrimonio della Fototeca dei Civici Musei di Trieste con la fotografia contemporanea di La Soglia di Cristina Cosmano, esplorando come il ritratto femminile si sia trasformato attraverso le epoche. Sempre al Museo Sartorio, in mostra anche Holding On di Michele Zousmer, vincitore del Premio Musei Civici URBAN 2026, 9ª edizione.

Scatti da Collezione – Un viaggio oltre il visibile realizzata in collaborazione con Galleria Passage Arte Contemporanea, mette in dialogo fotografia e matericità, intrecciando l’opera vincitrice dell’Open call, The Lilies Pond di Alma Bibolotti, con il progetto A/R Acqua e Ruggine di Giulia Natalia Comito (vincitrice della Lettura Portfolio 2025) e le sculture di Alessandra Spigai.

Al Mercato Coperto, la grande mostra URBAN svela la Città e i suoi Segretiespone le migliori fotografie da tutto il mondo, che raccontano luoghi, persone e storie di ogni angolo del pianeta. In mostra anche le menzioni d’onore della call RITRATTI FEMMINILI. La Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte in dialogo con Cristina Cosmano — Huellas di Yinna Higuera e Moving Mountains: Portraits of Contemporary Womanhooddi Marylise Vigneau — nonché le menzioni d’onore di Scatti da Collezione. Un viaggio oltre il visibile — The Time Dreamed di Umberto Verdoliva e Heim di Markus Born.

Alla Sala Xenia, in mostra i vincitori della 17ª edizione di URBAN Photo Awards 2026. Accanto a loro, Daniel Ramos, vincitore della sezione Projects and Portfolios di URBAN Photo Awards 2025, racconta con Carnival on the Outskirts storie visive sulla vita quotidiana in Messico, e i migliori scatti della 4ª edizione di EA Cup 2026, il Trofeo Exhibit Around.

La Sala ”Arturo Fittke” sarà invece dedicata a TALENT 2026 under 35, con The Future Was Extracted Here di Marcel Van Beek – Premio Patricia D. Richards Legacy Award 3a ed., URBAN Photo Arena (under 35) con una selezione dei migliori scatti dei giovani FVG.

La creatività incontra le aziende. All’Angolo di Rocco, Nicolas Brunetti, vincitore del Patricia D. Richards Legacy Award 2025, presenta la mostra MATTER sviluppata nell’ambito di Cultura in Cantiere, residenza artistica multidisciplinare realizzata da Exhibit Around APS in collaborazione con Edilimpianti Trieste. Mentre alla Biblioteca Crise, Alice Zorzin presenta SOTTO LA PELLE DELLE COSE. Etnografia dell’invisibile tecnologico, risultato della residenza artistica Scatti in Rete, realizzata da dotART in collaborazione con Install.Pro ed Elettromatica.

Ad unire le varie sedi espositive lungo le vie della città, sarà il Trieste Photo FRINGE, il “fuori” festival che espone il meglio della fotografia urbana internazionale in un circuito di 30 locali selezionati della città e il Palazzo delle Poste Centrali mentre, fuori città, il Trieste Photo Days anticipa gli eventi di ottobre con le mostre di URBAN al Trieste Airport.

Appuntamenti

Il Trieste Photo Days prenderà il via venerdì 23 ottobre, ore 10, con l’apertura della 13ª edizione del Festival al Museo Sartorio, dove sarà presentata la mostra fotografica RITRATTI FEMMINILI. La Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte in dialogo con Cristina Cosmano, dialogo tra la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste e La Soglia di Cristina Cosmano, con premiazione e visita guidata insieme alla curatrice Claudia Colecchia e all’autrice. A seguire, sempre al Museo Sartorio, spazio alla visita guidata di Holding On, la mostra di Michele Zousmer, vincitore del Premio Musei Civici URBAN 2026.

Nel pomeriggio alla Sala Xenia, ore 17:00, si terrà la visita alla mostra Carnival on the Outskirts con Daniel Ramos, per poi proseguire con un ricco appuntamento tra mostre, libri e premiazioni: la presentazione di Mythography VI: Giove e Bacco con il Professor Enrico Medda e la premiazione con Christopher Morris, le semifinali live di URBAN Photo Arena alla presenza degli ospiti internazionali, e la presentazione di TRAVELcon Stefano Mirabella, condotto da Federica Berzioli.

Sabato 24 ottobre si apre con l’apertura della mostra The Atlas of Beautydella fotografa Mihaela Noroc all’ITIS, ore 10.30, per poi proseguire con le visite guidate al Mercato Coperto, alla Biblioteca statale Stelio Crise e al Museo Sartorio, fino all’incontro con l’economista ambientale Erik Gawel per The Future Was Extracted Here di Marcel van Beek alla Sala Fittke. La giornata si conclude in Sala Xenia, ore 18:00, con lacerimonia di premiazione degli URBAN Photo Awards 2026, 17ª edizione del contest internazionale di fotografia, e la proclamazione del TPD Best Author 2026 “Edilimpianti Innovation Partner”.

Domenica 25 ottobre, mattina, Christopher Morris (VII Photo Agency) e Mark Power (Magnum Photos) terranno due imperdibili talk con gli ospiti internazionali in Sala Lelio Luttazzi, al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, seguito dalla visita alle mostre in Sala Fini e Sala Nathan. Nel pomeriggio, l’appuntamento si sposta in Sala Xenia con l’incontro tra Umberto Verdoliva e Barbara Silbe, seguito dalla premiazione della Selezione Progetti Online con Mark Power.

Il programma del Trieste Photo Days 2026 offre tre giorni intensi di incontri, approfondimenti e opportunità di crescita professionale: il workshop di due giorni con Christopher Morris (giovedì 22 e venerdì 23 ottobre) e il workshop con Ian Willms (sabato 24 ottobre); le letture portfolio con Christopher Morris, Federica Berzioli, Claudia Colecchia, Loredana De Pace, Vincenzo Labellarte, Stefano Mirabella, Barbara Silbe e Umberto Verdoliva(venerdì 23 e sabato 24 ottobre); le masterclass con Mihaela Noroc, Stefano Mirabella e Daniel Ramos e la photowalk tra le strade di Trieste con Rudy Gadeyne (sabato 24 ottobre).

La rassegna celebra anche il patrimonio artistico della regione Friuli Venezia Giulia, grazie alla preziosa collaborazione con l’artista, pittore e scultore Giorgio Celiberti, onorato alla Biennale di Venezia. Ogni fotografo premiato al festival riceverà un’opera d’arte unica realizzata dal maestro Celiberti: un autentico simbolo dell’arte e della cultura del territorio.

Gli Originals

La creatività è da sempre il cuore pulsante di dotART e Exhibit Around APS che oltre ad organizzare il Trieste Photo Days, creano e realizzano progetti fotografici originali di respiro internazionale – coinvolgendo centinaia di fotografi da tutto il mondo e ospiti speciali – capaci di offrire sfide artistiche, spunti di riflessione e occasioni per scoprire nuovi talenti. Tra i progetti di punta del 2026, Mythography VI e TRAVEL, nonché Ritratti Femminili a Confronto, Scatti da Collezione e Overshoot.

Trieste Photo Days 2026

Trieste Photo Days è organizzato da dotART – Associazione culturale, Exhibit Around APS – Associazione di Promozione Sociale e DOTLOGIC SOCIETÀ COOPERATIVA IMPRESA SOCIALE IMPRESA CULTURALE CREATIVA

Coordinamento generale: Stefano Ambroset, fondatore del Trieste Photo Days

Co-fondatore del Trieste Photo Days: Roberto Fermo

Consulente artistico e Photo Editor: Vincenzo Labellarte

Sostenitori e partner

Con il contributo di: Regione Friuli Venezia Giulia – Io Sono Friuli Venezia Giulia
La coorganizzazione con: Comune di Trieste

Il sostegno di: Edilimpianti Trieste / Innovation Partner, Le Fondazioni Casali ETS, Cooperativa Lase, InstallPro, Unicusano – Polo di Trieste.

Il contributo di: Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia per “Ritratti femminili a confronto”; Bando RE-ACTIVE del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia per il progetto “La Forma del Calore”

In collaborazione con: Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, Museo Sartorio, Associazione Casa del Cinema di Trieste, La Cappella Underground, Biblioteca statale Stelio Crise, PAG – Progetto Area Giovani del Comune di Trieste, MuMeG – Museo Mercato del Gusto, Poste Italiane e Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, ITIS – Azienda pubblica di Servizi alla Persona, Trieste Airport, Galleria Passage Arte Contemporanea, Associazione Stazione Rogers, Conservatorio Giuseppe Tartini, Elettromatica srl e DEAMS – Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Trieste.

Verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027

Media Partner: Il Fotografo, Imagazine

Partner tecnici: Flyservice

Trieste Photo Days

Via San Francesco 6 – 34133 Trieste

Tel. +39 040 3720617 –  [email protected] –  https://www.triestephotodays.com