In occasione de “Il Filo dei Sapori” torna “Porca vacca… quanti siamo!”: percorso gratuito per bambini e famiglie, laboratori, degustazioni, visite guidate e una speciale caccia al tesoro

Una fattoria da scoprire, erbe da riconoscere, antichi mestieri da osservare, mieli e tisane da assaggiare e una tappa della caccia al tesoro organizzata da ARPA FVG. Sabato 24 e domenica 25 ottobre il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo si trasforma in uno spazio da vivere e sperimentare, con un programma pensato per adulti, bambini e famiglie in occasione della XIII edizione de “Il Filo dei Sapori”.

Cuore del fine settimana sarà il ritorno di “Porca vacca… quanti siamo!”, il percorso interattivo dedicato agli animali della fattoria che quest’anno si rinnova intrecciandosi con il mondo delle erbe e delle piante officinali.

Un modo diverso per entrare nella storia del territorio: non soltanto osservando oggetti e testimonianze, ma attraverso giochi, esperienze, racconti, profumi e sapori.

“Il Filo dei Sapori”, Festival dei prodotti agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, è promosso dalla Comunità di Montagna della Carnia in collaborazione con il Comune di Tolmezzo, enti e associazioni del territorio.

UN MUSEO DA ESPLORARE

Per tutto il fine settimana gli spazi esterni del Museo ospiteranno postazioni, pannelli esplicativi, giochi e attività rivolti in particolare ai bambini dai 6 ai 12 anni.

Gli animali della fattoria saranno il punto di partenza per scoprire curiosità, usi e tradizioni legati alla vita rurale carnica.

Accanto agli animali entreranno quest’anno nel percorso anche erbe e piante, protagoniste di un patrimonio fatto di rimedi, consuetudini domestiche, racconti, credenze e conoscenze tramandate per generazioni.

Il tema richiama direttamente la mostra “Storie di erbe: un cammino tra magia, miti, focolare e credenze”, visitabile al Museo fino al 31 dicembre.

Il percorso “Porca vacca… quanti siamo!” sarà aperto gratuitamente sabato e domenica dalle 10.00 alle 17.00.

SABATO, DALLE CARTOCCIAIE ALLE STORIE DELLE ERBE

Il programma prende il via sabato 24 ottobre alle 10.30 con la Dimostrazione delle cartocciaie, a cura del gruppo “Scus dal Rojâl” di Reana del Rojale.

Le artigiane mostreranno al pubblico come dallo scus, la foglia che avvolge la pannocchia di mais, possano nascere borse, cappelli e altri oggetti grazie a una lavorazione manuale le cui radici risalgono a diversi secoli fa.

Un gesto semplice, ripetuto nel tempo, che racconta la capacità delle comunità rurali di trasformare ciò che offriva la terra in oggetti utili e durevoli.

Nel pomeriggio, alle 15.00, sarà invece possibile partecipare alla visita guidata alla mostra “Storie di erbe: un cammino tra magia, miti, focolare e credenze”, condotta dalla naturopata Maria Nives Granzotti, che ha collaborato alla curatela dell’esposizione.

La visita accompagnerà il pubblico in un viaggio tra botanica e cultura popolare, alla scoperta del rapporto tra le erbe e la vita quotidiana delle comunità carniche: dalla medicina domestica all’alimentazione, dai rituali alle credenze.

Costo della visita guidata: 10 euro.

DOMENICA TRA MIELE, TISANE E AMICI A QUATTRO ZAMPE

Domenica 25 ottobre alle 11.00 spazio ai sapori con una degustazione guidata di mieli di alta montagna delle Alpi del Friuli Venezia Giulia, accompagnata dalla degustazione delle tisane dell’Azienda Agricola “Natur Preiths” di Sauris.

A guidare l’incontro sarà Maria Luisa Zoratti, esperta sensoriale del miele e referente del Presidio Slow Food dei Mieli di Alta Montagna Alpina del Friuli Venezia Giulia.

L’appuntamento permetterà di scoprire profumi, caratteristiche e peculiarità dei mieli di montagna e degli infusi ottenuti dalle erbe aromatiche del territorio.

Ai partecipanti sarà consegnato anche un buono per visitare la mostra “Storie di erbe” entro il 31 ottobre 2026.

Nel pomeriggio, alle 14.00, il programma proseguirà con il laboratorio “Conosco il cane”, a cura del Centro cinofilo “L’Orma del Cane” di Nedi D’Orlando.

L’attività è pensata per imparare a comprendere meglio comportamenti e segnali dei nostri amici a quattro zampe ed è rivolta a bambini, adulti e persone con disabilità.

In entrambe le giornate, il Museo Carnico sarà inoltre una delle tappe di una speciale iniziativa per famiglie promossa da ARPA FVG. La tappa prevede quiz, indovinelli e curiosità, che accompagneranno grandi e piccoli alla scoperta dell’uso delle erbe in modo giocoso e partecipativo.

IL MUSEO COME LUOGO VIVO

Il fine settimana de “Il Filo dei Sapori” sarà così anche l’occasione per scoprire il Museo Carnico sotto una luce diversa: non solo come custode della memoria, ma come luogo vivo nel quale tradizioni, ambiente e cultura tornano a parlare al presente.

Tra animali, erbe, mestieri, sapori e racconti, bambini e adulti potranno attraversare un piccolo pezzo di storia della Carnia usando non soltanto gli occhi, ma anche mani, naso, gusto e curiosità.

In occasione della manifestazione, sabato 24 e domenica 25 ottobre il Museo Carnico sarà aperto con orario continuato dalle 10.00 alle 17.00.

L’ingresso al Museo e alla mostra “Storie di erbe: un cammino tra magia, miti, focolare e credenze” sarà proposto al prezzo speciale di 7 euro.

Per maggiori informazioni: www.museocarnico.it –  tel. 0433 – 43233 / [email protected] 

Il programma completo de “Il Filo dei Sapori” è disponibile al link:  https://www.ilfilodeisapori.com/it/scopri-il-programma-della-xiii-edizione-10802