Una regina che rinuncia al trono per scegliere la propria libertà, una donna capace di attraversare le contraddizioni del suo tempo e di costruire la propria identità al di là dei vincoli matrimoniali e dinastici. È Cristina di Svezia la protagonista dell’appuntamento conclusivo di Wunderkammer Festival, che martedì 20 ottobre alle 20:30 al Teatro Miela di Trieste presenta “Alltid densamme”, spettacolo di e con Deda Cristina Colonna, alla quale si affianca Mara Galassi all’arpa barocca.

Dedicata ai quattrocento anni dalla nascita della sovrana, la performance in forma di monologo con musica suggella la ventesima edizione del festival, intitolata “Chimera”. Un viaggio nella contemporaneità della musica antica che trova nella figura di Cristina un’interprete emblematica del rapporto fra storia e presente: il suo desiderio di autodeterminazione, la complessità delle sue scelte e la capacità di governare la propria immagine pubblica continuano infatti a interrogare la sensibilità di oggi.

Nata il 7 dicembre 1626 e morta il 19 aprile 1689, Cristina di Svezia fu una delle personalità più carismatiche del Seicento europeo ed è tuttora considerata un’icona della storia femminile. Lo spettacolo ne ripercorre la travagliata esistenza, mettendo in dialogo le diverse dimensioni della sua identità: sovrana, donna e persona. Ruoli che emergono in un continuo divenire, restituendo il ritratto di una protagonista della storia europea decisa a difendere la propria libertà.

Il titolo, “Alltid densamme”, significa in svedese “Sempre la stessa” e riprende il motto dell’Ordine dell’Amaranto, fondato dalla giovane regina. I suoi membri giuravano di rimanere fedeli ai propri ideali e di non sposarsi: un impegno che nello spettacolo diventa una chiave per accostarsi alla vicenda di Cristina, alla tensione fra coerenza interiore e trasformazione, fra responsabilità pubblica e aspirazioni personali.

A dare voce e corpo a questo racconto è Deda Cristina Colonna, attrice, danzatrice, regista e coreografa, tra le interpreti più apprezzate della regia d’opera barocca. Specializzata nel repertorio antico e contemporaneo, che affronta con un linguaggio moderno e coinvolgente, riunisce nella propria formazione danza classica, danza storica e teatro. Diplomata alla Scuola del Teatro Stabile di Genova e laureata alla Sorbona in Danza Barocca, insegna recitazione storica alla Schola Cantorum Basiliensis. La sua esperienza fra parola, gesto e musica guida l’esplorazione scenica di una figura che seppe fare della rappresentazione di sé uno strumento di libertà e di potere.

La trama musicale è affidata a Mara Galassi, punto di riferimento internazionale nello studio e nell’interpretazione dell’arpa storica, che eseguirà musiche di Lahaeÿ/de la Hire, Arcadelt, Pasquini e Corelli. Socia fondatrice della Historical Harp Society, Galassi affianca a un’intensa attività concertistica e discografica l’impegno didattico alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano e all’ESMU di Barcellona. Il suono dell’arpa barocca accompagnerà il monologo, aprendo uno spazio di ascolto nel quale la vicenda della regina acquista risonanze intime e attuali.

“Chimera” è stata resa possibile grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, al sostegno della Fondazione CRTrieste e dello studio di architettura Starassociati, oltre alla fondamentale rete di partner territoriali e culturali: Società dei Concerti, Teatro Miela, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Grandezze e Meraviglie (Associazione Musicale Estense) e Ghislieri Musica Antica.

I festeggiamenti per il ventennale della rassegna troveranno infine un’ulteriore appendice il 12 febbraio 2027 con la serata “Carta Bianca“, affidata al grande liutista Hopkinson Smith, e alla celebrazione della Giornata Europea della Musica Antica il 21 marzo. 

Per informazioni e dettagli sulla biglietteria, il pubblico può fare riferimento ai canali social ufficiali e al sito web.