CLASSE 2002, LA PIANISTA ELISA BANETTA SI È ESIBITA IN OCCASIONE DI PRESTIGIOSE RASSEGNE, DA PIANO CITY PORDENONE AGLI INTERNATIONAL MUSIC MASTERCOURSES DI CIVIDALE DEL FRIULI..

Un viaggio musicale dalla dimensione fantastica del Romanticismo tedesco al calore vibrante delle atmosfere iberiche: sarà questo il filo rosso del Concerto Premio “Luigi Mari” 2026, che vedrà come protagonista la giovane e talentuosa pianista Elisa Banetta, nel pomeriggio di sabato 24 ottobre, dalle 16 nella Sala Vivaldi del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine. Classe 2002, Elisa Banetta si è messa in luce come protagonista di prestigiose rassegne, da Piano City Pordenone agli International Music Mastercourses di Cividale del Friuli. Il Premio “Luigi Mari” 2026, istituito grazie al generoso lascito testamentario del professor Luigi Mari e accompagnato da una borsa di studio di 3.000 euro, viene conferito annualmente al pianista neodiplomato più meritevole del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine. Elisa Banetta, diplomatasi con il massimo dei voti e la lode nell’A.A. 2024/2025, festeggerà questo importante traguardo sabato 24 ottobre, esibendosi per il pubblico udinese nel concerto ufficiale dell’edizione 2026 del Premio Mari. L’ingresso è gratuito, in linea con la volontà del Conservatorio e lo spirito del lascito Mari di incentivare la libera fruizione della grande musica da parte di tutta la cittadinanza. Info e dettagli: https://www.conservatorio.udine.it/produzione-e-ricerca/concerti-eventi/8338-concerto-premio-luigi-mari-2026.html

Il programma messo a punto per l’esibizione di Elisa Banetti riflette la ricerca artistica dell’interprete, che proporrà in apertura una significativa selezione dai Fantasiestücke, op. 12 di Robert Schumann (Des Abends, Aufschwung, Warum?, Grillen, In der Nacht). Pubblicato nel 1837 e dedicato alla pianista scozzese Anna Robena Laidlaw durante il doloroso periodo di separazione forzata dalla futura moglie Clara Wieck, questo ciclo di pezzi fu amatissimo dallo stesso Schumann. I brani sono guidati dal principio della massima diversità: caratteri fortemente contrastanti che si susseguono come scene di un racconto e che la stessa Banetta ha approfondito nella sua acclamata tesi di laurea. La seconda parte del concerto sarà invece dedicata all’esecuzione integrale dei Cantos de España, op. 232 di Isaac Albéniz (Prélude, Orientale, Sous le palmier, Córdoba, Seguidillas). Composta tra il 1892 e il 1898, l’opera è celebre in tutto il mondo per il suo Prélude (Asturias). Pur essendo nata per pianoforte, la suite ha trovato una immensa popolarità universale nella trascrizione per chitarra classica, grazie alla straordinaria capacità di Albéniz di imitare sulla tastiera – tra note ripetute e accordi staccati – le tecniche e la vera anima dello strumento principe della tradizione spagnola.

Nativa di San Vito al Tagliamento, Elisa Banetta vive a Maniago e ha iniziato lo studio del pianoforte a 9 anni presso l’Associazione Filarmonica di Maniago, sotto la guida del M° Antonello Guaianuzzi, perfezionandosi poi con il M° Sebastian Di Bin e la M° Irina Ovtchinnikova. Nel 2025 ha ottenuto il Diploma Accademico di I Livello al Conservatorio Tomadini sotto la guida del M° Umberto Jacopo Laureti e attualmente frequenta il Biennio di II Livello nella classe del M° Andrea Rucli. Affianca all’attività solistica una viva passione per la musica da camera. Il 2026 è per lei un anno d’oro: dopo il Premio “Luigi Mari” a marzo, ha conquistato a giugno il Primo Premio alla IV edizione del Concorso Giovanile Europeo “Renzo Iuri” di Tarcento.