È quanto emerso ieri sera a Soave (VE), durante la prima delle due riunioni locali dedicate al Veneto. La prossima si terrà stasera a Campodarsego (PD). Erogati 384mila euro in beneficenza e promozione territoriale.
I numeri dicono che in Veneto, al 30 giugno 2026, gli impieghi della BCC di Roma ammontano a quasi 1,4 miliardi di euro, mentre la raccolta allargata sale a oltre 3 miliardi e 262 milioni (di cui 1.938 milioni di raccolta diretta e 1.324 di indiretta).
I dati sono stati presentati ieri sera a Soave (VE) durante la prima delle due riunioni locali della Banca dedicate al Veneto. Alla riunione hanno partecipato i soci della zona del Veneto centrale. La prossima riunione, invece, si terrà stasera a Campodarsego (PD) e sarà dedicata alla zona dell’Alta Padovana. Ieri sera a Soave erano presenti oltre 200 socie e soci della BCC di Roma.

Altrettanto importante, nell’ultimo anno, è stata l’attività portata avanti dai Comitati Locali dei Soci operanti Veneto. In totale i Comitati hanno riconosciuto circa 384mila euro a fondo perduto per attività di beneficenza a parrocchie, enti di volontariato, associazioni impegnate nel sociale, ma anche per eventi di promozione del territorio. Le iniziative sostenute sono state in tutto 445.
Le riunioni locali sono complessivamente 12, stanno attraversando tutti i territori in cui opera la Banca (Veneto, Lazio, Abruzzo e Molise) e scandiscono il percorso che porterà BCC Roma verso l’Assemblea sociale prevista per la primavera del 2027; un’Assemblea di particolare importanza perché i 56mila soci della Banca saranno chiamati a rinnovare le cariche sociali. Il mandato triennale inaugurato nel 2024 e che giungerà a conclusione il prossimo anno con l’approvazione del Bilancio 2026, continua a essere caratterizzato da una crescita costante della Banca, sempre più punto di riferimento per famiglie e imprese dei territori.
Nel corso delle 12 riunioni locali – ha detto il Presidente BCC Roma Maurizio Longhi – raccontiamo “La Banca Che Siamo”: è questo, infatti, “il nome che abbiamo dato a questo nuovo ciclo di incontri, per sottolineare quanto sia importante la grande comunità di socie e soci che costituisce cuore e anima della BCC di Roma. Una comunità che negli anni si è evoluta, ruotando attorno al perno fondante di una fiducia reciproca, alimentata da una sana gestione e da un forte senso di appartenenza”.

“Oggi siamo la prima BCC d’Italia, ma non abbiamo nessuna intenzione di derogare alla nostra missione sociale”, ha aggiunto Longhi. Una missione “che ci impone di contribuire allo sviluppo sostenibile dei territori, non soltanto attraverso un’azione creditizia improntata su servizi bancari e finanziari di qualità, ma anche attraverso una politica di sostegno alle forze moralmente impegnate che operano nei nostri borghi e nelle nostre città. È questa la Banca che siamo e che vogliamo continuare ad essere, garantendo anche una presenza fisica delle nostre agenzie, che presto supereranno le 200 unità”.
Nel corso della riunione è stato dato ampio spazio agli interventi del pubblico ed è stato illustrato il positivo andamento della Banca. Al 30 giugno 2026, ha ricordato il Direttore Generale Gilberto Cesandri, BCC Roma può contare su una raccolta allargata di 19,3 miliardi (+6,5% rispetto all’anno precedente) e impieghi alla clientela per 10,9 miliardi (+0,7%). La Banca vanta anche 1 miliardo e 732 milioni di euro di Fondi propri e un Cet1 pari al 33%, largamente superiore ai requisiti prudenziali richiesti.
All’incontro era presente anche l’Assessora alle Politiche sociali e abitative del Comune di Verona, Luisa Ceni.