Dal 26 ottobre (dalle 10) al 16 novembre l’Università di Udine ospiterà a Palazzo di Toppo Wassermann (via Gemona 92, Udine) la mostra fotografica “What is Europe to you?” (www.whatseurope.eu). Un racconto per immagini dell’artista Lisa Borgiani che dal 2019 viaggia nelle principali città europee, e oltre i suoi confini, ponendo a ogni persona ritratta una domanda: «Che cos’è l’Europa per te?». A oggi sono oltre 1500 i ritratti realizzati. Durante la mostra i visitatori potranno partecipare pubblicando e stampando il loro autoritratto (con la piattaforma Weywall), accompagnato da un pensiero sull’Europa. L’iniziativa è organizzata dalla Casa per l’Europa di Gemona del Friuli e dal Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’ateneo.
La mostra sarà inaugurata lunedì 26 ottobre, alle 10, nel Velario del Palazzo di Toppo Wassermann. A parlarne saranno l’autrice, Lisa Borgiani, e Andrea Zannini, professore di Storia moderna dell’ateneo friulano. Presenteranno la selezione dei ritratti esposti dando una lettura ragionata del lavoro fatto a quasi otto anni dal suo inizio. Porteranno i saluti iniziali il presidente della Casa per l’Europa di Gemona, Ivo Del Negro; il vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi, e la direttrice del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, Linda Borean.


In ogni città l’artista fotografa persone incontrate casualmente, dal centro alla periferia, per restituire uno spaccato sociale diversificato e raccogliere risposte immediate e spontanee. Ogni opera è composta dal ritratto, dal nome, dalla professione, dal luogo dello scatto e da una frase che sintetizza l’idea di Europa.
Fra le città presenti nell’archivio vi sono Berlino, Atene, Milano, Roma, Parigi, Budapest, Madrid, Riga, Vilnius, Tallinn, Strasburgo, Lisbona, Cracovia, Kyiv, Londra, New York, Ginevra e Podgorica. Nell’esposizione sono presenti anche i ritratti realizzati da quattro fotografi ucraini che hanno partecipato al progetto: Mykhaylo Palinchak, Olga Kovalova, Katya Moskalyuk e Tim Melnikov.
«Dopo gli eventi – spiega Andrea Zannini – che hanno profondamente segnato l’Europa dal 2019 a oggi, dalla pandemia alla guerra in Ucraina ai cambiamenti degli equilibri politici e sociali, e che tutt’ora stanno ridisegnando il nostro futuro, l’archivio diventa uno strumento per attivare il presente. Le risposte raccolte allora possono essere rilette oggi trasformandosi in nuove domande: l’Europa oggi è ancora pace, unione, solidarietà, libertà? Che cosa è cambiato? E che significato assumono oggi quelle stesse parole nel contesto in cui viviamo? Rivedere quelle immagini significa quindi mettere in relazione passato e presente, osservare ciò che è cambiato e ciò che è rimasto e aprire una riflessione su dove siamo arrivati e verso quale Europa vogliamo andare» conclude il professore.


«Questo lavoro – sottolinea Lisa Borgiani – è pensato non solo per essere visto, ma soprattutto condiviso e vissuto. È un momento di riflessione per sensibilizzare le persone a raccontare la propria idea d’Europa, realtà che in questi ultimi tempi è entrata in maniera prorompente nei dibattiti di tutto il mondo. Ma è, naturalmente, innanzitutto un percorso artistico alla ricerca di sentimenti attraverso un dialogo tra immagini e parole di ogni individuo incontrato senza alcuna distinzione di nazionalità, sesso, professione, credo religioso, estrazione sociale e culturale. I testi, accanto ai ritratti, funzionano quindi come “voci” che esprimono i sentimenti sull’Europa espressi dalle persone fotografate. Quello che emerge è un insieme variegato di opinioni, spesso contrastanti, dove accanto alle parole caos, fallimento, niente, si contrappongono concetti quali inclusione, opportunità, libertà, pace, speranza, bellezza».