Giovedì 22 gennaio alle ore 18, nell’auditorium di palazzo Bomben di Treviso, prosegue, con un nuovo incontro,L’architettura per tutti. Le case più famose del mondo,la rassegna di divulgazione dell’architettura, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche ea cura di J.K. Mauro Pierconti, storico dell’architettura e curatore dello spazio espositivo di Ca’ Scarpa.
Protagonista dell’appuntamento sarà Casa Azuma a Ōsaka (Giappone, 1976): l’opera che ha fatto conoscere l’architetto Tadao Andō al mondo.
Lo sviluppo dell’architettura moderna in Giappone è una delle storie più avvincenti del XX secolo. Nel giro di pochi decenni, un paese completamente isolato e tagliato fuori dalle maggiori rotte commerciali e diplomatiche si trasforma in un posto d’avanguardia, soprattutto dal secondo dopoguerra in poi con una ricerca continua e inesausta che prosegue ancora oggi.
Non è un caso che alcuni dei maggiori architetti oggi operanti a livello mondiale siano giapponesi. E Tadao Andō è stato uno dei primi a far conoscere al di fuori del proprio paese un nuovo modo di rappresentare e costruire il mondo moderno, che traeva ispirazione dall’architettura tradizionale e che cercava di portare a un nuovo livello il confronto, mai interamente risolto, tra modernità di tipo occidentale e tradizione orientale, tra uso dei nuovi materiali e concezione di uno spazio che traeva origine dal vuoto buddista: uno spazio minimo ed essenziale, che ha trovato la sua realizzazione ottimale nel cemento armato.
Casa Azuma è l’opera da cui è cominciata la lunga e fortunata carriera di Tadao Andō, nota oramai in tutto il mondo. Una casa estrema con un collegamento aereo – sottoforma di passerella – a connettere due spazi dell’edificio; chiusa in se stessa, quasi senza aperture verso l’esterno, eppure capace di aprire a una nuova esperienza abitativa.
«Un piccolo colpo ben assestato», usava dire Andō – che aveva praticato la boxe da giovane – nel commentare questo progetto: piccolo, ma decisivo per cominciare a descrivere un mondo che ha preso corpo nei decenni successivi.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Treviso, auditorium di palazzo Bomben, via Cornarotta 7, Treviso.
Verranno riconosciuti i crediti formativi agli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti e Conservatori di Treviso.
La conferenza sarà visibile in un secondo momento sul sito web della Fondazione Benetton, www.fbsr.it