Storie di mare, partenze, ritorni e momenti di svago

È stata inaugurata oggi al Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa la mostra dal titolo “A Bordo con il DIMM 1934-1940: storie di mare, partenze, ritorni e momenti di svago”, una raccolta di cimeli, testimonianze, oggetti e documenti di uno dei più esclusivi circoli del tempo, il DIMM, Dopolavoro Interaziendale Marina Mercantile.

L’esposizione presenta per la prima volta gli album fotografici originali degli anni Trenta del DIMM, quando, con i suoi quasi quindicimila soci era una delle realtà associative più importanti di Trieste.
Proprio all’attività ricreativa svolta a bordo di queste navi è dedicata la mostra con un percorso che propone testimonianze sull’importanza della vita associativa che è sempre stata caratterizzata da conferenze, concerti, eventi culturali, mostre, corsi di lingue e di avviamento agli sport, ma anche di momenti fondamentali di aggregazione e amicizia. Negli archivi del CMM, Circolo marina Mercantile, risorto nel 1946, sono conservate le immagini della vita non lavorativa svolta a bordo dal personale.

La mostra, realizzata grazie anche al contributo della Regione Friuli Venezia-Giulia e #iosonofriuliveneziagiulia, intende valorizzare la memoria storica della Marina Mercantile offrendo al pubblico uno sguardo diretto sulla dimensione umana e professionale della vita in mare. Un patrimonio spesso poco conosciuto ma di grande valore identitario.

SCHEDA TECNICA
L’esposizione presenta per la prima volta gli album fotografici del DIMM relativi agli anni Trenta, quando, con i suoi quasi quindicimila soci era una delle realtà associative più importanti di Trieste.
Al tempo, il Dopolavoro Interaziendale Marina Mercantile, cui aderivano gli addetti alla marineria mercantile di mare e di terra, era articolato in tre sedi di terra per ufficiali ed impiegati, sottufficiali, personale di bordo e anche di oltre cento sedi naviganti a bordo delle navi iscritte al Compartimento marittimo Trieste.

Proprio all’attività ricreativa svolta a bordo di queste navi è dedicata la mostra con un percorso che propone testimonianze sull’importanza della vita associativa che è sempre stata caratterizzata da conferenze, concerti, eventi culturali, mostre, corsi di lingue e di avviamento agli sport, ma anche di momenti fondamentali di aggregazione e amicizia. Negli archivi del CMM, Circolo marina Mercantile, risorto nel 1946, ci sono immagini della vita non lavorativa svolta a bordo dal personale: giochi come tombola, corsa, scacchi, battaglie con i cuscini, albero della cuccagna. Molte le foto degli impegni sportivi, la boxe, la scherma, il tiro al piattello, il calcio, sport quest’ultimo, che permetteva durante le soste nei porti di organizzare incontri con squadre locali o sfide con squadre di altre navi italiane e straniere. Le attività culturali, dalla filodrammatica alle conferenze fino ai corsi di lingue e alle gite turistiche. Momento importante era quello dedicato alle attività paramilitari e le celebrazioni patriottiche e religiose.

I pannelli racchiudono i tratti biografici di circa trenta navi e sono corredati dalle pagine degli album che riportano le foto di bordo riprese dai fotografi professionisti di cui nulla sappiamo, che operavano a seguito delle navi passeggeri più importanti, regine dei mari come Oceania, Ausonia, Neptunia, Conte Verde, ma anche immagini scattate da membri dell’equipaggio delle navi mercantili. Fotografi che ci hanno tramandato momenti di serenità su navi che, durante il Secondo conflitto mondiale, dopo la requisizione del 1940 da parte della Regia Marina, sono state teatro di tragedie dolorose. Ricordiamo che il DIMM contò tra i propri soci 735 caduti in mare e due medaglie d’oro al valor militare alla memoria di Antonio Zotti e Armando Crisciani. In esposizione anche francobolli e annulli filatelici realizzati per anniversari ed eventi.

La particolarità delle immagini è quella, come detto, di essere inedite, appositamente catalogate e selezionate per la mostra che le contestualizza in uno spaccato della vita di tutti i giorni e delle esperienze vissute dai marittimi tra lavoro, disciplina, attese e momenti di condivisione. La mostra, realizzata grazie anche al contributo della Regione Friuli Venezia-Giulia e #iosonofriuliveneziagiulia, intende valorizzare la memoria storica della Marina Mercantile offrendo al pubblico uno sguardo diretto sulla dimensione umana e professionale della vita in mare. Un patrimonio spesso poco conosciuto ma di grande valore identitario.