Cooperativa sociale Itaca: al via una rivoluzione culturale per trasformare le parole in strumenti di cura, abbattere le barriere invisibili della comunicazione istituzionale e rimettere l’umanità al centro della relazione.

 La Cooperativa sociale Itaca annuncia l’avvio formale del progetto “Itaca adotta il Glossario Fragile”, un percorso di trasformazione culturale che mira a ridisegnare i confini della comunicazione interna ed esterna dell’organizzazione. La decisione, deliberata dal Consiglio di Amministrazione nel corso del 2025, è stata ufficializzata dal presidente Paolo Castagna lo scorso 10 dicembre a Roma, durante la tappa conclusiva di #Controvento agli Stati Generali di Legacoopsociali. “Non si tratta di una semplice adesione formale a un codice terminologico – sottolinea Castagna -, ma di una scelta politica e sociale volta a rendere il nostro linguaggio uno strumento di cura quotidiana”.

 Attraverso l’analisi dei propri processi comunicativi e un vasto piano formativo per i propri cooperatori, Itaca si impegna a disimparare gli automatismi del lessico tecnico-istituzionale per restituire centralità all’umanità di chi abita i servizi: dai minori agli anziani, dalla salute mentale alla disabilità, fino ai giovani e allo sviluppo di comunità. Il progetto, che è partito a fine 2025 e si svilupperà nel corso dei prossimi mesi, vede Itaca assumere un impegno di responsabilità culturale che intende trasformare ogni parola scritta e parlata in un ponte di inclusione e parità.

UN’IDENTITÀ CHE NASCE DAL CONFRONTO

L’adozione del Glossario Fragile trova le sue radici nel dibattito nazionale, promosso da Legacoopsociali con le cooperative sociali aderenti, sulla responsabilità della narrazione sociale. Il presidente Paolo Castagna ha scelto la prestigiosa cornice degli Stati Generali di Roma per confermare la volontà di Itaca di farsi parte attiva in questo cambiamento. Il percorso attivato dalla coop sociale friulana, si inserisce organicamente nella visione di #Controvento, il tour associativo che ha attraversato l’Italia per raccontare la forza della cooperazione. Per Itaca, adottare il Glossario Fragile significa declinare i propri valori fondanti in ogni atto comunicativo, trasformando i documenti ufficiali, la modulistica e la presenza sui canali digitali in spazi di rispetto e riconoscimento. È una scelta che coinvolge trasversalmente tutte le aree della Cooperativa, unendo la direzione strategica al lavoro quotidiano svolto nei territori.

UN ORGANISMO VIVO IN CONTINUA EVOLUZIONE

Il Glossario Fragile, nato nel 2022 per iniziativa del Gruppo nazionale Comunicazione di Legacoopsociali di cui Itaca fa parte, scaturisce dalla necessità di “maneggiare con cura” i termini riferiti alle persone, è uno strumento dinamico. Proprio nel febbraio 2026, il testo si è arricchito di un nuovo termine, a testimonianza di come il linguaggio sociale non possa restare statico, ma debba intercettare costantemente i mutamenti della sensibilità collettiva e normativa. Itaca accoglie questa sfida adottando lo strumento non come un prontuario di termini permessi o vietati, ma come una bussola etica. L’obiettivo è analizzare criticamente il gergo tecnico che spesso rischia di etichettare la persona, riducendola alla sua condizione di fragilità, per ritrovare invece definizioni che sappiano narrare la complessità dell’individuo senza mai semplificarla o sminuirla.

LA FORMAZIONE COME ASSET PROFESSIONALE IRRINUNCIABILE

Il cuore pulsante del progetto risiede in un investimento strategico sulla formazione e sulle competenze del personale. Per Itaca, la capacità di utilizzare un linguaggio etico e rispettoso non è un accessorio estetico, ma una competenza professionale fondamentale per il cooperatore sociale moderno. Il percorso prevede una revisione capillare dei moduli interni, del sistema di gestione integrato e dei canali di comunicazione istituzionale. La scommessa è quella di formare professionisti consapevoli, capaci di riconoscere che la parola è, a tutti gli effetti, il primo atto di accoglienza e accudimento. Affinare il lessico significa migliorare la qualità del servizio e, soprattutto, la qualità della relazione umana all’interno di ogni singola unità territoriale.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE PAOLO CASTAGNA

“Adottare il Glossario Fragile non è per Itaca un semplice atto formale, ma l’inizio di una profonda rivoluzione culturale interna – dichiara il presidente Paolo Castagna -. Spesso il linguaggio burocratico e istituzionale crea distanze invisibili, noi vogliamo invece che ogni nostra parola, interna o esterna, sia un atto di cura e un riconoscimento della dignità della persona. Per questo, la competenza linguistica e la sensibilità culturale diventeranno pilastri della formazione dei nostri cooperatori: non un accessorio, ma un asset professionale irrinunciabile per chi, ogni giorno, sceglie di abitare al fianco delle persone e delle comunità”.