Dal 21 giugno all’8 settembre 2026, Lubiana diventerà nuovamente un palcoscenico artistico di altissimo livello. Per quasi tre mesi il 74° Ljubljana Festival trasformerà la capitale slovena in una piattaforma culturale aperta, in cui musica, teatro, cinema, danza e arti figurative contemporanee si incontreranno dialogando. Nei luoghi da noi selezionati con cura, come la Piazza del Congresso, il Teatro estivo delle Križanke, il Cankarjev dom e la Filarmonica slovena, si esibiranno artisti nazionali e internazionali di altissimo livello. Il programma, che coniuga sapientemente tradizione e contemporaneità, si rivolge a un pubblico eterogeneo e offre spazio sia ad artisti affermati che a nuove voci artistiche.




SAUVIGNON DI ALTA QUALITÀ E ARTE NEL CUORE DI LUBIANA
Si propone quest’anno per la prima volta a Lubiana il Salon Sauvignon, festival del vino e dell’arte che da dodici anni riunisce i migliori produttori di questo vino pregiato. Dopo il successo delle edizioni precedenti a Ptuj, l’evento si espande nella capitale slovena alle Križanke e offre un incontro unico tra cultura del vino e arte. I visitatori potranno degustare i sauvignon provenienti dalle più importanti zone vinicole della Slovenia, dell’Austria, della Croazia e dell’Europa in generale. L’evento offre una rara opportunità per confrontare direttamente gli stili di produzione e approfondire la conoscenza di questa varietà di vino. La serata sarà completata da una cucina di alto livello, creata da Janez Bratovž, uno dei protagonisti chiave della gastronomia slovena contemporanea. L’evento si concluderà con un concerto del fisarmonicista Marko Hatlak, che con la sua espressività unisce musica classica e contemporanea.(venerdì, 29 maggio, alle 15.00, Teatro estivo delle Križanke)
IL PIÙ GRANDE SUCCESSO MUSICALE TORNA ALLE KRIŽANKE
Dopo oltre un decennio, il musical Mamma Mia! torna sul palcoscenico delle Križanke in una produzione slovena rinnovata, che già alla prima rappresentazione ha entusiasmato il pubblico e registrato il tutto esaurito delle numerose repliche. La regia è firmata da Jug Radivojevi
, mentre la musica e i testi si basano sui successi intramontabili del leggendario gruppo ABBA. Il musical unisce leggerezza, umorismo e profondità emotiva e, attraverso la musica, affronta temi quali l’amore, l’identità e i rapporti intergenerazionali. La particolarità dello spettacolo è l’energia del cast che instaura un contatto diretto con il pubblico e spesso cancella il confine tra palcoscenico e spettatori. L’ambiente delle Križanke sottolinea ulteriormente l’atmosfera mediterranea della storia, grazie alla quale lo spettacolo va oltre la classica rappresentazione teatrale e diventa un vero e proprio spettacolo estivo sotto le stelle.
(venerdì, 5 giugno, alle 20.30 e 4 settembre alle 20.00, Teatro estivo delle Križanke)

CINEMA KRIŽANKE: PICCOLI FILM, GRANDI STORIE
Il Cinema Križanke rimane fedele alla sua linea: presentare film con una forte visione autoriale, spesso realizzati al di fuori dei grandi circuiti di produzione. Il festival del cinema indipendente sottolinea che la forza di un film deriva dalla storia, dallo sguardo e dall’autenticità, non dall’entità del budget. In programma ci saranno tre film di generi diversi: da racconti intimi e personali a storie più leggere ma dal contenuto incisivo, fino a narrazioni poliziesche ricche di suspense. Ognuno di essi offre una visione specifica, poiché apre il proprio mondo, segnato dal contesto culturale da cui proviene, e offre uno sguardo diverso sulla società contemporanea.
(martedì-giovedì, 9-11 giugno, alle 21.00, Teatro estivo delle Križanke)
MUSICA SUL FIUME: LA LJUBLJANICA COME PALCOSCENICO
Già da undici anni il ciclo di concerti sul fiume Ljubljanica attualizza la tradizione storica degli eventi musicali sull’acqua e porta nel centro della città un’esperienza sonora e ambientale unica. Per alcuni giorni la Ljubljanica si trasforma in un palcoscenico dove si incontrano musica, architettura e natura. I concerti riuniscono passanti, coloro che si trovano a passeggiare sulle rive del fiume e il fedele pubblico del festival in un’esperienza urbana unica, in cui il fiume non è solo lo scenario, ma parte attiva dell’esperienza artistica.
(mercoledì-venerdì, 17-19 giugno, Ljubljanica)

GRANDIOSA INAUGURAZIONE CON IL CAPOLAVORO OPERISTICO DI PUCCINI
Il festival si aprirà con l’opera Turandot del compositore Giacomo Puccini, eseguita dall’Opera Ballet SNG Maribor. L’opera, famosa per la celebre aria Nessun dorma, festeggia il centenario della prima rappresentazione ed è considerata una delle partiture operistiche più maestose del XX° secolo. Per una sera, la Piazza del Congresso si trasformerà in un monumentale palcoscenico operistico all’aperto. La regia, la scenografia e la coreografia sono firmate da Filippo Tonon, mentre la direzione d’orchestra sarà affidata a Simon Krei. Nel ruolo del titolo si esibirà Rebeka Lokar, mentre nel ruolo di Calaf ci sarà Jusif Ejvazov, uno dei tenori più importanti dei nostri giorni. L’opera unisce immagini visive sontuose, ricchezza orchestrale e una spiccata drammaticità. Grazie alle intense interpretazioni vocali e all’espressività della scenografia, la produzione offre un’esperienza teatrale estremamente sensoriale. La serata inaugurale preannuncia quindi un programma festivaliero ambizioso e di respiro internazionale.
(domenica 21 giugno, ore 21.00, Piazza del Congresso)
NEISHA CELEBRA I 20 ANNI DI CARRIERA
La rinomata musicista slovena Neisha celebrerà due decenni di carriera musicale con un concerto giubilare. La serata avrà un significato fortemente simbolico, poiché l’artista slovena tornerà sul palco delle Križanke, dove ha iniziato la sua carriera e dove si è esibita per la prima volta davanti a un vasto pubblico. Il concerto è concepito come un viaggio musicale attraverso la sua produzione, dai primi successi che hanno segnato il panorama sloveno ai brani più recenti, in cui si esprimono la sua maturità artistica e la trasformazione personale. Accompagnata dall’Orchestra Sinfonica della RTV Slovenia e dalla sua band, creerà un ricco panorama sonoro che unisce elementi di pop, soul e musica classica. La serata sarà una ricca narrazione espressiva in contatto diretto con il pubblico, un contatto che conferisce al concerto una dimensione intima, ma allo stesso tempo solenne.
(venerdì, 26 giugno, alle 21.00, Teatro estivo delle Križanke)
IL PIONIERE DELLA MUSICA ELETTRONICA SUL PALCO DELLE KRIŽANKE
Torna sul palco delle Križanke Miha Kralj, pioniere della musica elettronica slovena, che – con la sua creatività – ha segnato l’inizio di questo genere in un ambito regionale più ampio. Il suo leggendario album Andromeda del 1980 è considerato uno dei primi album elettronici dell’ex Jugoslavia e rappresenta una pietra miliare nello sviluppo della musica contemporanea nel nostro Paese. Con i sintetizzatori, Kralj ha creato un linguaggio sonoro unico che supera i confini temporali e di genere e che ancora oggi risulta sorprendentemente moderno.
(domenica, 28 giugno, alle 21.00, Teatro estivo delle Križanke)
NOTTE ESTIVA ALL’INSEGNA DI OTO PESTNER
Il tradizionale concerto della Notte estiva sarà dedicato al giubileo di vita di Oto Pestner, una delle figure chiave della musica pop slovena. In occasione del 70° anniversario di colui che viene considerato la leggenda della musica slovena, risuoneranno i suoi brani più famosi in nuovi e ricchi arrangiamenti orchestrali. Oto Pestner è uno dei pochi artisti che ha avuto lo stesso successo come solista, membro di gruppi vocali e autore di musica. Le sue canzoni hanno segnato diverse generazioni di ascoltatori e sono spesso entrate a far parte della memoria collettiva. L’Orchestra Sinfonica RTV Slovenia e la Big Band RTV Slovenia, dirette da Patrik Greblo, accompagneranno numerosi solisti vocali. L’evento intreccerà nostalgia, esibizioni di alto livello e celebrazione di un percorso musicale talmente eccezionale che ha plasmato in modo significativo la musica slovena.
(martedì, 30 giugno, alle 20.45, Piazza del Congresso)
DIALOGO CREATIVO TRA ARTISTI DI TUTTO IL MONDO
Anche quest’anno la XXIX.a Colonia artistica internazionale del festival apre un dialogo creativo tra artisti provenienti da diversi contesti culturali. Sotto la guida artistica di Tomo Vran, le Križanke si trasformeranno in uno spazio creativo aperto, mentre il progetto stesso si concentrerà sull’esplorazione delle pratiche artistiche e dei media contemporanei. La colonia promuove lo scambio internazionale di idee, la connessione e la riflessione sull’arte contemporanea, mentre le opere realizzate saranno presentate nella mostra conclusiva nella Sala dei Cavalieri delle Križanke. Il progetto va quindi oltre il semplice processo creativo e diventa un importante evento espositivo e sociale.
(domenica-venerdì, 5-10 luglio, Križanke)
PICCOLA ACCADEMIA ARTISTICA – SETTIMANA CREATIVA PER BAMBINI
Presso le Križanke di Plenik si svolgerà una settimana ricca di creatività, giochi ed esplorazioni, durante la quale i bambini, sotto la guida esperta di Ema Kobal e Klara Kracina, scopriranno diverse tecniche e materiali artistici. Ogni giorno porterà una nuova avventura: dagli insetti tridimensionali, ai ritratti di animali unici, alle marionette di carta arrotolata, fino alla sperimentazione con la grafica sulle confezioni dei tetrapak. Il processo creativo stimola l’immaginazione, la combinazione di materiali e il gioco, arricchendo la creatività dei bambini. La settimana si concluderà con una mostra in cui i giovani artisti esporranno le loro opere davanti a familiari, amici e amanti dell’arte.
(dal lunedì al venerdì, dal 6 al 10 luglio, Križanke)
IL MUSICAL EVITA IN UNA NUOVA PRODUZIONE
Dopo il grande successo sul palcoscenico nazionale, il musical Evita, prodotto dal Teatro Nazionale di Maribor, si trasferisce alle Križanke. Il musical viene rappresentato così spesso che i detentori dei diritti d’autore sono particolarmente cauti nell’approvare nuove produzioni, il che sottolinea ulteriormente l’importanza della messa in scena a Maribor. Proprio per questo è ancora più significativo che la regista Svetlana Dramli
abbia avuto l’opportunità di realizzare una nuova interpretazione, basata su una visione d’autore. Nella sua realizzazione è stata guidata dal principio fondamentale del teatro: creare una magia scenica che vada oltre la semplice narrazione e stabilisca un forte contatto emotivo con lo spettatore. Il ruolo del complesso personaggio storico è affidato al versatile soprano Sabina Cvilak, mentre suo marito Juan Perón è interpretato da Mike Sterling, uno dei più importanti artisti di musical con una ricca esperienza internazionale.
(lunedì, mercoledì e venerdì, 6, 8, 10 e 13 luglio, alle 21.00, Teatro estivo delle Križanke)


JAZZ OMAGGIO A DUE ICONE DELLA MUSICA
Sul palco del festival saliranno due grandi artisti jazz, il trombettista Terence Blanchard e il sassofonista Ravi Coltrane, che con il progetto E-Collective renderanno omaggio a due figure chiave della storia del jazz: Miles Davis e John Coltrane. Il concerto, in occasione del centenario della loro nascita, va oltre la classica retrospettiva e si concentra su una reinterpretazione contemporanea delle loro eredità musicali. Il programma si basa sull’improvvisazione, sulla libertà creativa e sui nuovi arrangiamenti che prendono spunto dai motivi originali, ma li collocano in un contesto contemporaneo. La serata sarà caratterizzata da un’energia straordinaria, dal virtuosismo e dal dialogo tra la tradizione e le correnti contemporanee del jazz, correnti che ancora oggi traggono ispirazione dal loro lavoro rivoluzionario.
(martedì, 7 luglio, alle 21.30, Teatro estivo delle Križanke)
OPERA FRANCESE IN VERSIONE DA CONCERTO
L’opera Samson et Dalila del compositore Camille Saint-Saëns risuonerà al festival in versione da concerto per mettere in primo piano la musica, l’espressività vocale e le nuances dell’interpretazione. Sotto la direzione del famoso direttore d’orchestra Charles Dutoit, uno dei principali interpreti della musica francese, si esibiranno l’Orchestra e il Coro della Filarmonica Slovena e solisti di fama internazionale. Il ruolo di Dalila sarà interpretato da Marie-Nicole Lemieux, nota per il suo timbro vocale espressivo e la sua presenza scenica, mentre Samson sarà interpretato da Nikolai Schukoff, famoso per le sue interpretazioni di un repertorio operistico impegnativo. Il cast è completato da Jean-François Lapointe e Jean Teitgen. L’opera, che si ispira alla storia biblica dell’amore fatale tra Sansone e Dalila, mette in luce i forti contrasti tra intime lotte interiori dei protagonisti e le monumentali scene corali.
(giovedì, 9 luglio, ore 20.00, Sala Gallus, Cankarjev dom)
WE WANT MILES! – CENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI UNA LEGGENDA
Il progetto We Want Miles! è dedicato al centesimo anniversario della nascita di Miles Davis, uno dei musicisti più influenti del XX° secolo, che con la sua visione ha trasformato in modo decisivo lo sviluppo del jazz. Sul palco si esibiranno i suoi collaboratori più importanti, tra cui Marcus Miller, Mike Stern e Bill Evans, affiancati da un gruppo di musicisti internazionali di prim’ordine che hanno contribuito a creare il caratteristico mondo sonoro di Davis. L’evento ha anche un significato simbolico particolare, poiché sono passati più di trent’anni dalla sua unica esibizione in Slovenia, che ancora oggi è considerata uno dei momenti chiave della storia del jazz nazionale. We Want Miles! non è quindi solo una retrospettiva, ma un concerto attuale.
(martedì, 14 luglio, alle ore 21.30, Teatro estivo delle Križanke)

L’OPERA CLASSICA NELL’INTERPRETAZIONE DEL TEATRO LA FENICE
Il Teatro La Fenice di Venezia è ospite con l’opera Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, una delle opere comiche più amate della storia. La storia dell’intraprendente Figaro, dell’innamorato conte Almaviva e dell’astuta Rosina si sviluppa attraverso intrighi comici e travestimenti che Rossini arricchisce con una straordinaria melodicità, vivacità ritmica e un’accurata costruzione drammaturgica. La produzione offre un’interpretazione fresca e visivamente accurata dell’opera classica sotto la direzione di Bepi Morassi, mantenendo il rispetto per la tradizione da cui l’opera ha avuto origine. Particolare rilevanza all’evento conferisce la partecipazione del Teatro La Fenice, uno dei teatri lirici più prestigiosi al mondo, la cui ricca storia – segnata anche da ripetute rinascite dopo devastanti incendi – riflette simbolicamente la tenacia e la vitalità dell’arte operistica.
(mercoledì e giovedì, 15 e 16 luglio, alle ore 20.00, Sala Gallus, Cankarjev dom)
DALLA TRADIZIONE ALLA MATURITÀ INTERPRETATIVA PERSONALE
Il pianista spagnolo Leo de María proporrà un recital che unisce i capolavori del repertorio pianistico dal tardo romanticismo al XX° secolo e rivelerà l’ampia gamma espressiva della sua arte pianistica. Il programma si apre con il brano Amore e morte dalla suite Goyescas del compositore Enrique Granados, ispirata al mondo pittorico di Francisco Goya. Segue la virtuosistica fantasia quasi sonata Après une Lecture du Dante del compositore Franz Liszt che con la sua dimensione sonora peculiare crea un’esperienza quasi sinfonica. La seconda parte della serata propone la Sonata n. 8 di Sergej Prokofiev, una delle opere più vaste del ciclo delle “sonate di guerra”, in cui si intrecciano tensione interiore, nitidezza ritmica e profonda intensità emotiva. Leo de María unisce nella sua interpretazione brillantezza tecnica, precisione espressiva e profonda comprensione musicale.
(venerdì, 17 luglio, ore 20.00, Chiesa delle Križanke)
LA LEGENDA DEL PIANISMO E Il MAESTRO NELL’ARTE DELLA DIREZIONE D’ORCHESTRA
Il Ljubljana Festival offrirà al pubblico una serata musicale straordinaria con la partecipazione della leggendaria pianista Martha Argerich insieme al direttore Charles Dutoit e all‘Orchestra Filarmonica Slovena. La serata unirà virtuosismo eccellente, musicalità profonda e raffinata sonorità orchestrale e promette di essere uno dei momenti clou del festival. La Argerich è una delle pianiste più importanti dei nostri tempi ed è famosa per la sua straordinaria brillantezza tecnica e la sua spiccata capacità interpretativa. Da molti anni direttore artistico e direttore principale di diverse orchestre di fama mondiale, il M° Dutoit, è considerato uno dei direttori d’orchestra più autorevoli della sua generazione e ospite regolare dei più importanti palcoscenici concertistici mondiali.
(venerdì, 17 luglio, ore 20.00, Sala Gallus, Cankarjev dom)
NUOVE GENERAZIONI DI MUSICISTI DI ALTO LIVELLO
Anche quest’anno i corsi di perfezionamento del Festival di Lubiana riuniscono insegnanti di alto livello e giovani musicisti provenienti da tutto il mondo in un intenso processo formativo. Il direttore artistico del progetto è Branimir Slokar che da anni collabora alla realizzazione di uno dei programmi musicali ed educativi estivi più rinomati. Sotto la guida di professori di fama internazionale, tra cui Felix Renggli, Radovan Vlatkovi, Reinhold Friedrich e molti altri, i partecipanti perfezioneranno le loro conoscenze attraverso il lavoro individuale e la musica cameristica. Il programma prevede anche concerti pubblici degli studenti nella Chiesa delle Križanke, dove i giovani artisti si presentano al pubblico. I corsi creano uno spazio per lo scambio di conoscenze, l’integrazione internazionale e la crescita artistica.
(domenica-domenica, 26. 7.-9. 8., Scuola di musica Vi-Rudnik, Accademia di musica UL
DIALOGO TRA ROMANTICISMO E VIRTUOSISMO
L’Ensemble Dissonance riunisce i migliori musicisti da camera sloveni, accomunati da un approccio esplorativo del repertorio e dalla collaborazione con eccezionali solisti internazionali. Questa volta si uniscono a loro due artisti di prim’ordine con una ricca carriera internazionale, il violinista Vadim Repin e il pianista Peter Laul. Il programma presenta la musica del tardo romanticismo, in cui l’ensemble da camera si espande in una struttura ricca di espressività. Le variazioni sul tema di Čajkovskij di Anton Stepanovič Arenskij fungono da intimo omaggio al maestro, mentre il linguaggio lirico di Čajkovskij rivela una riconoscibile immediatezza melodica. La composizione rapsodica di Ravel porta con sé una virtuosità e una vivacità distintive, ispirate alla tradizione rom. Il momento clou della serata è il sontuoso concerto di Ernest Chausson che unisce l’ampiezza orchestrale e la sensibilità cameristica.
(lunedì, 27 luglio, ore 20.00, Sala dell’Unione, Grand Hotel Union)
VIRTUOSISMO UNGHERESE E CLASSICISMO EUROPEO
Da decenni l’Orchestra da camera Franz Liszt è considerata uno dei principali ensemble ungheresi, noto per la precisione stilistica e la chiarezza espressiva. Il solista della serata sarà il violinista Kirill Troussov, sostenuto fin dai suoi esordi dal leggendario Yehudi Menuhin. L’ensemble ungherese si esibirà sotto la direzione del violoncellista e direttore d’orchestra István Várdai, sotto la cui guida sviluppa un approccio dinamico e contemporaneo all’interpretazione. Il programma di questa volta unisce un repertorio classico e romantico che mette in risalto la virtuosità e la varietà stilistica dell’ensemble. La serata si aprirà con l’ouverture dell’opera Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, seguita dal famoso concerto per violino di Mendelssohn, mentre nella seconda parte risuoneranno le Variazioni su un tema rococò di Pjotr Ilijč Čajkovskij. Il programma si conclude con brani di ispirazione ungherese di Franz Liszt e Johannes Brahms.
(martedì 28 luglio, ore 20.00, Sala dell’Unione, Grand Hotel Union)
TRA MUSICA CLASSICA E POETICA CINEMATOGRAFICA
La flautista Jurka Zoroja crea una serata che va oltre i tradizionali programmi da concerto e unisce la musica classica con le influenze contemporanee. Ad accompagnarla ci sono musicisti che lavorano a livello internazionale e nell’ambiente musicale sloveno. Il programma include un nuovo lavoro del compositore sloveno Jani Golob che nel concerto è rappresentativo della creatività contemporanea. Nella seconda parte della serata, la musica si apre a un pubblico più ampio con brani dei giganti del cinema come John Williams ed Ennio Morricone. La loro musica, che ha segnato la storia del cinema, prende vita nella sala da concerto come esperienza artistica a sé stante.
(mercoledì 29 luglio, alle 20.00, Chiesa delle Križanke)
LA FOLLIA ATTRAVERSO IL TEMPO
Il Quintetto KamBrass, vincitore del Concorso Internazionale del Festival di Lubiana – Quintetti e quartetti di ottoni 2025, è uno degli ensemble di ottoni più innovativi. L’ensemble di Barcellona si distingue per la sua curiosità, l’ampiezza stilistica e la flessibilità del programma. Il loro programma si basa sul tema musicale storico La Follia, interpretato in diversi periodi musicali. Il lavoro centrale della serata è il ciclo di Jan Bach che sviluppa il motivo in una forma contemporanea di variazioni. Il programma include anche brani rinascimentali e barocchi, mostrando lo sviluppo del tema attraverso le varie epoche. Le opere di Manuel de Falla apportano elementi di danza e drammaticità. Particolare enfasi è data alla composizione contemporanea di Garazi Zabaleta, scritta appositamente per l’ensemble.
(giovedì, 30 luglio alle 20.00, Chiesa delle Križanke)
I COLORI DELL’ESPRESSIONE CAMERISTICA
Il flautista di fama internazionale Felix Renggli e il cornista Radovan Vlatkovi danno vita a una raffinata serata di musica da camera, esplorando le possibilità timbriche dei loro strumenti in un repertorio variegato. Sul palco saranno affiancati dai pianisti Maja Klinar e Thomas Haberlah. Il programma unisce una letteratura da camera diversificata dalla fine del XIX° al XX° secolo. Le opere di Camille Saint-Saëns e Francis Poulenc apportano lirismo ed eleganza. I brani del XX° secolo rivelano una più ampia gamma di possibilità espressive, mentre le fantasie virtuosistiche sottolineano la complessità tecnica. Il programma include anche influenze della tradizione operistica, in particolare con i temi verdiani. La conclusione della serata porta con sé sonorità impressionistiche e sottili sfumature timbriche.
(venerdì, 31 luglio, alle 20.00, Chiesa delle Križanke)
TRIO ROMANTICO DELLA SERATA
Tre musicisti di prim’ordine – Janez Podlesek, Karmen Pear Koritnik e Aleksandar Serdar – daranno vita a una serata da camera con un programma che rivela la ricchezza dell’espressione musicale romantica. Il programma si apre con Ludwig van Beethoven e il suo Trio “Gassenhauer”, giocoso e virtuosistico, in cui risuonano già i tratti del suo caratteristico sviluppo stilistico. Segue il trio marcatamente lirico e drammatico di Carl Maria von Weber che rivela la sua produzione cameristica meno conosciuta, ma espressivamente ricca, intrisa di tensione romantica e malinconia. La serata si conclude con uno dei capolavori della letteratura cameristica: il trio sontuosamente concepito di Franz Schubert, in cui si intrecciano melodie cantabili e una sottile drammaturgia interna.
(martedì, 4 agosto, alle 20.00, Chiesa delle Križanke)
TRA ROMANTICISMO E CONTEMPORANEITÀ
La serata cameristica di quattro musicisti di prim’ordine – il violista Hartmut Rohde, l’oboista Emanuel Abbühl, il pianista Ken Nakasaka e la pianista Kimiko Imani – spazia in un ampio ventaglio stilistico che va dall’intimità tardo-romantica alle audaci espressioni contemporanee. La musica lirica e raffinata di Robert Kahn e le miniature cantabili di Felix Mendelssohn Bartholdy creano una morbida base romantica, poi interrotta dal linguaggio radicalmente sperimentale di Luciano Berio della sua famosa sequenza per oboe. Il programma è completato dall’opera contemporanea di Przemysław Pujanek e dall’espressiva poetica da camera di August Klughardt che con la sua ricchezza sonora conclude la serata.
(mercoledì, 5 agosto, alle 20.00, Chiesa delle Križanke)
LA STORIA DEL SOLDATO
Un ensemble di musicisti internazionali di prim’ordine: la violinista Latica Honda-Rosenberg, il contrabbassista Rick Stotijn, il clarinettista Harri Mäkij, il fagottista Ole Kristian Dahl, il trombettista Reinhold Friedrich, il cornista Branimir Slokar, la percussionista Petra Vidmar, le pianiste Erika Takezawa e Zsuzsa Bálint – e il carismatico narratore Boris Ostan creano lo spettacolo multiforme L’Histoire du soldat. Il momento clou della serata sarà Igor Stravinskij con la sua famosa ‘storia del soldato’ che in cambio della ricchezza vende la propria anima. L’opera combina elementi di diversi stili musicali e racconta una storia universale sulla tentazione, il destino e la fragilità umana.
(giovedì, 6 agosto, alle ore 20.00, Chiesa delle Križanke)
QUATTRO STORIE DI FISARMONICA
4 Bellows 4 Tales sono musicisti di diversa formazione ed estetiche differenti: Stefano Bembi, Zoran Lupinc, Maurizio Marchesich e Imad Saletovi. Il quartetto di fisarmoniche apre un mondo sonoro sorprendentemente variegato, in cui si incontrano barocco, romanticismo, tradizione popolare e musica contemporanea. Il programma spazia dai capolavori del periodo barocco e classico di Johann Sebastian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart ai mondi sonori romantici e cinematografici di Giacomo Puccini e Urban Koder, fino alle opere contemporanee e al tango di Astor Piazzolla. Con la sua virtuosità tecnica e la sua ampiezza espressiva, l’ensemble crea un concerto dinamico che supera le aspettative e presenta la fisarmonica come uno degli strumenti più versatili dei nostri tempi.
(lunedì, 10 agosto, alle 20.00, Chiesa delle Križanke)
TITANO COME IL MONDO
Diretto dal M° Uroš Lajovic e affiancato dal baritono Domen Križaj, l’Ensemble Dissonance crea un’interpretazione che unisce chiarezza analitica e intensità espressiva. Il mondo musicale di Mahler si rivela nella sua veste cameristica sotto una nuova luce, più intima. Il programma nasce dallo stretto legame del compositore con Lubiana e offre uno sguardo approfondito sulla sua produzione giovanile. Dal movimento lirico Blumine ai brani emotivamente carichi di uno dei primi cicli di Lieder, la serata si sviluppa verso la monumentale Sinfonia n. 1 “Titano”, presentata in una raffinata versione da camera.
(martedì, 11 agosto, ore 20.00, Chiesa delle Križanke)
PAESAGGI SONORI DEL NONETTO
Il Nonetto di Berlino riunisce nove musicisti di alto livello, la maggior parte dei quali suona nell’Orchestra Filarmonica di Berlino, mentre gli altri collaborano con rinomati ensemble e festival europei. Si tratta di artisti con un marcato profilo solistico che, in formazione da camera, creano un dialogo sonoro estremamente raffinato e allo stesso tempo vivace. Il programma del concerto è concepito come una panoramica dei diversi periodi stilistici, dall’inizio del XIX° secolo ai giorni nostri, e sottolinea l’equilibrio tra l’espressione individuale e la sonorità d’insieme.
(mercoledì, 12 agosto, alle 20.00, Chiesa delle Križanke)
L’ARAZZO SONORO DELL’ARPA
Il Quartetto sloveno di arpe SIH4rps è un ensemble da camera fondato nel 2024 che riunisce quattro affermate arpiste slovene. Il concerto proporrà arrangiamenti come L’arrivo della regina di Saba di Georg Friedrich Händel e brani scelti da Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Il programma include anche un repertorio impressionista, tra cui Jeux d’eau di Maurice Ravel e alcuni brani dalla Petite suite di Claude Debussy. Il concerto si concluderà con Adiós Nonino di Astor Piazzolla che introduce elementi di tango. Un ruolo speciale è riservato alle opere dei compositori sloveni: Ljudska bagatela di Tine Bec, Svilena pot di Maria Gamboz e Povodni mož di Aleksandra Naumovski Potisk che ampliano il repertorio contemporaneo per quartetto di arpe.
(giovedì 13 agosto, alle 20.00, Chiesa delle Križanke)
GIOVANI VOCI LIRICHE SUL PALCOSCENICO
La Professional Pehlivanian Opera Academy (PPOA) rappresenta un modello unico di formazione musicale, in cui i giovani cantanti e direttori d’orchestra non si perfezionano solo nelle aule, ma anche attraverso l’esperienza diretta sul palcoscenico. Il fondatore e direttore artistico dell’accademia, George Pehlivanian è un direttore d’orchestra di fama internazionale con una ricca esperienza che trasmette alle nuove generazioni di artisti. Questa volta si presenteranno con l’opera L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, che offre alle giovani voci l’occasione ideale per sviluppare la tecnica belcantistica, la flessibilità espressiva e la capacità attoriale. Quest’opera richiede un fraseggio accurato, la leggerezza nella linea vocale e senso della comicità – tutti elementi che l’Accademia sviluppa sistematicamente.
(venerdì, 14 agosto, ore 20.00, Sala Cerimoniale, Galleria Nazionale)
TANGO OPERA
María de Buenos Aires non è un’opera classica, ma una “tango operita”, un intreccio di musica, poesia e suggestioni teatrali che cancella i confini tra concerto, teatro e rituale. Al centro c’è María, donna e allo stesso tempo simbolo della città, incarnazione di passione, violenza, bellezza e malinconia. La sua storia si manifesta in scene frammentate, ricche di immagini poetiche, in cui si riflettono i temi dell’identità, del destino e della rinascita. Il bandoneón, strumento centrale, non funge solo da accompagnamento, ma è il portatore del nucleo emotivo che guida l’ascoltatore attraverso un mondo di passione, perdita e rinascita. L’esecuzione concertistica riunisce musicisti di alto livello sotto la guida del rinomato bandoneonista Marcelo Nisinman. Nel ruolo di María è interpretato dal mezzosoprano Luciana Mancini, affiancata dal cantante di tango Rubén Peloni e dal narratore Daniel Bonilla-Torres. Insieme creano un’esperienza musicale-teatrale suggestiva che va oltre la classica forma concertistica.
(lunedì, 17 agosto, alle 20.30, Teatro estivo delle Križanke)

DIALOGO TRA SECOLI
Da oltre due secoli il nome di Johann Sebastian Bach rappresenta uno dei massimi ideali dell’arte musicale. La sua musica, radicata nella tradizione barocca, trascende il tempo e lo spazio e rimane una fonte inesauribile di ispirazione per generazioni di compositori. La serata Bachsenza tempo instaura un dialogo raffinato e ponderato tra la musica di Bach e la creatività del XX° e XXI° secolo. L’Ensemble Dissonance, uno dei più importanti gruppi da camera sloveni, rivela con la sua interpretazione la ricchezza di questi dialoghi. Sotto la guida del violinista e direttore d’orchestra Sergei Krilov, famoso per la sua espressività e perfezione tecnica, la serata prende vita come un insieme ponderato, in cui diversi mondi musicali si fondono in un unico arco artistico.
(martedì, 18 agosto, ore 20.00, Sala Marjan Kozina, Filarmonica Slovena)
L’ELEGANZA DEL CLASSICISMO E LA VIVACITÀ SONORA DEL ROMANTICISMO
La Orchestra da camera di Monaco Dacapo propone un programma che intreccia con raffinatezza l’eleganza del classicismo con gli accenti espressivi degli stili successivi. Sotto la direzione artistica del direttore d’orchestra Franz Schottky e con la collaborazione del violoncellista Ettore Pagano, la serata si sviluppa come un dialogo tra l’orchestra e il solista. Il programma rivela la complessità del repertorio classico: dalla vitalità operistica delle prime ouverture di Wolfgang Amadeus Mozart, che già nella giovinezza mostrava un’eccezionale sensibilità drammaturgica, alla chiarezza espressiva e alla perfezione formale di Joseph Haydn, il cui concerto per violoncello rimane una delle opere fondamentali del repertorio.
(mercoledì, 19 agosto, alle 18.00, Sala Marjana Kozina, Filarmonica Slovena)
PASSIONE E RITMO
Il progetto Momento Cigano Extended del chitarrista Tea Collori nasce dalla tradizione dello swing gitano, segnata da Django Reinhardt. La musica si basa su materiale originale che unisce swing, jazz ed elementi di musica popolare, nonché sul dialogo tra improvvisazione e arrangiamenti accuratamente strutturati, creando un insieme spontaneo ma allo stesso tempo ponderato. La particolarità del progetto è la sua energia scenica diretta che supera i confini di genere e trascina l’ascoltatore in un vivace flusso di ritmo, melodia e musica d’insieme. La serata è una celebrazione della libertà di espressione musicale, della virtuosità e della comunicazione tra musicisti.
(mercoledì, 19 agosto, alle 20.30, Teatro estivo delle Križanke)
REPERTOARIO EUROPEO E CINESE
L’Orchestra Sinfonica di Wuxi, una delle formazioni più giovani ma in rapida ascesa sulla scena musicale asiatica, diretta dal maestro Daye Lin, propone un programma che instaura un dialogo tra la tradizione classica europea e la creatività cinese contemporanea. Come solisti si esibiranno il tenore Xue Haoyin e Zhang Qianyuan che è un virtuoso dello strumento a fiato ad ancia doppia suona che con il suo timbro espressivo crea un particolare contrasto sonoro con l’orchestra. La parte centrale del programma è dedicata alla Sinfonia n. 1 di Johannes Brahms, un’opera monumentale che ha richiesto più di due decenni di lavoro ed è una delle pietre miliari della letteratura sinfonica. In essa si riflette il dialogo con la tradizione di Ludwig van Beethoven, ma anche la particolare identità artistica di Brahms.
(giovedì, 20 agosto, alle 20.00, Sala Gallus, Cankarjev dom)
LA MUSICA E LA POESIA DI ŠERBEDŽIJA
Rade Šerbedžija è una delle personalità artistiche più riconoscibili dell’ex Jugoslavia, che da decenni unisce teatro, cinema, musica e poesia. I suoi concerti non sono classici spettacoli musicali, ma un intreccio di interpretazioni originali, racconti ed espressioni personali che creano un’esperienza teatrale intima e diretta. Šerbedžija ha intitolato questa serata Jesen stiže, dunjo moja (L’autunno arriva, mia cara) che prende il nome da una delle sue canzoni più famose. Accompagnato dalla band Zapadni kolodvor e da ospiti – tra cui spicca la violinista, cantante e compositrice Yvette Holzwarth – il concerto si sviluppa come un intreccio di diverse influenze musicali, dalla tradizione balcanica al jazz, al flamenco e alla poetica cantautorale. La musica e la poesia di Šerbedžija nascono da esperienze personali, segnate anche da svolte storiche, e per questo hanno un peso emotivo particolare. Le sue interpretazioni uniscono malinconia, umorismo e riflessione sul tempo, creando un senso di vicinanza e autenticità.
(sabato, 22 agosto, alle 20.30, Teatro estivo delle Križanke)
UNA TRAGEDIA SENZA TEMPO NEL LINGUAGGIO DELLA DANZA CONTEMPORANEA
Il balletto Romeo e Giulietta del compositore Sergei Prokofiev è considerato una delle opere musicali e sceniche più significative del XX° secolo che unisce l’eredità letteraria di William Shakespeare a un linguaggio orchestrale fuori dal comune. In questa rappresentazione, l’immagine musicale è co-creata dall’Orchestra Sinfonica dell’Auditorium Alicante ADDA, diretta dal maestro Josep Vicent che conferisce allo spettacolo una dimensione sonora distintiva e sottolinea gli accenti drammatici della partitura di Prokofiev. La classica storia dei tragici amanti si dispiega con un’espressione coreografica contemporanea che mette in primo piano la fisicità, l’intensità emotiva e la dinamica interna delle relazioni. La coreografa spagnola Asun Noales, fondatrice del gruppo OtraDanza, interpreta la storia con un linguaggio di danza contemporaneo che va oltre la narrazione e si concentra sui sentimenti, le tensioni e la fragilità dei legami interpersonali. In questa versione, Romeo e Giulietta non è solo una storia d’amore, ma anche una riflessione sul destino, sul conflitto e sull’inevitabilità delle decisioni umane che rimangono attuali anche in tempi moderni.
(lunedì e martedì, 24 e 25 agosto, alle 20.00, Sala Gallus, Cankarjev dom)
L’ARTE CHE UNISCE
Il progetto Predani korakom (Impegnati a fare passi in avanti) è un’iniziativa di danza commovente e stimolante che va oltre i confini della creazione teatrale classica e pone l’arte al centro del contatto umano. In collaborazione con istituzioni, come l’URI Soa, riunisce bambini in riabilitazione e i loro coetanei senza limitazioni motorie, in un processo creativo comune. Sotto la guida della coreografa Jana Kovač Valdés, i partecipanti durante workshop intensivi sviluppano abilità motorie, fiducia in sé stessi e senso di creazione di gruppo.
(mercoledì, 26 agosto, alle 18:00, Teatro estivo delle Križanke)
NUOVA COSTELLAZIONE SONORA
Il leggendario direttore d’orchestra John Eliot Gardiner, una delle figure chiave della pratica esecutiva storicamente informata, che con il suo lavoro ha influenzato in modo decisivo la comprensione della musica barocca, classica e romantica, arriva per la prima volta al Ljubljana Festival. Questa volta si presenta con un nuovo progetto artistico, The Constellation che unisce orchestra e coro nell’esplorazione del repertorio musicale dal passato al presente. Il lavoro centrale della serata sarà il Canto del destino (Schicksalslied) del compositore Johannes Brahms che riflette sul rapporto tra il mondo divino e quello umano sul testo di Friedrich Hölderlin. La composizione intreccia dimensioni liriche e drammatiche e con la musica apre questioni di caducità, destino e senso dell’esistenza. La serata promette un’esperienza sonora straordinaria, che unisce profondità intellettuale e intensità emotiva, ed è uno dei momenti salienti del programma sinfonico del festival.
(mercoledì 26 agosto, ore 20.00, Sala Gallus, Cankarjev dom)
AVVENTURA MUSICALE TRA REALTÀ E FANTASIA
Il poema sinfonico Don Quixote del compositore Richard Strauss è una delle opere orchestrali più originali del tardo romanticismo che trasforma il capolavoro letterario di Miguel de Cervantes in una ricca narrazione musicale. L’Orchestra Sinfonica dell’Auditorium Alicante ADDA si dedica all’interpretazione del repertorio sinfonico con un marcato accento drammaturgico. L’opera è concepita come una serie di variazioni che seguono gli episodi del romanzo, in cui i singoli strumenti assumono i ruoli dei personaggi letterari: il violoncello come Don Quixote, la viola come Sancio Panza. La musica oscilla tra umorismo, ironia e profonda malinconia, creando una marcata esperienza narrativa. L’Orchestra dell’Auditorium di Alicante, diretta da Josep Vicent, interpreta questa complessa partitura con sensibilità drammaturgica e la collaborazione di solisti di prim’ordine, tra cui Pinchas Zukerman e Amanda Forsyth.
(giovedì, 27 agosto, ore 20.00, Sala Gallus, Cankarjev dom)
AVITAL INCONTRA AVITAL – DIALOGO TRA DUE MONDI
Il mandolinista Avi Avital e il contrabbassista e compositore Omer Avital si incontrano per la prima volta sul palco in un progetto che cancella i confini tra musica classica, jazz e tradizioni mediorientali. Avi Avital è il primo mandolinista ad essere stato nominato ai Grammy Awards nella categoria musica classica (2010) ed è oggi considerato la figura centrale della rinascita di questo strumento sui palcoscenici internazionali. Sebbene sia legato a Omer dal cognome, le loro espressioni musicali provengono da mondi diversi: il primo dalla tradizione della musica barocca e classica contemporanea, il secondo dal jazz e dall’improvvisazione. È proprio questo incontro a creare un dialogo intenso e creativo, in cui si intrecciano ritmi complessi, melodie ricche e comunicazione musicale spontanea. La loro collaborazione si basa sull’apertura, la virtuosità e l’ascolto reciproco che conferiscono al concerto la sensazione di un momento irripetibile.
(venerdì, 28 agosto, alle 18.00, Chiesa delle Križanke)
PREMIERE DELLA CONCLUSIONE DELLA POPOLARE TRILOGIA
La prima del film Gajin svet 3 (Il mondo di Gaja 3) conclude la popolare trilogia slovena per ragazzi, la prima del genere dopo la serie di Kekec. Questa commedia d’azione per famiglie unisce una trama avvincente, umorismo e temi attuali, come la violenza tra coetanei, i rapporti familiari dopo il divorzio e la questione del coraggio e dell’empatia in tempi di conflitto. Il film è diretto da Peter Bratuša, con Uma Štader nel ruolo principale di Gaja, affiancata da Jurij Zrnec, Sebastian Cavazza, Iva Krajnc Bagola, Ajda Smrekar eGoran Navojec. La storia segue la sedicenne Gaja, che sta entrando in una nuova fase della sua vita e allo stesso tempo intraprende una pericolosa missione per salvare sua madre, una dottoressa in una zona di guerra. Alla prima sarà presente l’intero team creativo. L’evento rappresenta il momento clou del programma estivo e si rivolge sia al pubblico giovane che a quello adulto.
(venerdì, 28 agosto, alle 20.30, Teatro estivo delle Križanke)
SERATA ESTIVA CON ANIMA
Da trentacinque anni consecutivi, Vlado Kreslin organizza una delle serate concertistiche più importanti di fine estate. Con le formazioni fisse Mali bogovi e Beltinška banda e la partecipazione speciale della Big Band Šentjur, presenterà una selezione di brani che hanno segnato la scena musicale slovena e brani più recenti della sua produzione artistica. Da decenni una delle voci più riconoscibili della Slovenia crea un mix inconfondibile di rock, folk e musica etnica. Le sue canzoni, profondamente radicate nella tradizione della regione slovena Prekmurje e allo stesso tempo aperte alle influenze contemporanee, raccontano storie di persone, paesaggi e tempi. Sono diventate parte di un’identità culturale più ampia, come dimostra anche la fedeltà pluriennale del pubblico. Il concerto alle Križanke rimane un incontro tradizionale tra generazioni e influenze musicali diverse.
(sabato, 29 agosto, alle 20.30, Teatro estivo delle Križanke)
PASSIONE, RITMO E LIBERTÀ
Il progetto Gypsy Night offre un’esperienza musicale esplosiva che attinge alla ricca tradizione della musica rom e la intreccia con influenze musicali contemporanee. In primo piano ci sono musicisti virtuosi che, con la loro perfezione tecnica e libertà espressiva, creano un concerto energico. Il concerto per il trentesimo anniversario del gruppo Amala unisce la tradizione musicale rom, il jazz e la sonorità sinfonica. Il direttore artistico dell’ensemble è Imer Traja Brizani, compositore e polistrumentista che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della musica rom contemporanea in Slovenia. Sul palco il gruppo sarà affiancato dalla Big Band e dall’Orchestra Sinfonica della RTV Slovenia, diretta da Patrik Greblo, e da ospiti quali Alenka Godec, Oto Pestner, Lana Trotovšek e Bernardo Brizani. Il programma comprende brani originali e orchestrazioni nell’ambito del jazz sinfonico etnico rom.
(lunedì, 31 agosto, alle 20.30, Teatro estivo delle Križanke)
OMAGGIO A FRANCE ROTAR
La mostra Hommage à France Rotar – venticinque anni dopo offre uno sguardo approfondito sull’opera di uno dei principali rappresentanti della scultura modernista slovena della seconda metà del XX° secolo. L’allestimento, curato da Nelida Nemec, riunisce una selezione di piccole sculture provenienti da diversi periodi creativi e rivela l’evoluzione del linguaggio espressivo dell’artista nel corso dei decenni. Il lavoro di Rotar è caratterizzato da una ricerca raffinata, ma allo stesso tempo marcata del rapporto tra forma, massa e spazio. La mostra prosegue inoltre la serie di presentazioni di scultori sloveni del dopoguerra e apre interrogativi sul significato della conservazione e della reinterpretazione del patrimonio artistico nello spazio contemporaneo.
(martedì-mercoledì, 1-23 settembre, inaugurazione il 1° settembre alle 18.00, Chiesa delle Križanke)
VIRTUOSISMO SENZA CONFINI
Il festival ospita per la prima volta l’eccezionale pianista americana di origini cinesi Yuja Wang, che con la sua brillantezza tecnica e la sua carismatica presenza scenica è una delle artiste più riconoscibili del momento. Si esibirà con la prestigiosa Mahler Chamber Orchestra diretta dal M° Teddy Abrams. Il programma della serata crea un dialogo tra la tradizione musicale americana ed europea del XX° secolo. L’Appalachian Spring di Copland apre lo spazio con la caratteristica ampiezza sonora americana, mentre Il Concerto per pianoforte e orchestra di Barber unisce virtuosismo e intensità emotiva. La fanfara di Dukas dal balletto La Perì illustra lo splendore dei colori orchestrali, mentre la serata si conclude con la suite jazzistica di Alexander Tsfasman che amplia il quadro classico del concerto.
(martedì 1° settembre, ore 20.00, Sala Gallus, Cankarjev dom)

TRA BEETHOVEN E BRUCKNER
Una delle orchestre più prestigiose al mondo, la London Symphony Orchestra, torna a Lubiana sotto la guida del carismatico direttore Antonio Pappano. Come solista si esibirà l’eccezionale pianista Bruce Liu. Dopo la vittoria al Concorso Chopin di Varsavia nel 2021, Bruce Liu si è affermato come uno dei pianisti più significativi della giovane generazione e si esibisce regolarmente sui palcoscenici più importanti del mondo. Il programma della serata combina due opere monumentali del XIX° secolo. Il Concerto per pianoforte n. 3 di Beethoven offre una tensione drammatica, contrastanti cambiamenti di umore e un dialogo marcato tra solista e orchestra. Nella seconda parte risuona la Sinfonia n. 9 di Bruckner, opera incompiuta ma maestosa, che – con la sua struttura architettonica e la sua profondità spirituale – rappresenta l’apice del tardo romanticismo. Il concerto offre una riflessione su due diversi approcci alla forma sinfonica: il conflitto espressivo di Beethoven e la monumentalità quasi sacrale di Bruckner.
(mercoledì, 2 settembre, ore 20.00, Sala Gallus, Cankarjev dom)
LA MUSICA COME ESPERIENZA ESISTENZIALE
L’Orchestra Sinfonica di Londra e il Coro Nazionale di Kaunas, diretti da Antonio Pappano, presentano una delle opere sinfoniche più maestose di tutti i tempi, la Seconda Sinfonia “La Resurrezione” del compositore Gustav Mahler. L’opera riunisce l’orchestra, il coro e le soliste – il soprano Maria Bengtsson e il contralto Noa Beinart – in una potente narrazione musicale che va oltre la semplice esperienza concertistica e apre questioni esistenziali fondamentali sulla vita, la morte e la trascendenza. La musica di Mahler raggiunge qui uno dei suoi apici, sia in termini di intensità espressiva che di ampiezza dell’architettura sonora, in cui intimi passaggi lirici si intrecciano con monumentali vertici sonori. La sinfonia “La Resurrezione” non è solo un’opera da concerto, ma un’esperienza spirituale completa che unisce filosofia, simbolismo religioso e straordinaria espressività orchestrale.
(giovedì 3 settembre, alle ore 20.00, Sala Gallus, Cankarjev dom)
PASSIONE ED ENERGIA
La virtuosa pianista Katja Buniatišvili, nota per la sua spiccata libertà interpretativa e il suo carisma scenico, si esibisce con l’Orchestra Sinfonica di Berlino diretta dal M° Gudni Emilsson. Si è affermata a livello internazionale già in giovane età e il suo profilo artistico è caratterizzato da interpretazioni approfondite del repertorio romantico e da un linguaggio interpretativo personale molto marcato. Il concerto della serata è incentrato sul Concerto per pianoforte n. 1 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, una delle opere più riconoscibili del repertorio romantico che unisce virtuosismo, drammaticità e sensibilità lirica. La parte solistica richiede un’eccezionale padronanza tecnica e forza espressiva che Katja Buniatišvili padroneggia con la sua caratteristica intensità. Nella seconda parte risuonerà la Sinfonia n. 7 di Beethoven, un’opera spesso descritta come “l’apoteosi della danza”, poiché caratterizzata da energia ritmica e dinamica musicale inarrestabile.
(domenica 6 settembre, alle 20.00, Sala Gallus dvorana, Cankarjev dom)
LA SESTA DI MAHLER COME APICE DI DRAMMATICITÀ
La leggendaria orchestra Staatskapelle di Dresda, uno dei più antichi e prestigiosi ensemble sinfonici europei, arriva a Lubiana sotto la direzione del M° Daniele Gatti. In programma la Sinfonia n. 6 di Mahler, spesso definita “Tragica”, che con la sua intensa carica emotiva e i suoi contrasti drammatici rappresenta una delle espressioni più potenti del compositore. Quest’opera straordinaria è caratterizzata da forti contrasti, da un paesaggio sonoro cupo e dai famosi colpi di martello nel Finale, che incidono simbolicamente nel flusso della narrazione musicale. In essa Mahler abbandona i supporti narrativi extra-musicali e crea una struttura sinfonica densa, quasi implacabile, che funziona come un universo psicologico autonomo. La Sesta di Mahler è considerata una delle sinfonie più drammatiche e psicologicamente complesse che accompagna l’ascoltatore attraverso un’intensa esperienza interiore. L’esecuzione dell’orchestra con oltre 450 anni di tradizione promette un’interpretazione eccellente che unisce la perfezione tecnica e la profonda comprensione del mondo musicale di Mahler.
(lunedì, 7 settembre, ore 20.00, Sala Gallus, Cankarjev dom)
EPILOGO SINFONICO DELL’ESTATE
La conclusione del festival prevede un monumentale concerto sinfonico che chiude in bellezza la stagione artistica estiva a Lubiana. L’Orchestra Filarmonica del Mar Baltico diretta da Robert Treviño con la violinista Lana Trotovšek sale sul palco come momento culminante dell’edizione di quest’anno del festival. Il programma è concepito come un arco musicale ben ponderato, che conduce da una meditatività contenuta a potenti apici sonori. L’introduzione è caratterizzata dal Cantus Arcticus di Einojuhani Rautavaara, un “concerto per uccelli e orchestra” unico nel suo genere che intreccia registrazioni di suoni naturali creando un paesaggio sonoro ipnotico. Nel Concerto per violino n. 1 di Max Bruch, uno dei brani più amati del repertorio romantico, il ruolo solistico viene affidato a Trotovšek, tra le artiste slovene di maggior rilievo sui palcoscenici internazionali, le cui caratteristiche sono una spiccata musicalità, maestria tecnica e convinzione interpretativa. Nella seconda parte della serata risuonerà la Sinfonia n. 5 di Jean Sibelius, un magnifico affresco sinfonico, in cui i motivi si sviluppano e si ramificano organicamente in uno dei finali più riconoscibili della letteratura sinfonica. La serata collega così il paesaggio sonoro nordico con la tradizione romantica e costituisce una conclusione espressiva e drammaturgicamente completa del festival.
(martedì, 8 settembre, alle 20.30, Sala Gallus, Cankarjev dom)
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L’ente fondatore del Festival di Lubiana è il Comune di Lubiana, che ne garantisce anche il supporto finanziario. Dal 1977 il festival è membro dell’Associazione Europea dei Festival (EFA)
Note aggiuntive: fino al 01 aprile i biglietti sono in vendita col 20% di sconto, dopo tale data si applicherà il prezzo dinamico ovvero il costo del biglietto aumenterà progressivamente con il tasso di occupazione del teatro fino all’esaurimento dei posti.
In Italia avviene l’incontrario, poichè gli spettacoli vanno raramente in “tutto esaurito” si applica piuttosto il “last minute”, biglietti scontati acquistati all’ultimo momento.