First Love è un risarcimento messo in busta e indirizzato al primo amore. Èd è uno spettacolo atteso e ricco di suggestioni che farà conoscere al pubblico dello Stabile regionale Marco D’Agostin, uno degli artisti di punta nel panorama contemporaneo. Sarà in scena alla Sala Bartoli per la stagione di Scena Contemporanea il 13 e 14 marzo.

«È la storia di un ragazzino degli anni Novanta al quale non piaceva il calcio ma lo sci di fondo – e la danza, anche – ma siccome non conosceva alcun movimento si divertiva a replicare quelli dello sci, nel salotto, in camera, inghiottito dal verde perenne di una provincia del Nord Italia.

Quel ragazzo ora cresciuto, non più sciatore ma danzatore, non più sulla neve ma in scena, non più agonista ma ancora agonista, per via di un’attitudine competitiva alla coreografia che non si scolla mai, nostalgica e ricorsiva, ha incontrato il suo mito di bambino, la campionessa olimpica Stefania Belmondo, ed è tornato sui passi della montagna. È giunto il tempo di gridare al mondo che quel primo amore aveva ragione d’esistere, che strappava il petto come e più di qualsiasi altro».

Marco D’Agostin – artista attivo nel campo della danza e della performance, premio UBU come Miglior Performer Under 35, artista associato del Piccolo Teatro di Milano – presenta così “First Love” con cui esordisce al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di una rilettura della più celebre gara della campionessa di sci di fondo Stefania Belmondo, la 15km a tecnica libera delle Olimpiadi di Salt Lake City 2002, che ponendo in un sofisticato dialogo codici e linguaggi dello sport, del teatro, della danza e dell’arte, si fa grido di vendetta, disperata esultanza, smembramento della nostalgia.

Realismo e poesia, corpo e parola, sono gli strumenti di questo artista dal linguaggio singolare e magnetico e dalla carriera di straordinario livello.

“First Love” va in scena venerdì 13 marzo alle ore 19.30, sabato 14 marzo alle ore 21 alla Sala Bartoli.

Gli ultimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.

Marco DAgostin è un artista attivo nel campo della danza e della performance, premio UBU come Miglior Performer Under 35, artista associato del Piccolo Teatro di Milano per il triennio 2022-2024. I suoi lavori si interrogano sul funzionamento della memoria, dando vita a dispositivi coreografici che a partire da archivi personali o collettivi cercano di innescare con il pubblico pratiche di partecipazione e immedesimazione. Ha studiato l’intrattenimento come forma di una specifica relazione tra performer e spettatore, prendendone in considerazione le zone d’ombra e i fallimenti come luoghi di luminose rivelazioni.

Dopo una formazione con artisti di fama internazionale (Yasmeen Godder, Nigel Charnock, Emio Greco), ha iniziato la propria carriera come interprete, danzando per, tra gli altri, Claudia Castellucci/Socìetas Raffaello Sanzio, Alessandro Sciarroni, Liz Santoro, Iris Erez, Sharon Friedman, Tabea Martin. Dal 2010 ha approfondito le tematiche legate alla pratica e alla ricerca coreografica con, tra gli altri, Rosemary Butcher, Peggy Olieslaegers, Guy Cools, Lucy Cash, Ginelle Chagnon. È stato invitato come coreografo ospite in molti progetti internazionali: ChoreoRoam Europe (mentoring di Rosemary Butcher), Act Your Age (mentoring di Wendy Houstoun/DV8), CD16/partnership con SNDO School in Amsterdam (mentoring di Katarina Bakatsaki), Triptych/partnership con Circuit-Est di Montréal e The Dance Centre di Vancouver (mentoring di Ginelle Chagnon). Ha presentato i propri lavori nei principali festival e teatri europei (Rencontres Chorégraphiques de Seine-Saint-Denis, Théatre de La Ville, Les Brigitines a Bruxelles, The Place Theatre in London, Sala Hiroshima a Barcellona, Santarcangelo, Romaeuropa, VIE, Torino-danza, OperaEstate…), ma anche in Brasile. È stato per due volte tra le Priority Company del

network europeo Aerowaves. The Olympic Games, creato in collaborazione con Chiara Bersani, è stato co-prodotto da K3|Tanzplan (Kampnagel, Amburgo) e dal progetto europeo BeSpectACTive. Nel 2018 ha debuttato con due lavori: Avalanche, co- prodotto da Rencontres chorégraphiques internationales de Seine-Saint-Denis, CCN di Nantes e Marche Teatro, e First love, una commissione di Torinodanza e Malraux, Scène Nationale Chambéry-Savoie.

Dal 2019, su invito di Boris Charmatz, è uno dei 20 danzatori del progetto XX DANCERS FOR THE 20TH CENTURY, per il quale interpreta il repertorio Schuhplattler dallo spettacolo Folk-s di Alessandro Sciarroni. Nel 2020 è stato invitato da Marie Chouinard, direttrice della Biennale Danza, a realizzare una nuova creazione per i danzatori di Biennale College.

Nell’estate 2021 ha debuttato con due nuove creazioni: BEST REGARDS (nomination UBU 20/21 come miglior spettacolo di danza) nel programma della Biennale di Venezia e SAGA, realizzato con il supporto del prestigioso programma New Settings della Fondazione Hermes, nell’ambito del Festival parigino Rencontres chorégraphiques de Seine-Saint-Denis.

Marco D’Agostin è uno dei fondatori di VAN, organismo di produzione della danza riconosciuto e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Italiano dal 2015. È stato inoltre il protagonista maschile del pluripremiato film “I giorni della vendemmia” (menzione speciale della giuria ai Rencontres du Cinéma Italien de Grenoble, 2011).

Premi principali

Premio Riccione speciale per l’innovazione drammaturgica, 2023 / Concorso (Re) connaissance, 2° premio, Grénoble (F), 2017/ Premio UBU, miglior performer under 35, 2018 / BeFestival Prize, 2017 (UK) / Premio Prospettiva Danza, 2012 / Menzione Speciale Premio Scenario, 2011/ Premio Gd’A Veneto, 2010.

FIRST LOVE

un progetto di e con Marco D’Agostin

suono LSKA

consulenza scientifica Stefania Belmondo, Tommaso Custodero

assistente alla drammaturgia Chiara Bersani

luci Alessio Guerra

direzione tecnica Paolo Tizianel

promozione Damien Modolo

organizzazione Eleonora Cavallo

amministrazione Federica Giuliano

grafica Isabella Ahmadzadeh

produzione VAN

coproduzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Torinodanza festival e Espace Malraux scène nationale de Chambéry et de la Savoie dans le cadre du projet Corpo Links Cluster, sou-

tenu par le Programme de Coopération PC INTERREG V A – Italia-Francia (ALCOTRA 2014-2020)

in collaborazione con Centro Olimpico del Fondo di Pragelato

con il sostegno di Lavanderia a Vapore – Centro Regionale per la Danza, inTeatro, Teatro Akropolis, ResiDance XL