Martedì 17 marzo alle 18.00 alla Libreria Minerva, nel 30° anniversario della fine dell’assedio di Sarajevo, un incontro sulla Bosnia degli anni Novanta tra letteratura, memoria e guerra, in collaborazione con il Premio Luchetta
C’è una Bosnia che non si racconta attraverso i numeri dei morti o le cronache dei negoziati di pace, ma attraverso i silenzi, i pensieri, i movimenti di chi è sopravvissuto. È quella di Božidar Stanišić, scrittore e poeta bosniaco che nel 1992 ha lasciato la sua terra rifiutandosi di indossare qualunque tipo di divisa, e che martedì 17 marzo alle 18.00, nel 30° anniversario della fine dell’assedio di Sarajevo,presenterà il suo libro “I buchi neri di Sarajevo” (Bottega Errante Edizioni) alla Libreria Minerva di Trieste, in un incontro organizzato in collaborazione con il Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta.
A dialogare con l’autore sarà Nicole Corritore, giornalista di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa, voce tra le più autorevoli nel panorama italiano del giornalismo sui Balcani.
Il libro accompagna il lettore nella Bosnia degli anni Novanta, prima e dopo lo scoppio del conflitto armato, dentro una Sarajevo meravigliosa, poi tragicamente devastata dall’assedio. Le storie di uomini e donne che vedono cambiare all’improvviso il corso della loro vita si muovono in un equilibrio sottilissimo tra follia, ricordi e fantasmi del passato. I buchi neri del titolo non sono solo quelli della città martoriata, ma gli abissi e le solitudini di ognuno di fronte alla pazzia di tutte le guerre.
BOŽIDAR STANIŠIĆ (Visoko, 1956) – Stanišić, nato a Visoko nel 1956, vive a Zugliano, in provincia di Udine, dal momento in cui ha trovato rifugio in Italia. È considerato uno dei massimi conoscitori della letteratura balcanica, in particolare dell’opera del premio Nobel Ivo Andrić, di cui ha curato diverse opere per Bottega Errante Edizioni. I suoi testi sono tradotti in francese, inglese, sloveno, albanese, giapponese e cinese.