Due giorni sotto la pelle del mondo animale, per capire cosa succede dentro la pancia del “Bestiario”, e cosa vuol dire scoprire con la propria pelle sensazioni sconosciute, sperimentando un percorso immersivo di suoni e racconti: successo e grande partecipazione nelle giornate di sabato e domenica alla Casa delle Culture bambine, a Villalta di Fagagna, per l’evento conclusivo del progetto del Bestiario immaginato, che ha coinvolto, insieme alle loro famiglie, oltre 600 bambine e bambini dei Comuni del Friuli collinare – da Tavagnacco a San Vito di Fagagna, Colloredo di Monte Albano, Pagnacco, Martignacco, Moruzzo e Fagagna – ma anche di Gorizia, San Giovanni Al Natisone e Remanzacco. Insieme, cucendo tessuti e unendo tanti materiali, hanno dato vita alla installazione che rappresenta le fantasie di tutti sulle sensazioni tattili che la pelle sa raccontare: acuminata, soffice, pungente, piumosa, maestosa, squamosa, rugosa, coriacea, avvolgente, e anche paurosa.
Una scenografia immaginifica, che ha accolto questo fine settimana tanti giovani e giovanissimi insieme agli adulti, ospitando il viaggio sensoriale sotto la pelle del mondo animale, negli spazi sorprendenti di una grande pancia materica, piena di nicchie dove accoccolarsi e di sonagli che pendono dalle sommità. Il filo narrativo è stato proprio la condivisione del sentire sulla propria pelle: un formicolio ai piedi, un libro ruvido che incontra le dita, un abbraccio di una persona dopo aver sentito molto freddo. E attraverso le cuffie wi-fi gli spettatori hanno ascoltato le voci dei bambini e le narrazioni elaborate dal drammaturgo Andrea Ciommiento, diventando parte attiva dello storytelling mentre ci si muoveva all’interno della scenografia d’autore, progettata dalla scultrice Donatella Pau e realizzata con la guida dell’artista Virginia di Lazzaro, grazie ai materiali e tessuti di recupero messi a disposizione dal Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine.
L’iniziativa è la tappa conclusiva della 12^ edizione di Bestiario immaginato promosso da Damatrà onlus, quest’anno sul filo rosso tematico La pelle è la mia frontiera:un progetto sostenuto dalla Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, realizzato in collaborazione il Comune di Fagagna e con il CTA Centro di Teatro d’Animazione e di Figure di Gorizia, con il sostegno della Banca di Udine e la partecipazione dei comuni coinvolti. Cosa resterà adesso del Bestiario immaginato? Per tutti, visitabile gratuitamente, l’installazione site specific posta fino a giugno 2026 negli spazi della Casa delle Culture Bambine, a Villalta di Fagagna, per prolungare la propria esperienza di teatro immersivo. Info e dettagli damatra.com