Il paese con la più alta concentrazione di olimpionici al mondo – uno ogni 893 abitanti – a 450 anni dalla scomparsa, celebra il suo cittadino più illustre.
A Pieve di Cadore nelle Dolomiti bellunesi, rimangono pochi giorni per vistare la piccola ma preziosissima mostra dossier “Tiziano e il paesaggio”, ospitata nel Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore che la promuove insieme alla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e al Comune di Pieve di Cadore, curata da Bernard Aikema e Thomas Dalla Costa con l’organizzazione generale di Villaggio Globale International.
Una mostra che avvia le celebrazioni per i 450 anni dalla morte del Maestro del Rinascimento, mettendo in dialogo per la prima volta due opere capitali della prima maturità dell’artista: la gigantesca Pala Gozzi (1520) proveniente dalla Pinacoteca Civica Francesco Podesti di Ancona e la xilografia con La Sommersione del Faraone (1548, da un disegno del 1520) prestata dal Museo Civico di Bassano del Grappa, opera anch’essa monumentale per il suo genere.

Per l’occasione il Consorzio Cadore Dolomiti promuove un’iniziativa dedicata ai visitatori: soggiorni negli hotel convenzionati a partire da 60 euro con trattamento di camera e colazione con il biglietto di ingresso alla mostra in omaggio; mentre nei ristoranti aderenti, sarà possibile gustare il “menù tizianesco” ispirato alla tradizione culinaria del territorio.
Un’esposizione per varie ragioni eccezionale dal punto di vista scientifico, con un’ampia e rinnovata riflessione sul tema del paesaggio nella pittura del Maestro, la presenza per la prima volta nelle terre natali dell’unica opera in cui l’artista si firma con orgoglio “Titianus Cadorinus”, la ricostruzione di eventi storico-politici fondamentali per la Serenissima, ma anche la possibilità di ammirare la prima veduta pittorica moderna dell’area marciana di Venezia.
Ed ora una proposta di grande attrazione sul piano dell’ospitalità.
L’elenco completo degli hotel e dei ristoranti convenzionati è disponibile sul sito visitcadoredolomiti.com.