Sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 è il secondo e conclusivo appuntamento con l’edizione 2026 di Design in Villa, il festival promosso da Dimore Amiche del Veneto con il patrocinio dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.) e dell’Associazione Ville Venete, che mette in dialogo il patrimonio delle dimore storiche con l’eccellenza del design italiano contemporaneo. Tre ville del Veneto — Villa Valmarana ai Nani – Il Bosco (Vicenza)Villa Angarano Bianchi Michiel (Bassano del Grappa, VI) e Villa da Schio (Castelgomberto, VI) — aprono i loro spazi per accogliere designer, artisti e ricercatori invitati a presentare oggetti, installazioni e percorsi di ricerca in dialogo con l’architettura, la storia e le atmosfere di ciascun luogo.

A segnare questo secondo weekend è la partecipazione speciale dell’artista internazionale Herbert Hamak, le cui opere saranno eccezionalmente esposte nel bosco di Villa Valmarana ai Nani (Vicenza). Le sue sculture in resina, caratterizzate da una profonda ricerca sulla luce, sul colore e sulla materia, emergono tra gli alberi come presenze sospese e silenziose, capaci di amplificare la percezione dello spazio naturale e di instaurare una relazione intima con il paesaggio.

L’installazione site specific propone un’esperienza di particolare suggestione, in cui arte contemporanea, natura e architettura storica si incontrano e si rafforzano reciprocamente. Hamak — le cui opere sono presenti nelle collezioni di musei e istituzioni internazionali — porta nel festival una visione radicale del rapporto tra materia e luce: la resina, lavorata in strati sovrapposti, assorbe e restituisce il colore in modo diverso a ogni ora del giorno, rendendo ogni visita un’esperienza irripetibile. Alla presentazione del progetto prenderà parte anche il designer Matteo Cibic (Parma, 1983), che porterà nel bosco della villa una serie di installazioni tra gli alberi, in un dialogo diretto con il paesaggio naturale e con le sculture di Hamak. Artista transmediale, Cibic esplora la pareidolia — la tendenza a percepire volti ed emozioni in oggetti inanimati — e dal 2022 estende questa ricerca allo studio delle emozioni e delle capacità cognitive delle piante. Il suo lavoro, che unisce fantasia e rigore formale, è stato esposto in sedi internazionali tra cui il MAD di Parigi, la Biennale di Design di Saint-Étienne, il Triennale Design Museum di Milano e il Museo del Gioiello di Vicenza.

La sua presenza non è un episodio isolato, ma illumina uno dei temi centrali del festival: il rapporto tra sperimentazione, materia e contesto storico che attraversa — declinato in forme diverse — tutto il programma del secondo weekend.

Le stesse tensioni — tra materia e gesto, tra tradizione e ricerca, tra corpo e memoria — animano il lavoro dei designer ospiti nelle altre due dimore. A Villa Angarano Bianchi Michiel (Bassano del Grappa, VI), il percorso curato da Oscar G. Colli mette in dialogo la tessitura a mano di Cristina Busnelli — pezzi unici al telaio che indagano la tridimensionalità ottica e materica delle fibre — con il design del benessere di Claudio Papa, che traduce ergonomia e tecnologia in ambienti capaci di migliorare la qualità della vita, e con la gioielleria contemporanea di Carola Solcia, che reinterpreta archetipi della tradizione orafa con tecniche digitali e lavorazione manuale, creando pezzi destinati a trasformarsi nel tempo insieme a chi li indossa.

Un diverso ma complementare sguardo sulla materia anima il programma di Villa da Schio (Castelgomberto, VI), dove il dialogo è tra due ricerche che lavorano lo scarto e la trasformazione come punto di partenza. Raffaella Brunzin esplora la camera d’aria di bicicletta come materiale da reinventare, nella serie GUMMY, in oggetti di jewelry attraverso un processo lungo e sperimentale. Patrizia Bertolini — due Menzioni d’Onore al Compasso d’Oro (2001 e 2016) — porta una pratica che attraversa mobili, complementi, oggetti illuminanti e interior design, maturata tra studi d’arte, industrial design e una lunga riflessione sul legno e sulle sue tecnologie.

Il filo conduttore di Design in Villa rimane la valorizzazione dell’artigianato italiano: tecniche tradizionali, lavorazioni manuali e saperi sedimentati nel tempo trovano nuove forme grazie alla progettazione contemporanea, dando vita a oggetti unici o a piccole serie realizzate con attenzione alla materia, al processo e alla qualità. Un patrimonio che acquista ulteriore significato nel dialogo con il design internazionale, come testimonia la presenza di Herbert Hamak: in questo equilibrio tra tradizione e sperimentazione, tra radici locali e sguardo sul mondo, il designer diventa il tramite capace di trasformare la memoria in progetto. Ed è proprio per rendere visibile questo processo che, durante il fine settimana, i designer saranno presenti nelle dimore per incontrare il pubblico in speciali momenti di “Incontro con i designer” ad ingresso gratuito.

Gli Architetti potranno richiedere 1 credito formativo per ciascuna visita in autocertificazione sul portale gcfp.cnappc.it.

Per informazioni
www.dimoreamichedelveneto.it

Ufficio Stampa
Giuseppe Bettiol
349.1734262
[email protected]
www.giuseppebettiol.it

Gli appuntamenti del Weekend 28-29 marzo

Luce nel bosco
28–29 marzo 2026, Villa Valmarana ai Nani – Il Bosco

Villa Valmarana ai Nani – Il Bosco, si potrà ammirare un intervento di particolare suggestione, in cui arte, natura e progetto contemporaneo entrano in dialogo diretto. Protagonista è Herbert Hamak, artista internazionale noto per le sue sculture in resina, esposte eccezionalmente nel bosco della villa: opere che lavorano sulla luce, sul colore e sulla trasparenza della materia, emergendo tra gli alberi come presenze sospese e silenziose, capaci di amplificare la percezione dello spazio naturale e di instaurare una relazione intima con il paesaggio. Accanto a questo intervento site-specific, è presente Matteo Cibic, con una riflessione dedicata ai temi della progettazione contemporanea, tra immaginazione, ricerca sui materiali e attenzione al contesto. Un percorso che rafforza uno dei nuclei centrali del festival: il dialogo tra sperimentazione, ambiente e architettura storica.

Orario: 10:00 – 18:00
Biglietto: €6,00 (visita al bosco)

Installazioni di:

Herbert Hamak   https://www.studiolacitta.it/esposizione/villa-valmarana-ai-nani-bosco/

Matteo Cibic www.matteocibicstudio.com

Incontro con il designer e Studio la Città (VR) ad ingresso gratuito: sabato 28 ore 11:00

Per prenotazione: [email protected]

Corpo, materia, memoria
28–29 marzo 2026, Villa Angarano Bianchi Michiel

In occasione di Design in Villa, Villa Angarano Bianchi Michiel propone un percorso presentato da Oscar G. Colli che mette in relazione tre ricerche accomunate da una forte attenzione al corpo, alla materia e al tempo del fare. La tessitura a mano di Cristina Busnelli nasce da una pratica artigianale rigorosa, orientata alla sperimentazione tecnica e formale: prototipi e pezzi unici realizzati al telaio, con una ricerca sulla tridimensionalità ottica e materica ottenuta attraverso mobilità delle fibre, trame curve e materiali di spessori diversi, spesso anche di recupero. Accanto a questo lavoro, Claudio Papa porta una riflessione sul design del benessere, traducendo ergonomia, materiali e tecnologia in prodotti e ambienti capaci di migliorare la qualità della vita quotidiana, con una lunga esperienza nei settori dell’arredo bagno, del wellness e dell’interior. Chiude la selezione Carola Solcia, che indaga la relazione tra gioiello e corpo come spazio di memoria: nelle sue collezioni reinterpreta archetipi della gioielleria – pietra sfaccettata, catena, perla – con un segno grafico e scultoreo, unendo tecniche digitali e lavorazione manuale per creare pezzi destinati a cambiare e a trasformarsi nel tempo insieme a chi li indossa.

Orario: 10:00 – 18:00
Biglietto intero: €10,00
Ridotto seconda villa: €8,00
Gratuito under 12

Oscar G. Colli presenta i designer:

Cristina Busnelli www.cristinabusnelli.it

Claudio Papa Instagram: @claudiopapadesigner

Carola Solcia www.carolasolcia.com

Incontro con i designer ad ingresso gratuito: sabato 28 ore 15:00

Trasformare la materia
28–29 marzo 2026, Villa da Schio (Castelgomberto)

Villa da Schio (Castelgomberto), Design in Villa mette in dialogo due ricerche che lavorano sulla materia come campo di sperimentazione e trasformazione. Raffaella Brunzin, nata a Venezia e laureata in Architettura, coniuga dal 2005 didattica e attività indipendente, con un percorso legato ai materiali e alle tecnologie del tessuto tra Università IUAV di Venezia, UNIRSM di San Marino e IED Venezia. Da alcuni anni si dedica anche al jewelry design a partire da materiali di scarto: la serie GUMMY nasce dall’esplorazione della camera d’aria di bicicletta, selezionata e lavata accuratamente prima della lavorazione, in un processo lungo e sperimentale che valorizza la versatilità della gomma. Accanto a lei Patrizia Bertolini, formata tra studi d’arte e industrial design (ISIA Roma), progetta mobili, complementi e oggetti illuminanti, occupandosi anche di interior ed exhibit design. Collabora con aziende del settore e affianca al lavoro una piccola produzione autoprodotta; il suo percorso è stato inoltre riconosciuto in concorsi nazionali e internazionali, con due Menzioni d’Onore al Compasso d’Oro (2001 e 2016). Dopo la collaborazione con Christof Burtscher (1989–2001), ha affiancato alla professione l’insegnamento (oggi ISIA Roma – sede di Pordenone e TrentinoArtAcademy di Trento). La ricerca dello studio Burtscher&Bertolini, attivo tra Vienna e Bolzano, si è concentrata in particolare sul legno e sulle sue tecnologie, alternando progetto e verifica diretta dei prototipi in laboratorio.

Orario: 10:00-12:30 e 14:30 -18:00
Biglietto intero: €10,00
Ridotto seconda villa: €8,00
Gratuito under 12

Designer:

Patrizia Bertolini www.patriziabertolini.it

Raffaella Brunzin Instagram: @raffaellabrunzin

Incontro con le designer ad ingresso gratuito: domenica 29 ore 11:00

prenotazione dal sito www.villadaschio.com

Per informazioni
www.dimoreamichedelveneto.it

Per informazioni
www.dimoreamichedelveneto.it