L’Università Popolare di Trieste propone un percorso con visite guidate a Parenzo e Visinada
L’Università Popolare di Trieste organizza per i soci, sabato 11 aprile, un’escursione culturale e storico-artistica in Istria, con visite guidate a Parenzo e Visinada: un percorso che offre una lettura completa del territorio, tra città antiche e paesaggi rurali, in un continuo dialogo tra storia, arte e territorio.

Con partenza da piazza Oberdan alle ore 9.00, l’escursione si apre a Parenzo, una delle città più importanti dell’Istria, le cui origini risalgono all’epoca romana, quando era conosciuta come Colonia Iulia Parentium. Ancora oggi il centro storico conserva l’impianto urbano antico, con Decumano e Cardo ben riconoscibili, a testimonianza della continuità della città nel tempo. Nel corso dei secoli Parenzo passa sotto diverse dominazioni – romana, bizantina, franca e veneziana dal XIII secolo – che ne modellano il volto, creando un tessuto urbano stratificato dove elementi romani, medievali e veneziani convivono in modo armonico. Cuore simbolico della città è la Basilica Eufrasiana, uno dei complessi paleocristiani meglio conservati del Mediterraneo. Le sue origini risalgono al IV secolo, ma l’aspetto attuale è legato all’intervento del vescovo Eufrasio nel VI secolo, in epoca bizantina. Non è una semplice chiesa, ma un complesso episcopale articolato con basilica, battistero, atrio e palazzo vescovile. L’interno, a tre navate, è celebre per i mosaici dell’abside: su fondo dorato si sviluppa una raffinata iconografia bizantina con la Vergine e il Bambino, i santi e lo stesso Eufrasio. Dal 1997 il complesso è Patrimonio UNESCO.

Dopo il pranzo in un locale tipico del luogo, la visita proseguirà nell’entroterra, a Visinada, borgo collinare che domina la valle del fiume Quieto. Le sue origini risalgono alla preistoria, ma è nel Medioevo, sotto Venezia, che assume l’aspetto attuale di centro rurale. Qui si trovano due importanti edifici religiosi. La chiesa di San Barnaba, di origine romanica, conserva affreschi tra XIV e XV secolo dedicati alla vita di Gesù, tra cui un significativo Giudizio Universale. La chiesa della Madonna dei Campi, documentata dall’XI secolo e completata nel XV, custodisce affreschi tardogotici attribuiti alla bottega di Giovanni da Castua, con cicli ispirati alla Bibbia pauperum e una complessa simbologia religiosa.

Per informazioni e iscrizioni (dalle 10.00 alle 13.00): dott.ssa Elisabetta Lago | tel. 040 6705211 | [email protected] – Quota di partecipazione per i soci: 48 euro