La filiera della nautica da diporto del Friuli Venezia Giulia è protagonista del focus territoriale promosso da CNA Nautica, nell’ambito della 9ª edizione del Rapporto nazionale “Dinamiche e prospettive di mercato della filiera nautica da diporto”, unpercorso che coinvolge circa 70 imprese in sette regioni italiane e che, per la prima volta, include la nostra regione, riconoscendone il ruolo crescente nel comparto.

L’incontro si è svolto a Trieste, ospitato dall’officina navale Quaiat di Marino Quait, presidente CNA Nautica FVG, e ha coinvolto 11 imprese attive nella cantieristica, manutenzione, servizi, lavorazioni specialistiche, un confronto diretto che ha permesso di raccogliere indicazioni qualitative e operative utili a fotografare lo stato attuale del settore in Friuli Venezia Giulia. “Una scelta motivata dai segnali di crescita del comparto locale e dall’attenzione che la Regione sta dedicando alla nautica e al refitting attraverso interventi normativi specifici – spiega il direttore regionale CNA FVG Roberto Fabris -. CNA Nautica ha voluto fortemente questo appuntamento per ascoltare le imprese e raccogliere dati reali. È la prima volta che l’Ufficio Studi nazionale CNA concentra un approfondimento specifico sulla nautica del Friuli Venezia Giulia”. I risultati del lavoro confluiranno nel report nazionale entro l’estate, e saranno messi a disposizione della Regione e delle istituzioni per ragionare su ulteriori misure a sostegno del comparto; il focus permette infatti di ottenere una fotografia aggiornata e proporre interventi utili”.

“Per CNA FVG era fondamentale portare l’attenzione nazionale sulla nautica regionale – sottolinea il presidente Maurizio Meletti -. Il comparto sta crescendo, la Regione ha legiferato in modo mirato e oggi il Friuli Venezia Giulia è riconosciuto come un territorio che sta sviluppando con decisione la propria vocazione turistica legata alla nautica da diporto, strategico per la nautica dell’Alto Adriatico grazie alla sua tradizione cantieristica, alla presenza di produzioni e di servizi artigiani altamente specializzati. Offre inoltre un dato significativo: una delle più alte densità di posti barca per chilometro di costa in Italia.

Dai focus territoriali sono emersi elementi comuni alle PMI del settore: una domanda in crescita, prospettive positive per la nautica da diporto, ma anche criticità legate alla carenza di manodopera qualificata, all’aumento dei costi e alla complessità degli adempimenti. Le imprese hanno inoltre evidenziato la necessità di strumenti concreti per affrontare le transizioni digitale, ecologica e demografica.